Si applica a imprese e lavoratori autonomi che adottano gli Indici sintetici di affidabilità e ai contribuenti forfettari. Quindi alla gran parte delle partite IVA con fatturato inferiore a 5 milioni di euro
Bergamo. Il Concordato preventivo biennale (CPB) è un nuovo strumento introdotto dal fisco italiano per aumentare il grado di collaborazione tra contribuenti e Amministrazione finanziaria, favorendo un clima di collaborazione.
Il Concordato preventivo biennale si applica a imprese e lavoratori autonomi che adottano gli Indici sintetici di affidabilità (ISA) e ai contribuenti forfettari. Quindi alla gran parte delle partite IVA con fatturato inferiore a 5 milioni di euro.
Mediante il software “Il tuo ISAA 2024 CPB” fornito dall’Agenzia delle Entrate, i contribuenti posso calcolare il proprio reddito predeterminato per il prossimo biennio e decidere se aderirvi o meno. In caso di adesione, il pagamento delle imposte dei due esercizi futuri sarà predeterminato e il contribuente conoscerà in anticipo quanto dovrà pagare al fisco.
In caso di mancata adesione, le imposte continueranno ad essere determinate sulla base dei redditi effettivamente realizzati e riportati nella dichiarazione dei redditi. Aderendo a questo regime, in caso di ottenimento di maggiori redditi rispetto a quelli concordati, non vi saranno maggiori imposte da versare. Ma attenzione, non vi saranno modifiche in diminuzione anche in caso di reddito effettivo inferiore.
Il contribuente che vi aderisce dovrà mantenere gli impegni sui redditi concordati per evitare la cessazione del Concordato, primo fra tutti l’impegno a non omettere versamenti. Trattandosi di un regime premiale, il concordato preventivo biennale prevede che i contribuenti interessati all’adesione debbano soddisfare diversi requisiti, come avere presentato le dichiarazioni dei redditi relativa ai tre precedenti anni d’imposta, non avere condanne per reati fiscali o societari e non aver contratto debiti tributari superiori a 5mila euro.
Un primo “premio” è rappresentato dall’esclusione dagli accertamenti fiscali ordinari per due anni. Il soggetto che aderisce al concordato viene automaticamente definito affidabile da parte del Fisco e, dunque, eventuali controlli presuntivi ex art. 39 DPR 600/1973 verranno esclusi se si dovessero riscontrare eventuali irregolarità durante il biennio.
Un altro vantaggio consiste nell’innalzamento delle soglie minime per la compensazione di crediti senza apposizione del visto di conformità, quindi un utilizzo più agevole dei crediti tributari.
Infine, per quanto riguarda i termini per presentare domanda di adesione, questi coincidono con il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi.
Il Concordato preventivo biennale rappresenta un innovativo strumento di compliance fiscale, progettato per promuovere l’adempimento spontaneo e instaurare un rapporto di fiducia tra Fisco e contribuenti. Pur offrendo numerosi vantaggi, come l’esclusione dagli accertamenti fiscali ordinari e la stabilizzazione delle imposte, presenta anche alcune criticità che potrebbero limitarne l’adozione. Pertanto, la decisione di aderire deve essere ponderata attentamente, considerando sia i potenziali benefici sia le possibili criticità.