L'elenco
|Per i bergamaschi è tempo di vacanze: i consigli di Ats Bergamo per viaggiare in sicurezza
L’Agenzia di Tutela della Salute ha pubblicato una panoramica delle principali indicazioni per coloro che stanno per intraprendere un viaggio all’estero
Bergamo. Per molti bergamaschi si avvicina il momento delle ferie estive. Se si è programmato un viaggio, in particolare all’estero, è utile tenere conto di alcune indicazioni utili per affrontare nel modo corretto delle situazioni che, senza prevenzione, potrebbero diventare spiacevoli.
L’Ats di Bergamo ricorda che prima di partire è importante conoscere i rischi presenti nei Paesi di destinazione (instabilità politica, principali malattie presenti comprese le vie di trasmissione e le misure di prevenzione, epidemie in corso) consultando il sito Viaggiare Sicuri.
Se il viaggio è stato organizzato in autonomia, è consigliato registrarsi sul sito del Ministero degli Affari Esteri, segnalando la propria presenza all’estero per facilitare eventuali interventi di assistenza. Per viaggi all’estero, soprattutto verso Paesi in via di sviluppo, si può essere aggiornati sui rischi e ricevere la profilassi necessaria rivolgendosi alcuni mesi prima della partenza a un ambulatorio di Medicina del Viaggiatore internazionale presente nelle Asst o quantomeno consultando il proprio medico curante prima del viaggio.
Per ogni viaggio è opportuno preparare un kit che includa almeno materiale da medicazione (cerotti, garze e disinfettante), farmaci abituali e di emergenza, farmaci personali, repellenti e creme solari, termometro e forbici.
La principale causa di morte nei viaggiatori sono gli incidenti, principalmente quelli stradali ma anche quelli legati alla balneazione. Tra i consigli di Ats ovviamente usare sempre le cinture di sicurezza e rispettare i limiti di velocità, non guidare dopo aver bevuto alcol e informarsi sulle norme stradali, sullo stato dei veicoli presi a noleggio e sullo stato delle strade. Prima di affittare un’auto, verificare lo stato dei pneumatici, delle cinture di sicurezza, della ruota di scorta, dei fanali, dei freni; informarsi sulle regole non scritte della circolazione (per esempio, clacson o segnale luminoso prima del sorpasso); non avventurarsi in strade sconosciute e non illuminate; di notte evitare di circolare in moto o biciclette e indossare sempre il casco.
I principali rischi per la salute legati alle acque di balneazione sono l’annegamento e i traumi. Tra le precauzioni da prendere il lasciar trascorrere almeno 3 ore tra il pasto e il bagno, non bere alcolici prima del bagno, rispettare sempre le “bandiere rosse”, tutti i segnali di divieto e di pericolo e le indicazioni dei bagnini, sorvegliare costantemente i bambini che giocano in acqua o nelle sue vicinanze, verificare la profondità dell’acqua ed evitare di immergersi o tuffarsi in un’acqua torbida che può nascondere persone e oggetti sommersi; infine portare una giacca di salvataggio, tener conto delle maree e delle correnti.

Per evitare la diarrea del viaggiatore (principale problematica sanitaria del turista) si consiglia di bere solo acqua imbottigliata o bollita, di evitare ghiaccio di provenienza incerta, di consumare cibi ben cotti, di lavare e sbucciare frutta e verdura e di evitare cibi di strada. Si ricorda che nella maggior parte dei casi il disturbo diarroico sparisce in pochi giorni senza ricorrere a medicinali o assumendo solo fermenti lattici. Per contenere la disidratazione bere abbondantemente preferendo soluzioni reidratanti contenenti sale e zucchero.
Per quanto riguarda altre malattie infettive si ricorda che i rapporti sessuali non protetti con partner occasionali rappresentano un grave rischio di contrarre alcune malattie (HIV, epatite A, B, C, D sifilide, gonorrea, herpes genitale, papillomavirus) per cui si raccomanda l’uso del preservativo. In molti Paesi in via di sviluppo il sangue e i derivati del sangue possono non essere disponibili in tutte le strutture sanitarie e laddove disponibili non è detto che siano sicuri. In questi Paesi la trasfusione di sangue può comportare il rischio di trasmissione di infezioni come epatite B, epatite C, Hiv.
