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Operaio morì dopo l’infortunio sui binari. La difesa: “L’ha ucciso il Covid”

L’amministratore unico dell’azienda che aveva in appalto la manutenzione della ferrovia è stato assolto dall’accusa di aver violato le norme sulla sicurezza

Treviglio. Stava lavorando sulla ferrovia nei pressi della stazione di Treviglio. Erano all’incirca le 3 di notte tra il 22 e il 23 novembre 2020 quando un carrello che portava una gru lo aveva investito schiacciandogli un piede. L’operaio, 64 anni, era stato portato d’urgenza all’ospedale di Treviglio, dove aveva subito un’amputazione. Essendo in piena pandemia, l’uomo era stato sottoposto a tampone ed era risultato positivo al Covid. In seguito all’intervento aveva trascorso un periodo in terapia intensiva, in prognosi riservata. Poi era deceduto: secondo la procura a causa delle conseguenze dovute all’infortunio sul lavoro, secondo la difesa a causa del coronavirus.

Da quel triste episodio sono scaturiti due processi. In udienza preliminare, con l’accusa di omicidio colposo, ci sono 4 imputati. Sentite le parti, il gup ha disposto una perizia sulle carte per stabilire quale sia la vera causa del decesso dell’operaio. In base alle conclusioni del perito deciderà poi l’imputazione.

L’altro processo vede imputato E.R., 61 anni, residente a Roma, amministratore unico dell’azienda G.C.F. – Generale Costruzioni Ferroviarie, accusato di violazione delle norme sulla prevenzione e la sicurezza sul posto di lavoro. Lunedì 1 luglio è stato assolto con la formula “perché il fatto non sussiste”.

Il giudice Andrea Guadagnino ha accolto la richiesta del difensore. “Il mio assistito è amministratore delegato di una ditta con 1500 dipendenti, che in quel periodo si stava occupando di 20 cantieri contemporaneamente – ha dichiarato l’avvocato Gaetano Scalise -. Per lui era quindi impossibile vigilare personalmente su tutti quanti, così aveva conferito le deleghe sulla sicurezza al direttore tecnico e al direttore di cantiere”.

All’imputato, in un primo momento, era arrivato un decreto penale al quale lui si era però opposto, finendo così a processo.