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La ministra Bernini in visita al Politecnico delle Arti: “Investiamo su questa eccellenza, come formula vincente di alta formazione”

Il presidente Giorgio Berta: “Abbiamo messo in “vetrina” la particolarità della nostra istituzione”. Il Polo culturale cittadino si è aggiudicato un bando da 22 milioni di euro per la digitalizzazione: con i fondi sarà lanciata una piattaforma e-learning per la formazione musicale e artistica.

Bergamo. “Dal momento in cui abbiamo ricevuto la notizia della visita della Ministra abbiamo lavorato perché tutto fosse pronto per il suo arrivo”. Non succede tutti i giorni di dover ospitare un’alta carica dello Stato. Per gli studenti del Politecnico delle Arti di Bergamo l’arrivo in città di Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, si è trasformato in una esperienza da ricordare.

“È la prima volta nella storia dell’Accademia che accade una cosa simile”. Sabato 29 giugno la ministra ha fatto tappa alla sede dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo per un incontro istituzionale. “Avevo detto al presidente Giorgio Berta che sarei venuta a conoscere il Politecnico di persona. Ho mantenuto la promessa: ma sono certa che non vi aspettavate di vedermi così presto”, ha detto la ministra.

Alle 19.50 circa la ministra ha fatto il suo ingresso dal cancello dell’Accademia. Ad accoglierla, gli studenti, che con paziente diligenza hanno atteso l’inizio della visita, senza rinunciare a dare il proprio caloroso benvenuto alla ministra Bernini. Tra i partecipanti all’evento anche Antonio Sonzogni, rappresentante degli studenti all’interno del Consiglio di amministrazione del Politecnico.

Prima dell’arrivo dell’auto blu, la sindaca di Bergamo Elena Carnevali ha raggiunto i presenti, tra cui Daniela Giordano e Francesco Pedrini, direttrice e vicedirettore del Politecnico; Giorgio Berta, presidente del Consiglio di amministrazione; Simona Bonaldi, presidente di GAMeC.

“Vogliamo investire sul Politecnico delle Arti di Bergamo – ha dichiarato Bernini -. È una formula vincente, un modello virtuoso di “created in Italy” da esportare all’estero”. Nelle parole dell’ospite d’onore emerge la natura unica della scuola d’alta formazione bergamasca: “Il Politecnico di Belle Arti di Bergamo è un unicum, un ecosistema di cultura per cui stiamo valutando formule specifiche di intervento al fine di valorizzarlo”. “Qui si cerca l’unità dando agli studenti un’offerta formativa e interopinabile”, ha concluso.

Siamo onorati che il Ministro abbia scelto di far visita alla nostra istituzione, ad oggi l’unico Politecnico delle Arti in Italia – sottolineano la Direttrice Daniela Giordano e il Vice Direttore con delega alla direzione dell’Accademia di Belle Arti Francesco Pedrini –. Questa visita ci ha permesso di fare il punto sui tanti progetti che stiamo portando avanti, a partire dai bandi statali che abbiamo recentemente vinto. L’ultimo successo ci è stato ufficializzato solo pochi giorni fa: il Politecnico delle Arti, in partenariato con altre 30 realtà AFAM e Università, si è aggiudicato un bando da 22 milioni di euro per la digitalizzazione. Con i fondi che ci competono lanceremo una piattaforma elearning per la formazione musicale e artistica“. “È stato inoltre un piacere incontrare tutte le altre autorità presenti con le quali abbiamo condiviso il percorso che ha portato negli ultimi anni alla nascita del Politecnico – proseguono Giordano e Pedrini –. Oggi siamo una realtà esempio in tutta Italia e stiamo lavorando per far conoscere sempre più la sinergia che ci lega e che ha portato Bergamo ad essere un faro per le altre realtà di alta formazione”. 

L’offerta formativa del Politecnico si amplierà dal prossimo anno accademico raggiungendo nuovi traguardi: “Il nostro istituto, che ora conta circa 750 studenti, sarà il primo a prevedere corsi di musica applicata all’immagine con un particolare approfondimento sul mondo del gaming”, ha annunciato Daniela Giordano, direttrice del Politecnico.

Guardando al futuro, per il politecnico è il momento di pensare a nuovi spazi per far fronte alla crescita del numero di studenti. “Dal prossimo anno l’Accademia ospiterà 300 ragazzi, Servono nuove aule per garantire una formazione di altissimo livello” ha aggiunto FrancescoPedrini, vice direttore del politecnico delle arti di Bergamo. Proprio di fronte all’attuale sede dell’Accademia, la GAMeC, prossima al trasloco, potrebbe diventare la nuova casa degli studenti.

“Grazie al Ministro per aver voluto toccare con mano la bellezza del nostro Politecnico – dichiara il Presidente Giorgio Berta–. Per noi è stata una visita significativa, che ci ha permesso di mettere in “vetrina” la particolarità della nostra istituzione”.

Dopo la foto di rito è stato il momento della visita all’istituto, dove la ministra ha dato modo di farsi perdonare per il ritardo iniziale. Ha ascoltato con attenzione le testimonianze degli studenti a partire dall’aula di incisioni, dove l’allieva e docente dei corsi serali Chiara Brembilla ha fatto un’interessante dimostrazione pratica utilizzando la pressa dell’Ottocento a disposizione dell’aula. Oltre ad aver donato un presente alla ministra, la studentessa Francesca Piazza ha omaggiato la neosindaca con un libro di poesie realizzato attraverso la cianotipia, antica tecnica di stampa.

La ministra non si è poi tirata indietro dal fare un tuffo nella tecnologia, sperimentando l’immaginario visivo degli studenti del dipartimento di nuove tecnologie per l’arte, guidata dal tutor e docente Daniele Maffeis. Un recente lavoro di  Maffeis  è stato selezionato per la prossima Expo di Osaka che si terrà nella primavera 2025.

La musica di Patty Smith ha chiuso la visita tanto attesa: Nicola Maestri ed Elena Bocchini, chitarrista e cantante del dipartimento pop rock del Politecnico, hanno eseguito la celebre “Because the night”. Nonostante l’esito positivo del tour, rimane la delusione  di non aver potuto ascoltare l’esibizione del Db Brass Quintet (Elena Gambaroni, Enrico Mismara, Francesco Fojadelli, Samuele Albani, Andrea Giudici) costretti a lasciare la location prima dell’arrivo della ministra poiché impegnati in concerti serali. Sarà per la prossima visita.