Salute
Arteriosclerosi, per prevenirla il decalogo della buona alimentazione
All’adozione di piani alimentari adeguati alle necessità di salute del paziente, è dedicato il nuovo Ambulatorio di Dietetica e Nutrizione Clinica, aperto nei giorni scorsi all’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme
La salute dipende in gran parte dall’alimentazione, che contribuisce “a costruire, rigenerare, mantenere il corpo e a fornire l’energia indispensabile al buon funzionamento dell’organismo”. In queste poche e semplici parole dell’Istituto Superiore di Sanità si racchiude l’importanza di ciò che ogni giorno si mangia, sotto il profilo della prevenzionedi un’ampia serie di malattie, a partire dalle patologie a carico del sistema cardiovascolare.
Nel caso della arteriosclerosi, assumere, per esempio, troppi cibi ad elevata densità energetica, rappresenta un fattore di rischio.
All’adozione di piani alimentari adeguati alle necessità di salute del paziente, è dedicato il nuovo Ambulatorio di Dietetica e Nutrizione Clinica, aperto nei giorni scorsi all’Istituto Clinico Quarenghi di San Pellegrino Terme. Tra le patologie di cui si occupa, rientra anche la malattia cardiovascolare aterosclerotica.
Malattia cardiovascolare arterosclerotica, che cos’è
L’arteriosclerosi è “una malattia cronica e progressiva dei vasi sanguigni che si manifesta in età adulta o avanzata ed è dovuta all’ispessimento e alla perdita di elasticità delle arterie determinando una diminuzione del flusso sanguigno che raggiunge le aree del corpo (tessuti) irrorate dall’arteria malata”.
Rappresenta una delle cause principali delle malattie cardiovascolari, come l’infarto del miocardio, l’ictus e l’arteriopatia periferica. Tra i fattori di rischio, come si legge ancora sul sito dell’ISS, ci sono gli stili di vita non appropriati: un’alimentazione a base di cibi raffinati e grassi idrogenati e la scarsa attività fisica che provocano obesità, diabete e insulino-resistenza.
“La sana alimentazione, l’attività fisica regolare e l’astensione dal fumo proteggono contro l’insorgere della malattia”.
Prevenzione dell’arteriosclerosi, le 10 regole della dietista
Dal punto di vista nutrizionale esistono alcune accortezze per prevenire l’insorgenza della malattia cardiovascolare aterosclerotica, riportate nelle Linee Guida della Società europea di Cardiologia:
– raggiungere o mantenere una condizione di normopeso. In caso di sovrappeso o obesità è indicato un calo ponderale graduale da ottenersi mediante attività fisica e alimentazione bilanciata
– attuare una dieta mediterranea, ovvero uno stile alimentare basato principalmente su alimenti di origine vegetale (cereali integrali, legumi, frutta e verdura)
– ridurre le fonti di grassi saturi (carne rossa, burro, ecc.) e favorire i grassi insaturi (pesce azzurro, frutta secca, olio extra vergine di oliva)
– riduzione degli zuccheri semplici aggiunti (dolci, snack, zucchero, miele, bevande zuccherate)
– limitazione dell’assunzione di alcolici, o ancor meglio astensione
– riduzione dell’assunzione di sostanze eccitanti, come la caffeina: massimo 3 tazzine piccole/giorno
– riduzione dell’assunzione di sale (meno di 5 grammi al giorno): limitare prodotti da forno e il sale aggiunto in cottura e a crudo
– aumentare l’assunzione di fibra da cereali integrali, verdura e frutta di stagione
– fare regolarmente attività fisica di tipo aerobico (camminata, bicicletta, nuoto, ecc.) e anaerobica (di forza)
– non fumare
Il nuovo ambulatorio all’Istituto Clinico Quarenghi
Di arteriosclerosi e, più in generale, di patologie cronico-degenerative, malattie endocrino-metaboliche, neuro-motorie invalidanti le abilità motorie e deglutitorie si occupa il nuovo Ambulatorio di Dietetica e Nutrizione Clinica.
Alcuni esempi? Diabete, scompenso cardiaco o ictus.
Si seguono anche persone con malattie gastrointestinali come sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie croniche intestinali (Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa), reflusso gastroesofageo, steatosi epatica (‘fegato grasso’). A cui si aggiungono stato di malnutrizione, per difetto oppure per obesità, perdita di tono muscolare o di deperimento generale nell’anziano.
E ancora, sportivi, in corso di riabilitazione da traumi motori, e persone dimesse per percorsi in continuità. “Nella mia pratica professionale – sottolinea la specialista, Elisa Carrara, in servizio all’Ambulatorio e nel reparto di Degenza della Clinica – mi occupo di Dietetica e Nutrizione Clinica e di alimentazione consapevole, assistendo persone sane o in condizioni patologiche, con l’obiettivo di insegnare l’importanza dell’alimentazione quale strumento di prevenzione primaria, ovvero volta a ridurre il rischio di insorgenza di patologie, e prevenzione secondaria, cioè con la finalità di minimizzare il rischio di riacutizzazione di patologie già in essere”.
All’Istituto Clinico Quarenghi sarà possibile prenotare la prima visita dietistica, previa prescrizione da parte del medico di medicina generale, durante la quale viene effettuata l’anamnesi patologica attuale e remota, anamnesi nutrizionale, per rilasciare i principi di educazione alimentare e formulare il piano nutrizionale personalizzato.
Successivamente sono previste le visite dietistiche di controllo con valutazione dell’andamento del percorso nutrizionale e attuazione di nuove strategie di miglioramento ai fini dell’autonomia del paziente nella gestione dell’alimentazione quotidiana.
L’agenda è aperta, per informazioni e prenotazioni, cliccare qui (visita in regime privato, necessaria la prescrizione medica, con specifica ‘Visita Dietistica’).


