Dalla Bergamo-Treviglio al nuovo ponte sull’Adda: di cosa si è parlato agli Stati Generali delle Infrastrutture
Ad Astino i rappresentanti delle più importanti realtà del settore per fare il punto sulle opere attive e in programma
Bergamo. Gestione dei caselli autostradali, nuovi collegamenti tra capoluoghi di provincia, ampliamento delle linee ferroviarie: sono solo alcune delle manovre annunciate nella mattinata di venerdì 5 luglio, durante la quale si è svolto il primo convegno degli Stati Generali delle infrastrutture della Provincia di Bergamo.
All’interno dell’evento, organizzato da Regione Lombardia e tenutosi nella suggestiva cornice del Monastero di Astino, si è tenuto un confronto in relazione allo sviluppo dei progetti attuati o in corso d’esecuzione all’interno del territorio bergamasco, con una proiezione verso il futuro di mobilità e trasporti.
“Lo sviluppo – annuncia il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana – passa verso un progredire dell’infrastrutturazione del territorio e questo bisogna farlo sia per zone centrali che periferiche. Lo sviluppo di un territorio può sempre essere migliorato anche attraverso le infrastrutture, sia quelle materiali che no”.
Presente anche la sindaca di Bergamo Elena Carnevali, intervenuta durante i saluti istituzionali: “Gli Stati Generali sono un’occasione per ribadire tutti i progetti in atto e futuri. Bergamo è al centro di un epicentro di grandi trasformazioni. Il sistema Bergamo ha fatto in modo di poter avere sempre una grande competitività, sostenibilità e attrattività. Le infrastrutture sono uno degli assetti più importanti. Tra le cose che ci stanno particolarmente a cuore c’è il raddoppio della Bergamo-Montello e il superamento del salto di montone”.
“Bergamo è ricca di tanti gioielli e tra essi spicca Astino – fa gli onori di casa l’assessore Regionale Claudia Terzi -. Questa è la prima tappa di un format che verrà replicato. Bergamo è stata destinataria di molti fondi ed interventi, sia stradali che ferroviari. Da qualche anno, per tanti motivi quelle che erano delle leggende metropolitane sono diventate qualcosa di concreto; alcune di queste opere sono finite addirittura in anticipo. Abbiamo colto la spinta delle imminenti Olimpiadi come la ‘Trescore-Entratico’ e la ‘Lecco-Bergamo’; sono, inoltre, partiti i lavori per la stazione ferroviaria, la quale diventerà un hub multimodale, ma anche è in corso la realizzazione della tratta per l’aeroporto”.
L’evento si è articolato in due panel: il primo riguardante le opere, viarie ed aeroportuali realizzate e gli obiettivi da perseguire per una maggiore accessibilità e connettività dei territori; il secondo affrontato sottolineando l’utilizzo di infrastrutture per la mobilità sostenibile. Come già anticipato, Bergamo è straordinariamente riuscita ad ottenere grandi risultati dal punto di vista infrastrutturale.

Ne è da esempio il rondò dell’A4 di Bergamo, come testimonia il direttore generale dei lavori di Aria, Giorgio Lampugnani: “Hanno funzionato tre chiavi fondamentali: collaborazione istituzionale, la sezione amministrativa-gestionale, senza dimenticare quella tecnico-operativa; quest’ultima ha dato la chiave di svolta soprattutto dal punto di vista progettuale, abbiamo superato l’idea della rotatoria, passando ad un vero svincolo, risolvendo anche tutti i conflitti, mantenendo sempre aperto il collegamento”.
A contribuire alla realizzazione anche l’azienda principe dell’aeroporto di Bergamo, Sacbo, che si sta muovendo anche per quanto riguarda la nuova fermata ferroviaria ad Orio al Serio. “L’aeroporto ha avuto un impatto decisivo su quest’opera – delinea il presidente Giovanni Sanga -. Stando a delle recenti analisi, esso ricopre l’8% del Pil bergamasco. Il collegamento ferroviario si rifà ad un concetto di multi-modalità, spingendo anche al miglioramento tra il collegamento Bergamo-Milano, senza dimenticare l’unione con Brescia e i lavori progettuali della linea Rovato-Montello. Siamo presenti su 154 destinazioni e coinvolgiamo circa 45 Paesi del mondo, con la volontà di guardare sempre di più ad est, garantendo, così, un sistema di intercontinentalità. Se è vero che il 75% del turismo in città parla straniero dobbiamo fare in modo che la dimensione turistica si sposti anche in territori della Provincia, ricchi di bellezze”.
