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Montello Spa, i Comuni contro gli odori insostenibili: “Decine di segnalazioni a settimana ma nessuna risposta”

Il biofiltro installato per risolvere la situazione non ha eliminato il problema. E le amministrazioni dei paesi limitrofi hanno inviato una lettera di diffida all’azienda

Montello. Con le alte temperature estive, approfittare delle ore notturne per aprire le finestre e godersi un frivolo di aria fresca è il desiderio tutti, eccezion fatta per i residenti nei Comuni limitrofi alla Montello Spa. Negli ultimi anni la ditta di smaltimento e recupero della plastica e dei rifiuti organici è protagonista di una battaglia legata al problema dei cattivi odori che pervadono l’aria nei paesi adiacenti all’azienda.

Nei giorni scorsi le amministrazioni di Bagnatica, Brusaporto e Costa di Mezzate hanno deciso di inviare una lettera di diffida all’impianto sito nell’omonimo comune. “Abbiamo deciso di dare 45 giorni di tempo per prendere ulteriori decisioni – specifica Roberto Scarpellini, sindaco di Bagnatica -. Se così non fosse passeremo per vie legali: chiediamo interventi risolutivi che non si limitino a tamponare la situazione, le soluzioni finora trovate hanno portato a gran poco”.

Una vicenda che dura ormai da molti anni, precisamente dal 2021, quando le numerose segnalazioni dei residenti portarono ai rilievi ufficiali di Arpa, che ha attestato la paternità delle emissioni odorifere. Da lì il tavolo di confronto tra gli enti, tra cui anche Provincia e Ats, oltre ai Comuni interessati e la società stessa: “Nella prima fase c’è stata poca concretezza, mentre nella seconda si sono presi provvedimenti più seri”, prosegue Scarpellini.

Dopo il confronto, la decisione di installare un nuovo biofiltro in grado di ridurre il disagio. Un investimento di circa 4 milioni di euro a carico della ditta, che ha registrato diversi rallentamenti: gli interventi sarebbero dovuti partire nel novembre del 2023, ma furono posticipati alla metà del mese di gennaio del 2024. Ultimata la costruzione è stato necessario attendere qualche settimana prima che il filtro fosse attivo a pieno regime.

Montello Spa

“Se prima il problema era 100, ora siamo scesi ad 80 e con il caldo la situazione si è nuovamente acuita – continua il primo cittadino -. Ricevo decine di segnalazioni ogni settimana e giornalmente le spedisco all’azienda senza ricevere risposta. Nella notte, a causa anche del vento, si registrano delle folate cariche di un odore d’immondizia e organico veramente pesante. Provincia ed Arpa pensavano che il biofiltro fosse la risoluzione del problema, ma l’unica via d’uscita sarebbe palesemente una riduzione della produzione, anche se rimane ferma la nostra volontà di non voler danneggiare un’azienda che dà occupazione ai cittadini”.

Tuttavia, dopo la parziale inefficienza del biofiltro, provvedimenti non sono stati presi e i primi cittadini dei tre Comuni firmatari non hanno sprecato altro tempo. Scadenza fissata per metà settembre, dopodiché inizieranno i procedimenti legali che allungheranno inevitabilmente i tempi. “Data la mia esperienza in questi due anni non sono per nulla fiducioso ma ho promesso ai cittadini che risolverò questo problema – conclude il sindaco -. Non vorrei che il nostro diventasse un ‘Paese di odore’ perché in quel caso sarebbe destinato a morire”.