Si raccomanda di non toccare mai a mani nude sangue o altre sostanze biologiche che potrebbero essere contaminate; evitare di sottoporsi a tatuaggi, piercing o agopuntura; chi deve fare uso regolare di siringhe (es. diabetici) dovrebbe portarne con sé un numero sufficiente, nonché avere una prescrizione medica che ne giustifichi l’uso e il trasporto in aereo. Per prevenire alcune delle malattie sopracitate sono disponibili i vaccini.
Per proteggersi da insolazione e colpo di calore i consigli sono indossare abiti leggeri e chiari, utilizzare cappelli e occhiali da sole, bere molta acqua ed evitare attività fisiche intense nelle ore più calde.
Per mitigare gli effetti indesiderati del Jet Lag invece si consiglia di esporsi alla luce naturale, di idratarsi bene, di riposare adeguatamente prima e dopo il volo, ma anche di non effettuare pasti abbondanti durante il viaggio e di non bere alcolici, caffè o bevande contenenti caffeina. Nei lunghi viaggi, alternare il riposo con brevi esercizi fisici e adottare al più presto il ritmo del paese di destinazione.
Per vacanze in alta montagna, in aggiunta a tutte le indicazioni specifiche dell’escursionista inerenti all’abbigliamento, alle scorte alimentari, al materiale per alpinismo, bisogna ricordare che è fondamentale l’acclimatamento. Ogni 1.000 metri di dislivello è raccomandabile pernottare per due notti consecutive alla stessa altitudine; sono necessarie almeno 2-3 notti di acclimatazione oltre i 3.000 metri per prevenire il mal di montagna.
Alcuni insetti, tra cui le zanzare, possono trasmettere varie malattie (malaria, febbre gialla, encefalite giapponese, dengue); è pertanto indispensabile proteggersi dalle loro punture, sia di giorno sia di notte, Per minimizzare il rischio di puntura: indossare abiti di colore chiaro (i colori scuri ed accesi attirano gli insetti) con maniche lunghe e pantaloni lunghi, che coprano la maggior parte del corpo; evitare l’uso di profumi (attirano gli insetti);
applicare sulla pelle esposta sia di giorno che di notte, prodotti repellenti per gli insetti a base di n,n-dietil-n-toluamide (DEET, prodotto non indicato per i neonati con età inferiore ai tre mesi) o di kbr (noto anche come bayrepel o icaridina/picaridina), ripetendo l’applicazione in caso di sudorazione intensa ogni 2-3 ore. I repellenti per gli insetti e gli insetticidi a base di piretroidi possono essere spruzzati direttamente sugli abiti;
alloggiare in stanze dotate di condizionamento d’aria o, in mancanza di questo, di zanzariere alle finestre, curando che queste siano integre e ben chiuse; usare zanzariere sopra il letto, rimboccandone i margini sotto il materasso, verificandone le condizioni e controllando che non ci siano zanzare al loro interno; è utile impregnare le zanzariere con insetticidi a base di permetrina; spruzzare insetticidi a base di piretro o di permetrina nelle stanze di soggiorno o utilizzare diffusori di insetticida operanti a corrente elettrica.
In caso di stati febbrili, non assumere aspirina o prodotti derivati (controindicati, come nel caso di dengue) senza aver prima consultato un medico al riguardo. Se al ritorno da un Paese dove sono presenti malattie trasmesse da puntura di zanzare, si accusa febbre, è bene riferire al proprio medico curante del soggiorno nella località (dettagliando area geografica, Paese, regione), affinché si possano tempestivamente effettuare i test diagnostici del caso.
Al ritorno da un viaggio in un Paese tropicale o subtropicale si raccomanda di consultare sempre un medico in caso di insorgenza di sintomi: febbre (anche modesta), diarrea, dolori addominali, eruzioni cutanee, tosse persistente etc. Molte malattie delle zone tropicali hanno un lungo periodo di incubazione.


