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Brescianini e Retegui si son già presi l’Atalanta: doppiette all’esordio e poker a Lecce
Foto Getty

Apre e chiude l’ex Frosinone, poi la doppietta del sostituto di Scamacca: 0-4 finale. I nerazzurri in emergenza partono con il piede giusto nella Serie A 2024/25 e vanno in testa

Fortuna che c’è il campo. In mezzo ad un periodo in cui si parla tanto, tantissimo di mercato soprattutto in uscita e di chi non gioca, si finisce per dimenticare che alla fine ciò che conta è chi gioca. Vecchi o nuovi. Anzi, soprattutto nuovi. Perché se l’Atalanta inizia il campionato con il piede giusto, strappando tre punti sul campo del Lecce, è grazie ai nuovi. 0-4 il finale al Via del Mare: le firme, con due doppiette, di Brescianini e Retegui, dal primo minuto all’esordio. E che risposta.

Certo, considerando la rosa ridotta all’osso, lanciare qualcuno degli ultimi arrivati era più che obbligatorio. Specialmente considerando le posizioni di Lookman e Koopmeinerssu cui ha fatto chiarezza Luca Percassi nel prepartita – e le diverse defezioni a partire da Zaniolo, Kolasinac e Toloi fino ad arrivare ai lungodegenti Scamacca e Scalvini. Sulemana e Godfrey iniziano in panchina, Samardzic non c’è per ovvie questioni di tempistiche.

Gasp ne conferma nove su undici rispetto alla Supercoppa, compreso Musso in porta preferito a Carnesecchi dopo la grande notte di Varsavia. Le due novità, per l’appunto, sono i due nuovi, al posto di Lookman e Kolasinac. Risposte: vincenti. Dopo una ventina di minuti in difficoltà anche, se non soprattutto per merito di un Dorgu tarantolato a sinistra, la Dea esce affidandosi alle corsie.

Zappacosta a destra ha due occasioni, altrettante DeKetelaere su pennellata di Ruggeri. Poi quando Retegui inizia a prendere le misure ai centrali cambia tutto: sul primo colpo di testa trova le mani di Falcone e il tap-in di Brescianini, sul secondo direttamente la porta per festeggiare il primo gol atalantino, per la gioia dei 284 nel settore ospiti in uno stadio pienissimo e bollente, non solo per le temperature.

Gotti cerca contromisure, ma lo show è tutto di Retegui, che già che c’è si procura anche il rigore che poi realizza per il bis personale e il tris di squadra. Brescianini, non per invidia, lo emula: poker in mezz’ora. Sì, si sono visti debutti peggiori. E, per quanto conti, i nerazzurri sono davanti a tutti dopo la prima di campionato.

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Lecce-Atalanta 0-4

Marcatori: 35′ Brescianini, 45′, 57′ rig. Retegui, 65′ Brescianini

Lecce (4-2-3-1): Falcone; Gendrey, Gaspar, Baschirotto, Gallo; Ramadani (76′ Marchwinski), Pierret (46′ Coulibaly); Morente (46′ Banda), Rafia (83′ Berisha), Dorgu; Krstovic (68′ Pierotti). A disp. Früchtl, Samooja, Borbei, Pelmard, Esposito, Addo, Helgason, McJannet, Oudin, Burnete. All. Gotti

Atalanta (3-4-2-1): Musso; De Roon, Hien, Djimsiti; Zappacosta (68′ Godfrey), Pasalic (89′ Sulemana), Ederson, Ruggeri; De Ketelaere (68′ Bakker), Brescianini (89′ Palestra); Retegui (83′ Cassa). A disp. Carnesecchi, Rossi, Comi, Tornaghi, Bernasconi, Manzoni, Vavassori. All. Gasperini

Arbitro: Davide Massa

Ammoniti: De Roon (60′), Ederson (80′) per gioco falloso

Espulsi: –

Note: recupero tempo pt 1′, st 2′

Lecce Atalanta

I gol

35′ 0-1 Brescianini – Zappacosta fa ancora il vuoto a destra, si crea lo spazio per il cross che trova Retegui: il suo colpo di testa è parato da Falcone, ma il nuovo acquisto numero 44 è lì e sulla ribattuta non deve far altro che centrare la porta da pochi metri.

45′ 0-2 Retegui – Cross da fermo da sinistra di Ruggeri per la testa del numero 32, che salta in mezzo a due difensori giallorossi e incorna il suo primo gol nerazzurro all’esordio.

57′ 0-3 rig. Retegui – Var review per un pestone di Coulibaly su Retegui a centro area: Massa assegna il rigore, dal dischetto lo stesso italo-argentino che con freddezza batte centralmente mandando a vuoto il portiere.

65′ 0-4 Brescianini – Verticalizzazione deliziosa di Pasalic per il numero 44 che va in fuga centralmente e poi col destro gela Falcone.

Mateoooo AGAIN 👊🔥🤯 pic.twitter.com/W8X7NCLxdm

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Il momento chiave

23′, l’occasione di De Ketelaere – Il momento in cui il Lecce si abbassa, la Dea prende fiducia e capisce di poter far male: Falcone gli nega il gol con una grande parata, poi sempre il belga va vicinissimo al gol sulla respinta. La prima volta in cui in area le punte nerazzurre hanno spazio, con lo schieramento “2-1” con due rifinitori.

Il migliore in campo

Mateo Retegui – Nascosto per mezz’ora in cui soffre il duello, essendo riferimento su cui il Lecce ha gioco facile. Poi però inizia ad avere spazi e dentro l’area diventa un killer. Propizia il primo gol, segna il secondo, si procura e mette in porta il terzo.