La partnership
|Diakonia e Ordine dei commercialisti insieme per il contrasto all’usura e al sovraindebitamento
A Bergamo nel 2023 sono state 95 le istanze di accesso, contro le 90 del 2022 e le 80 del 2021. Ma il dato è sottostimato
Bergamo. Siglata la nuova partnership tra l’Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Bergamo (ODCEC) Bergamo e Fondazione Diakonia onlus, espressione di Caritas bergamasca.
A unire i due enti, distanti per origini e ambiti di attività, è la volontà di contrastare, insieme, i casi di sovraindebitamento in città e in provincia. La partnership mira a offrire supporto concreto e consulenza professionale a chi si trova in situazioni di crisi, di rischio d’insolvenza o a chi è vittima di usura. Intervenendo tempestivamente sarà possibile risolvere crisi finanziarie irreversibili e aiutare le persone a ritrovare un equilibrio economico è dignità.
Un tema complesso e delicato che incide sul benessere psicologico e morale di numerose persone e famiglie. La legge parla di sovraindebitamento quando il debitore non è in grado di rimborsare i propri debiti. Una condizione in cui le persone di trovano generalmente perché non hanno valutato attentamente la propria capacità, attuale e
futura, di rimborso dei debiti, soprattutto a causa di eventi imprevisti e involontari, quali perdita del lavoro, malattie o eventi famigliari.
“Con la sottoscrizione di questo accordo ODCEC Bergamo mette a disposizione della comunità la competenza, la professionalità e l’esperienza dei propri iscritti che si dedicano all’attività di gestori con spirito di collaborazione e di sostegno a favore di coloro che si trovano in difficoltà economico finanziarie – secondo Francesco Geneletti, presidente di ODCEC Bergamo –. Ritengo molto importante questa collaborazione con Fondazione Diakonia onlus-Caritas bergamasca perché permetterà di rendere nota la normativa ad un numero molto ampio di potenziali interessati, permettendo quindi di aiutare la comunità in maniera più incisiva”.
“Nella mia esperienza ho potuto constatare che quando le persone si rivolgono a un ente caritatevole o decidono di chiedere l’accesso alle procedure di composizione della crisi si trovano già in una situazione di grave insolvenza – ha detto Carlo Scalvedi, referente dell’OCC di ODCEC Bergamo –. Bisogna intervenire prima con incontri aperti alla cittadinanza e formazione nelle scuole, promuovendo la soluzione della crisi da sovraindebitamento secondo gli strumenti e le modalità previste dal D.Lgs n. 14/2019 anche in un’ottica di contrasto all’usura”.
Per sviluppare una rete capillare di sensibilizzazione e prevenzione al fenomeno è stato scelto un partner strategico: Fondazione Diakonia onlus, strumento operativo di Caritas Bergamasca deputata allo svolgimento di attività socio-assistenziali, punto di riferimento per il territorio e realtà impegnata da anni nel contrasto ai fenomeni del
sovraindebitamento e dell’usura. Parte integrante dell’attività dell’organismo pastorale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) per la promozione della carità è anche il
sostegno economico alle persone in difficoltà irreversibile tramite l’erogazione di microcrediti. Un supporto concreto per le famiglie in grave difficoltà economica reso
possibile anche grazie all’attività di Fondazione San Bernardino Onlus, l’organizzazione partecipata da tutte le diocesi lombarde, che gestisce direttamente le richieste in arrivo dalle Caritas diocesane attraverso i Centri di ascolto.

“Il sovraindebitamento è una piaga sociale che, negli ultimi anni, ha assunto dimensioni tragiche. Il nostro sistema sociale e la nostra cultura spingono al sovraconsumo di beni e di servizi: le persone spendono il denaro che non hanno e si indebitano – dichiara don Roberto Trussardi, direttore di Caritas bergamasca –. La collaborazione tra
Fondazione Diakonia onlus, strumento operativo di Caritas bergamasca, e l’Organismo di Composizione della Crisi dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili è un’occasione preziosa per aiutare le tante famiglie più povere e indebitate a risollevarsi e a ripartire dignitosamente anche in condizioni di insolvenza”.
