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Italia, che figuraccia: umiliata dalla Svizzera di Freuler, l’Europeo finisce agli ottavi

L’ex atalantino sblocca nel primo tempo, poi dopo 32 secondi nella ripresa Vargas raddoppia. Azzurri spenti, lenti e sempre in ritardo, meritatamente a casa

L’avventura dell’Italia a Euro 2024 finisce nel peggiore dei modi, con un’umiliazione dalla stessa nazionale che non più di due anni e mezzo fa aveva contribuito al fallimento della mancata qualificazione al Mondiale di Qatar 2022. Ai quarti di finale va la Svizzera, che a Berlino si dimostra ancora una volta nettamente più preparata, più in condizione e soprattutto con più idee degli azzurri: il 2-0 finale è un punteggio quasi generoso nei confronti della squadra di Spalletti, che incassa una figuraccia continentale da detentrice del titolo.

Che il caldo tardo pomeriggio dell’Olympiastadion – dove nel 2006 fu alzata la Coppa del Mondo da Cannavaro – sarebbe stato difficile è stato chiaro sin da subito, con l’organizzazione elvetica che è emersa già dalla prime battute, così come le tante paure e i pensieri di un’Italia tornata a giocare con il 4-3-3 e con Scamacca nuovamente titolare, con la sorpresa Fagioli in mediana e in difesa l’ex atalantino Mancini al posto di Calafiori.

Dopo un quarto d’ora di apnea quasi totale, gli azzurri sono riusciti a portare le prime avvisaglie dalle parti di Sommer, ma senza impensierirlo davvero, al contrario invece di Donnarumma, autore al 23’ di un miracolo in uno-contro-uno su Embolo. Al netto di qualche squillo individuale di Chiesa, il gol svizzero era nell’aria e a segnarlo beffardamente è stato Remo Freuler, con uno dei suoi inserimenti centrali che tante volte ha mostrato nei suoi sei anni e mezzo con l’Atalanta: l’azione, ben costruita, lo ha portato dentro l’area a poter calciare di sinistro.

A inizio secondo tempo il messaggio è stato ancora una volta chiaro e non in senso positivo: metri di spazio a Vargas per calciare verso la porta un giro perfetto per fare 2-0. 32 secondi che hanno di fatto spento le speranze azzurre, riaccese solo parzialmente da un paio di legni: un “auto-palo” fortuito di Schär di testa e uno anche di Scamacca, anche se in posizione di fuorigioco (non ravvisata al momento dal guardalinee ma pizzicata dai replay in tv).

L’assalto finale dell’Italia con due esterni offensivi, due punte e anche un trequartista si è conclusa in un nulla di fatto, con la gamba della Svizzera che è calata fisicamente, ma mentalmente è rimasta dentro la partita abbassandosi, difendendosi con le unghie e con i denti e conquistando con enorme merito i quarti di finale contro la vincente di Inghilterra-Slovacchia. L’Italia, invece, torna a casa a testa bassa. Molto bassa.

Svizzera-Italia 2-0

Marcatori: 37’ Freuler, 46’ Vargas

Svizzera (3-4-2-1): Sommer; Schär, Akanji, Rodriguez; Ndoye (77’ Sierro), Freuler, Xhaka, Aebischer; Rieder (72’ Stergiou), Vargas (72’ Zuber); Embolo (77’ Duah). A disp. Kobel, Mvogo, Elvedi, Zesiger, Zakaria, Jashari, Steffen, Shaqiri, Okafor, Amdouni. Ct Yakin

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Darmian (75’ Cambiaso); Cristante (75’ Pellegrini), Fagioli (86’ Frattesi), Barella (64’ Retegui); Chiesa, Scamacca, El Shaarawy (46’ Zaccagni). A disp. Vicario, Meret, Buongiorno, Gatti, Bellanova, Jorginho, Folorunsho, Raspadori. Ct. Spalletti

Arbitro: Marciniak (Polonia)

Ammoniti: Barella (35’), El Shaarawy (45’), Mancini (57’) per gioco falloso

Espulsi: –

Note: 66mila spettatori. Recupero tempo pt 3’, st 2’

I gol

37’ 1-0 Freuler – Ripartenza al bacio dopo una palla recuperata a centrocampo con Vargas che dà ampiezza a sinistra e pesca il taglio centrale dell’ex Atalanta, che in area controlla e calcia col sinistro da pochi passi.

46’ 2-0 Vargas – La Svizzera recupera palla dal calcio d’inizio azzurro, ribalta il fronte e va dall’altra parte: l’esterno dell’Augsburg ha tempo e spazio per controllare la palla al limite dell’area, alzare la testa e col destro a giro pescare l’incrocio sul palo lungo.

Il migliore in campo

Granit Xhaka – Dominatore assoluto del centrocampo, ha umiliato chiunque abbia provato a pressarlo gestendo ogni pallone con una calma straordinaria, da campione.

Il momento chiave

Il gol del 2-0 – Entrando in campo dopo un primo tempo tramortente, l’Italia concede enorme spazio agli avversari per segnare il 2-0 dopo il pallone riconquistato a centrocampo. 32 secondi dopo il calcio d’inizio: con l’Albania alla prima partita erano stati 23.