Bergamo
|Amianto negli orti di via Goisis? Tentorio: “Esposti adulti e bambini”, Ruzzini: “Aspettiamo l’esito dei controlli”
L’interpellanza della consigliera comunale di Fratelli d’Italia: “Cresce la preoccupazione, perché gli assegnatari non hanno ancora ricevuto una risposta da parte del Comune”
Bergamo. Amianto in un orto urbano del Comune di Bergamo? A lanciare l’allarme è Ida Tentorio, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, in un un’interpellanza che ha depositato nella giornata di lunedì 22 luglio. “Il Comune ha assegnato, tramite apposito bando pubblico comunale 2022 e previo pagamento di una quota annuale di 50 euro, un lotto di orto urbano sito in via Goisis con consegna delle chiavi di accesso il giorno 11 aprile 2024 a diversi cittadini di Bergamo – così Tentorio -. Frequentano regolarmente l’orto, 10 assegnatari e le rispettive famiglie (con diversi bambini) per un totale di 10 lotti adiacenti di orti.
Il giorno 18 luglio 2024 tramite la chat privata whatsapp creata tra gli assegnatari, alcuni di questi hanno informato del ritrovamento di probabili pezzi di amianto nei terreni, da parte di alcuni ortolani che hanno provveduto a relativa segnalazione al Comune di Bergamo. Gli stessi hanno riferito di essere ancora in attesa di risposte ufficiali. I cittadini in questione sono estremamente preoccupati per la sicurezza degli stessi e delle rispettive famiglie perché hanno frequentato l’orto da aprile, in presenza di figli e bambini molto piccoli, tant’è che alcuni di loro hanno deciso di non frequentare più gli orti in via precauzionale che risultano infatti incolti allo stato attuale. Più di un assegnatario, ha trovato durante la lavorazione dell’orto, diversi materiali estranei prontamente segnalati al Comune: tantissimi pezzi di vetro, forbici arrugginite, pezzi di maioliche, pezzi di materiale ferroso arrugginito come chiodi e viti, pezzi di plastica varia. L’inaugurazione degli orti alla presenza dell’assessore è stata preannunciata due volte, il 7 maggio 2024 e il 9 maggio, e poi annullata e non più programmata. E’ grave il fatto che il Comune sino ad oggi non abbia notificato a tutti i gestori degli orti di Via Goisis tale ritrovamento e di non aver proceduto in via precauzionale alla sospensione di accesso a tale area. Inoltre a tutt’oggi, a quanto dichiarato dai gestori degli orti che hanno fatto segnalazione, non è stata data alcuna risposta ufficiale di conferma o meno che tali materiali corrispondano ad amianto.
E’ stata data comunicazione a seguito di una segnalazione da parte di un assegnatario del seguente tenore: “A seguito di ulteriore sopralluogo minuzioso eseguito dalla scrivente Servizio, con tecnico specializzato, sull’intera area degli orti di Via Goisis sono stati raccolti sei frammenti, grandi non più di una moneta da due euro; questi frammenti sono stati campionati e siamo attualmente in attesa degli esiti di laboratorio per conoscere l’esatta natura del materiale ritrovato. Ciò premesso e (…), si comunica che è notorio come la pericolosità dell’amianto derivi prevalentemente dall’eventuale dispersione nell’aria di fibre prodotte dal degrado dei manufatti, mentre la presenza di frammenti nel terreno sottostante coltivazioni e/o la dispersione di fibre nell’acqua non comporta alcuna contaminazione biologica degli alimenti”.
Da qui la richiesta della consigliera: “Chiedo che si intervenire con estrema urgenza per avere una dichiarazione di conformità del terreno e dell’area assegnata, previa segnalazione e coinvolgimento di ATS quale organo ufficiale tecnico specializzato competente e se condivida relativamente allo specifico terreno in questione quanto dichiarato dagli uffici che affermano che è notorio come la pericolosità dell’amianto derivi prevalentemente dall’eventuale dispersione nell’aria di fibre prodotte dal degrado dei manufatti, mentre la presenza di frammenti nel terreno sottostante coltivazioni e/o la dispersione di fibre nell’acqua non comporta alcuna contaminazione biologica degli alimenti, anche per la salute degli assegnatari e delle loro famiglie (composte anche da bambini molto piccoli) e dei cittadini che abitano nelle case adiacenti a tale area”.


