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Papà Bruno ha letto un breve messaggio poche ore dopo il fermo del presunto assassino della figlia

Bottanuco. Un breve comunicato per esprimere il loro riconoscimento alle forze dell’ordine che hanno fermato il presunto omicida di Sharon.

Poche ore dopo l’individuazione del 31enne che la notte del 30 luglio scorso avrebbe accoltellato mortalmente la barista a Terno d’Isola, la famiglia Verzeni ha esposto pubblicamente il suo ringraziamento agli inquirenti ma anche ai testimoni “che con le loro deposizioni hanno permesso anche di porre fine alle speculazioni su Sharon”, le parole di Bruno Verzeni con la voce rotta dal dolore.

L’uomo, con a fianco la moglie Mariateresa Previtali e i figli Melody e Christopher, ha letto un breve messaggio scritto insieme all’avvocato di famiglia, LuigiScudieri.

All’incontro, nel cortile della casa di famiglia a Bottanuco, non era presente Sergio Ruocco, compagno della vittima, distrutto dalla notizia del fermo del presunto assassino della ragazza con cui era fidanzato da tredici anni.