Tra i sistemi di trasporto è impossibile dimenticare il sistema gomma, il quale muove l’85% dei traffici, diventando fondamentale per l’economia del Paese e continuando ad essere rilevante in futuro, rimanendo a stretto contatto con il mondo delle industrie, si pensi che Il 70% dei siti produttivi sta a 15km dai caselli autostradali.
“Noi oggi stiamo lavorando su collegamenti come il ponte sul Lambro e quello sull’Oglio, in modo che una quota importante degli investimenti sia destinata al mantenimento delle varie strutture – spiega Luca Fontana, direttore Ingegneria e Realizzazione di Autostrade per l’Italia -. Il Pnrr non ha destinato fondi al sistema stradale ed è stato un grande errore, mentre il tutto è stato affidato al sistema ferroviario, comunque molto importante. I nostri progetti di potenziamento si muovono soprattutto dove i traffici sono importanti, come a Bergamo e Milano”.
Da non dimenticare la volontà di aumentare i collegamenti tra i poli più importanti della Regione, tra i più chiacchierati la ‘Bergamo-Treviglio’; a tal proposito in modo chiaro e coinciso l’amministratore delegato di Concessioni Autostradali Lombarde, Gianantonio Arnoldi ha ribadito come: “Sono 20 anni che si parla della Bergamo-Treviglio e ci sarà. Noi vogliamo che i trevigliesi si sentano parte integrante dello sviluppo di Bergamo, non di Milano. Siamo in leggero ritardo sulla costruzione del progetto, ma questo perché vogliamo che il tutto sia pensato al servizio di tutto il territorio”. Annunciata anche la costruzione di un nuovo ponte sull’Adda, in collaborazione con Rfi, che sgraverà sugli ingorghi del casello di Capriate San Gervasio.
Per quanto riguarda il capitolo collegamenti gestiti da Anas, si sta ultimando l’accordo per la variante di Comun Nuovo, per un costo di circa 8 milioni di euro, mentre altro intervento molto importante riguarda la variante di Trescore Balneario per una somma di 235 milioni di euro; non da meno anche l’efficientamento dell’unione Lecco-Bergamo. Da non dimenticare il nodo della Tangenziale sud di Bergamo, per il quale non sono ancora previsti finanziamenti, rimanendo così confinato.
Seconda parte dell’evento che ha visto concentrare i discorsi sul tema della mobilità sostenibile e su due sezioni principali: spostamento ferroviario e piste ciclabili. In merito al primo, la direttrice Investimenti Area Nord Ovest di Rfi, Rosa Pannetta, ha fatto il punto della situazione sulla situazione cantieri aperti: “Abbiamo avviato dei lavori con i finanziamenti che sono coperti dai fondi del Pnrr e che quindi dovranno essere conclusi entro il 2026. Con la tratta Ponte San Pietro-Bergamo-Montello, aumenteremo i passaggi dei treni ogni ora da due a cinque, creeremo una nuova fermata a Curno e potenzieremo la ‘Bergamo Ospedale’. La nuova stazione di Bergamo si rinnoverà, con passaggi pedonali sopraelevati e ampi spazi per i viaggiatori, diventando un fulcro per chiunque. Per quanto riguarda il treno per Orio andremo a costruire una nuova stazione con quattro binari di stazionamento”.
Negli ultimi vent’anni sono stati fatti passi avanti per la viabilità ciclopedonale, garantendo la salvaguardia di territori abbandonati, valorizzando così il territorio stesso e aiutando i cittadini ad una circolazione in sicurezza. Si pensi alla ciclovia della Valle Brembana e alla neonata ‘Ciclovia della Cultura’, già ampiamente realizzata, ma ancora in corso di ultimazione.
“La Provincia non ha un ruolo da attore primario – spiega il dirigente Unità Sviluppo Infrastrutturale Strategico della Viabilità della Provincia di Bergamo, Massimiliano Rizzi -, bensì svolge una programmazione degli interventi da effettuare. Sono stati fatti anche molti movimenti più piccoli che garantiscono agli studenti di non percorrere le strade ordinarie. La volontà ulteriore sta, inoltre, nel conferire la possibilità, a chi raggiunge i posti di lavoro in bicicletta, di poter mettere in sicurezza il proprio mezzo e conferendo spazi adeguati necessari a cambiarsi e presentarsi in maniera accettabile sul posto di lavoro”.


