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L’azienda di Castelli Calepio è leader nella produzione di lavamani cosmetici professionali: “Mio padre ha fondato la società nel 1970 e, dopo la sua precoce dipartita nel 1995, anche se avevo altri progetti per il mio futuro, ho sentito l’eredità morale di rimanere in azienda a fianco dei miei fratelli, che mi avevano preceduto”.
Iniziativa del Comitato Piccola Industria di Confindustria Bergamo

“La pulizia delle mani è fondamentale per la salute di tutti, non solo dei lavoratori. È un gesto semplice ma essenziale per prevenire la diffusione di germi e batteri, specialmente in ambienti di lavoro dove si condividono spazi e strumenti”. È il messaggio di Marina Fratus, amministratore delegato di Nettuno srl e vicepresidente del gruppo chimici di Confindustria Bergamo.

L’azienda di Castelli Calepio è leader nella produzione di lavamani cosmetici professionali e, oltre alla sede principale, ha una sede logistica sempre in provincia, a Chiuduno, più una distributiva a Madrid, in Spagna.  Oltre che nella penisola berica, la società esporta anche in 54 paesi in tutto il mondo, con una forte presenza in Europa, Medio Oriente, Asia, Australia e Canada. Grazie alla sua presenza globale, l’azienda si rivolge a mercati diversi e lontani, spaziando oltre gli oceani.

Nettuno, ad oggi ha 45 addetti e nel 2023 il suo fatturato ha raggiunto gli 8,5 milioni di euro complessivi.

“La nostra storia inizia nel 1970 in provincia di Bergamo ad opera di mio padre che, dopo aver lavorato in un’azienda chimica del territorio, getta il cuore oltre l’ostacolo e dà forma e sostanza al suo sogno: creare un’azienda propria, in cui convogliare idee, energia e spirito di iniziativa”, racconta Marina Fratus. “Erano gli anni che seguivano il miracolo economico italiano, epoca di grandi cambiamenti nello stile di vita e in quello dei consumi. Per mio padre quelli furono gli anni del rigoroso studio da autodidatta, degli esperimenti nel garage di casa, dei progetti condivisi con la moglie, sua insostituibile consigliera, i tempi in cui avere tre bimbi piccoli era uno stimolo per aspirare a qualcosa di più e di meglio, per sé stessi e per gli altri.”

Oggi, i prodotti di Nettuno spaziano dalla capostipite pasta lavamani ad altri più innovativi come lavamani in gel, in crema con abrasivi, saponi liquidi e, da un anno a questa parte, anche di disinfettanti a Presidio Medico Chirurgico per le mani e per le superfici. Un’evoluzione che va di pari passo con la crescita dell’azienda.

“Oggi, alla guida dell’impresa, si affiancano la seconda e la terza generazione e lo dico anche con un certo orgoglio”, sottolinea parlando dell’importanza della dimensione ‘familiare’ di Nettuno. “Io sono l’ultima figlia, arrivata “a sorpresa” quando i miei genitori non se lo aspettavano più e per ragioni anagrafiche sono entrata in azienda più tardi rispetto ai miei fratelli. Inoltre, al termine degli studi, avevo altre ambizioni lavorative, ma la precoce dipartita di mio padre mi ha lasciato una sorta di eredità morale e la decisione di rimanere in Nettuno, seppur sofferta al principio, posso dire oggi, che è stata fra le migliori della mia vita.”.

Dai primi passi nel settore commerciale, a quello finanziario, fino ad arrivare alla carica attuale di amministratore delegato. “Ero una donna in un ambiente prettamente maschile, ho fatto un percorso che forse oggi permea il mio approccio con le risorse umane”. Guardando al futuro, sottolinea l’importanza dell’innovazione nella comunicazione, poiché rappresenta l’azienda verso l’esterno. “Oggi ci occupiamo anche di prevenzione: è importante sapere che la pelle è un organo e bisogna averne cura per preservarne la salute, ricordando che le nostre mani sono il nostro primo biglietto da visita nei rapporti interpersonali. Meritano rispetto e attenzione per garantirne il benessere presente e futuro”.