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Padre di due figli, da 34 anni dipendente della Italgen di Villa di Serio, stava lavorando su un canale scolmatore all’altezza di Vaprio. Lo cercano sommozzatori e vigili del fuoco

Fiume Adda. È Claudio Togni, 59 anni di Paladina, l’uomo disperso da venerdì mattina (28 giugno) nelle acque del fiume Adda. Vigili del fuoco e sommozzatori lo stanno cercando nel tratto compreso tra Vaprio d’Adda (Milano) e Capriate San Gervasio: la corrente, molto forte, potrebbe averlo trascinato fin lì, forse oltre: non è escluso che le ricerche si estendano fino a Canonica d’Adda.

Stando a quanto appreso Togni, da 34 anni dipendente della Italgen di Villa di Serio, stava lavorando su un canale scolmatore all’altezza di Vaprio, tra il cavalcavia dell’A4 e un ponte che sovrasta il Naviglio Martesana e l’Adda. Un tecnico esperto, forse il più esperto, dicono fonti interne all’azienda.

Era imbragato, ma all’improvviso è caduto in acqua. Una delle ipotesi al vaglio, è che l’uomo stesse maneggiando il moschettone per agganciarsi alla linea vita, quando qualcosa sarebbe andato storto. Togni ha provato a raggiungere la riva, ma la forte corrente lo ha trascinato via sotto gli occhi dei colleghi. Ad un certo punto è finito sott’acqua, complice – forse – la pesante attrezzatura che indossava.

Attrezzatura a norma, assicurano dall’azienda, visto che Ats non avrebbe sequestrato nulla. Togni sarebbe “scivolato e caduto in acqua durante la procedura di chiusura di una diga di sbarramento nei pressi di Concesa, un’opera di presa che alimenta la centrale idroelettrica di Vaprio d’Adda – spiega l’azienda in una nota -. I due colleghi che erano con lui hanno subito provato ad aiutarlo, e poi prontamente dato l’allarme, attivando i soccorsi. Tutti noi di Italgen siamo sconvolti e profondamente colpiti dall’accaduto e stiamo collaborando con le Autorità per chiarire le dinamiche di questo gravissimo incidente”.

Sul posto il Distaccamento di Gorgonzola e il nucleo sommozzatori di Milano coadiuvati dal nucleo Saf fluviale del Comando di Bergamo, in azione con i gommoni e i droni. I Vigili del fuoco di Bergamo, la squadra fluviale e i sommozzatori di Treviglio hanno monitorato il fiume all’altezza di Capriate, anche se le correnti, la portata d’acqua e la presenza di massi non facilitano di certo la ricognizione sott’acqua. Presenti anche i tecnici dell’Ats di Milano, appunto, visto che l’incidente è catalogato come infortunio sul lavoro. Le indagini, invece, sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Pioltello.

 

Togni, padre di due figli, abita alle Ghiaie di Paladina ed è cugino del vicesindaco Roberto Benaglia. “Viviamo a pochi passi l’uno dall’altro. Claudio è dipendente Italgen da una vita, un tecnico molto esperto che da oltre trent’anni lavora su quelle dighe”. I familiari, sconvolti, non hanno perso le speranze e restano in attesa di notizie.

“È una tragedia che fatichiamo a spiegarci – commentano Massimo Lamera e Luciana Fratus, per Filca Cils e Fillea Cgil -. La dinamica è ancora poco chiara, ma in questi momenti preferiamo non perdere anche le residue speranze che la vicenda ci lascia. Ricerca delle responsabilità e successive riflessioni le lasciamo ai prossimi giorni. Oggi preferiamo stringerci attorno alla famiglia,in un cordone di affetto che ci auguriamo li aiuti a superare un momento tanto difficile”.