“Chi è sovraindebitato non ne parla facilmente, perché prova vergogna e teme di essere giudicato”, evidenzia don Trussardi. Per questo motivo “la costituzione di una rete di antenne, come i centri di ascolto delle Caritas e dei servizi sociali, faciliterà le richieste di aiuto e l’accompagnamento verso soluzioni legali di esdebitamento, nel rispetto
dell’assoluta riservatezza nei confronti delle persone indebitate”.
“L’idea progettuale condivisa con ODCEC Bergamo è articolata e si muove in più direzioni. Saluto con soddisfazione l’accordo siglato oggi perché è il primo che vede la
luce grazie alla concretezza e all’operatività di Fondazione Diakonia onlus-Caritas bergamasca – dichiara Damiano Amaglio, Consigliere Provinciale delegato a Famiglia
e Associazionismo –. Con questo progetto che definisco generativo di futuro si offrono strumenti importanti per affrontare le fragilità e l’esclusione sociale, prevenendone in molti casi l’irreversibilità. Grazie ai nostri studenti che ci aiutano a darne conoscenza con la loro freschezza e la loro sensibilità”.
Protagonisti della conferenza stampa del 5 luglio sono stati gli studenti dell’Istituto Caniana ideatori del progetto di comunicazione sul sovraindebitamento “Risolviamo, ripartiamo: insieme verso un futuro senza debiti” e vincitori del contest promossa dalla Commissione Crisi da Sovraindebitamento di ODCEC Bergamo.
IL PROGETTO E MODALITÀ DI ACCESSO AI SERVIZI
La convenzione tra OCC e Fondazione Diakonia onlus-Caritas bergamasca sancisce una collaborazione finalizzata al supporto delle persone in crisi, insolventi e sovraindebitate nei procedimenti di soluzione della crisi da sovraindebitamento e di gestione della procedura di esdebitazione prevista dal CCII.
La domanda per accedere alla procedura deve essere presentata agli operatori del Centro di ascolto diocesano, ai volontari dei Centri di ascolto parrocchiali e alle
assistenti sociali territoriali, dopo un colloquio con la persona. Il modulo da compilare, disponibile sul sito di Caritas bergamasca, sarà poi condiviso con l’OCC. È necessario essere in possesso di tutti i documenti richiesti e delle relative scansioni prima di depositare la domanda.
I NUMERI BERGAMASCHI
I dati forniti dall’OCC bergamasco dimostra che, a fronte di una presenza radicata del fenomeno, nel nostro territorio persiste una scarsa conoscenza degli strumenti
messi a disposizione dalla legge. Nel 2023 sono state 95 le istanze di accesso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento (nel 2022 e 2021 sono state
rispettivamente 90 e 80), mentre quelle assegnate durante il corso dell’anno sono state 85. Si è ragionevolmente convinti che i numeri sottostimino il fenomeno e quindi è
necessario una attività coordinata con tutte le forze sociali ed economiche per sostenere le famiglie in difficoltà.
Interessante appare il confronto tra la realtà nazionale e quella locale. Secondo l’analisi dei dati del “Monitoraggio statistico organismi di composizione della crisi da
sovraindebitamento” relativo all’anno 2022 (fonte Ministero della Giustizia), a livello nazionale sono state gestite 9442 procedure con un aumento del 25% rispetto al 2021: un aumento più significativo rispetto a quello registrato nell’OCC Bergamo nel + 12,5% rispetto al 2021 e + 5,5% nel 2022 rispetto al 2023.
Lo studio del Ministeri delle Giustizia rileva inoltre che il ricorso alle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento è maggiormente diffuso nel Nord Italia
(52%) con una maggior frequenza delle procedure di Liquidazione del patrimonio. Ciò vale anche per Bergamo, dove il ricorso alla procedura di liquidazione del patrimonio si è registrata nell’83% dei casi nel 2023.



