Il piazzamento di Parigi è solo il punto di partenza, Chiara Teocchi: “Enorme soddisfazione, obiettivo Los Angeles 2028”
La 27enne di Ponteranica ha chiuso 11esima alla sua prima partecipazione alle Olimpiadi: “Dopo aver tagliato il traguardo ho chiamato i miei genitori, peccato essere uscita dalla Top10 all’ultimo giro”
Parigi. Un’enorme soddisfazione, un piazzamento che ha ripagato anni di duro lavoro e ha reso orgogliosi la sua famiglia, gli amici e un intero paese. Domenica pomeriggio (28 luglio) Chiara Teocchi, 27enne di Ponteranica, è stata una delle prime atlete bergamasche a far parlare di sé a Parigi: alla prima partecipazione alle Olimpiadi, la giovane si è classificata 11esima nel Cross country, specialità della mountain bike.
“L’unico rammarico è aver perso la Top10 finale all’ultimo giro, ma le medaglie erano davvero inarrivabili – racconta l’atleta bergamasca – Parigi2024 rappresentano i miei primi giochi olimpici: ho cercato di condurre la mia gara con costanza, questo era il risultato che mi aspettavo e per la quale mi ero preparata”. La parola d’ordine della sua prestazione è stata proprio ‘costanza’: per tutto il tracciato Teocchi è rimasta intorno alla decima posizione, uscendo sfortunatamente dai primi dieci posti solamente per pochi secondi.
“La prima cosa che ho fatto dopo aver tagliato il traguardo è stata chiamare i miei genitori, che purtroppo non sono riusciti a venire in Francia – confessa -. Qui a Parigi a sostenermi c’erano mia sorella Mariangela e un sacco di amici che hanno organizzato il viaggio da Bergamo solamente per assistere alla mia gara”. L’intera comunità di Ponteranica, il Comune bergamasco di cui la ciclista è originaria, non ha fatto mancare il suo sostegno anche a centinaia di chilometri di distanza: decine di residenti si sono ritrovati domenica pomeriggio al BoPo per tifare insieme la propria concittadina.
L’esperienza nella capitale francese ha rappresentato allo stesso tempo sia il coronamento di un lungo percorso sia un punto di partenza. “Le prime Olimpiadi servono anche a capire un po’ come ci si prepara ad una competizione di questo tipo – sottolinea la 27enne -. Sono convinta di essermi preparata al meglio delle mie possibilità, sicuramente negli anni di allenamenti che hanno preceduto l’esperienza parigina sono emersi anche aspetti dove posso migliorare”.
“Oggi (lunedì 29 luglio, ndr) rimarrò ancora qui a Parigi per guardare la gara maschile, domani (oggi, ndr) è in programma il viaggio di ritorno verso casa – conclude – Sento il bisogno di qualche giorno di riposo per recuperare da tutti gli sforzi fatti, sia fisici che mentali, prima di ripartire a tutta verso il prossimo obiettivo: Los Angeles 2028″.
L’oro è andato ad arricchire il medagliere della Francia, con l’atteso trionfo della beniamina di casa Pauline Ferrand Prevot, in testa dall’inizio alla fine con un forcing insostenibile per tutte le avversarie. Argento per la statunitense Batten, bronzo per la svedese Rissveds. La bergamasca è stata la migliore tra le italiane: 14esima la piemontese ma valdostana d’adozione Martina Berta.


