Verso il rinnovo
|Camera di Commercio, si aprono già le trattative per la presidenza: dal Mazzoleni-bis all’ipotesi Agnelli
Cariche in scadenza a marzo, l’8 giugno l’insediamento del nuovo numero uno di largo Belotti
La Camera di Commercio di Bergamo si prepara alle grandi manovre che contraddistinguono il rinnovo della carica di presidente: con il mandato di Carlo Mazzoleni e del consiglio attualmente in carica in scadenza a marzo 2025 e l’insediamento del prossimo numero uno di Largo Belotti in programma l’8 giugno, iniziano a delinearsi i primi movimenti elettorali.
Al momento l’opzione più probabile resta la conferma di Mazzoleni, nome sul quale quattro anni fa arrivarono a un accordo le posizioni rappresentate da Confindustria da un lato e da Imprese & Territorio dall’altro: raccolse il testimone da Giovanni Paolo Malvestiti, con 23 voti favorevoli su 24 (una scheda bianca), e in questi anni ha puntato molto su cura e promozione del territorio, sul coinvolgimento delle imprese e su quel “progetto di sistema” che è rappresentato dalla Fiera.
Lato Confindustria il nome rimane in cima ai gradimenti, con l’interessato che nei mesi scorsi aveva posto alcuni paletti fondamentali per poter continuare nel suo operato: qualora ci fosse nuovamente una piena convergenza sulla sua figura, Mazzoleni sarebbe pronto a rimettersi nuovamente a disposizione, ma non pare intenzionato a far parte del gioco della conta dei voti.
Candidato della controparte potrebbe essere Paolo Agnelli, attuale presidente nazionale di Confimi Industria e Apindustria Bergamo: al momento nessuna ufficialità, ma prima di ogni uscita allo scoperto anche lui vorrebbe la certezza di un sostegno incondizionato da tutte le associazioni facenti parte del Comitato unitario delle associazioni d’impresa che oggi ancora manca.
Un’unità di intenti interna che potrà fare tutta la differenza del mondo: Imprese & Territorio, infatti, rappresenta la maggioranza delle imprese iscritte e può dunque giocarsi questa carta in sede di trattativa, dove si attende di capire il posizionamento anche di Compagnia delle Opere.
Ufficialmente le operazioni per il rinnovo del Consiglio scatteranno il prossimo 11 dicembre, 180 giorni la scadenza naturale del mandato: 25 i seggi da assegnare (3 spettano a sindacati, consumatori e professionisti), che nell’ultima composizione erano andati 6 in rappresentanza dell’industria, 4 del commercio, 4 dell’artigianato, 3 ai servizi alle imprese, uno a testa per agricoltura, cooperazione, credito, trasporti e turismo.
La nuova suddivisione, invece, sarà ufficiale solo dopo la seduta di Giunta del prossimo 23 settembre, durante la quale l’ente camerale recepirà le nuove indicazioni del Mise sul peso definito per ogni settore in base a numero di imprese, dipendenti, valore aggiunto e diritto annuale versato.


