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Dissesto idrogeologico: inaugurato un sistema di telecontrollo per scongiurare allagamenti
Foto Cristian Riva

L’opera, realizzata con un finanziamento statale di 1.500.000 euro, tutela il territorio a sinistra del fiume Serio e va a beneficio di 12 comuni

Bagnatica. Un sistema di telecontrollo e telecomando per monitorare le acque e scongiurare allagamenti ed esondazioni nel comprensorio posto tra il fiume Oglio e il fiume Serio. È il progetto “Contrasto al dissesto idrogeologico – Salvaguardia del territorio in sinistra del fiume Serio”, portato a termine in questi giorni dal Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, illustrato mercoledì 26 giugno nei pressi del canale scolmatore del torrente Zerra, a Bagnatica, alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi. Presenti al taglio del nastro  i sindaci dei comuni interessati, il presidente di Anbi Lombardia Alessandro Rota e i consiglieri e i tecnici del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, oltre al presidente Franco Gatti e al direttore Mario Reduzzi.

 

L’OBIETTIVO DELL’OPERA

Il fine dell’opera è la salvaguardia idrogeologica del territorio. Attraverso studi idraulico-idrologici, segnalazioni dagli enti territoriali e dati storici, il Consorzio di Bonifica ha individuato i punti critici delle rogge e dei corsi d’acqua che, anche a causa delle condizioni dei manufatti idraulici, avrebbero potuto andare in difficoltà rischiando possibili esondazioni ed allagamenti, provocando danni ambientali, disagi e danneggiamenti in zone abitate, strade, terreni agricoli, aziende.

 

IN CHE COSA CONSISTE L’OPERA

L’opera ha interessato il monitoraggio, il telecontrollo e il telecomando di alcuni dei principali manufatti idraulici che allontanano o regolano le acque di colo. Il Consorzio ha proceduto alla sostituzione o all’adeguamento e all’automazione degli organi meccanici di intercettazione, di governo e scarico, come gli attuatori elettro-meccanici e le paratoie.
In questo modo si è realizzato un sistema di supervisione, di telecon¬trollo e di archiviazione di tutti i dati relativi alla gestione delle portate idrauliche raccolte dalle stazioni sul territorio nel centro operativo di riferimento, situato a Telgate. Sistema che potrà essere implementato presso la sede centrale a Bergamo e sui dispositivi mobili degli operatori consortili.

 

LUOGHI DEGLI INTERVENTI

Gli interventi sono stati realizzati nei comuni di Montello, Costa Mezzate, Calcinate, Bagnatica, Cavernago, Chiuduno, Grumello, Telgate, Bolgare, Palazzolo sull’Oglio, Mornico e Palosco.
I manufatti interessati sono posizionati sugli scarichi nei torrenti Rillo e Tirna della roggia Castrina; sugli scarichi nei torrenti Rillo e Tirna della roggia Conta; sul Pozzo Canzona; sullo scolmatore sul torrente Zerra; sull’opera di presa dal fiume Cherio, in località Montecchi; alla stazione di pompaggio di Tagliuno, sul fiume Oglio; nella valletta di Santo Stefano, a Carobbio degli Angeli; sulla roggia Conta; sul vallo di Martinengo; sull’opera di presa della roggia Conta sul torrente Zerra.
L’opera realizzata mira non solo a limitare gli allagamenti in questi territori, ma anche nei comuni limitrofi e a valle dove questi fenomeni si propagano.

 

TEMPI E COSTI DEL PROGETTO

I lavori sono iniziati l’11 agosto 2023 e si sono conclusi a giugno 2024, con collaudo positivo e senza sovracosti né riserve di alcun tipo. Per l’opera sono stati spesi 1.500.000 euro, totalmente finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Casa Italia, su proposta di Regione Lombardia cui il Consorzio di Bonifica aveva inviato documentazione del progetto.

“Con il cambiamento climatico in atto, ormai da diversi anni assistiamo a forti fenomeni temporaleschi, le cosiddette “bombe d’acqua”, che spesso creano disagi provocando straripamenti dei corsi d’acqua con conseguenti allagamenti e danni ai cittadini e agli agricoltori – dichiara il presidente del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca Franco Gatti -. La nostra è la quinta provincia italiana dove si verificano il maggior numero di eventi meteorologici avversi ed è quindi fondamentale proteggere il territorio e i suoi abitanti. Il Consorzio è impegnato nella realizzazione di opere su tutto il comprensorio che mirano a scongiurare questi disagi, a contenere le acque meteoriche evitando così le esondazioni. Il nostro è un impegno costante al fine di tutelare i cittadini e gli operatori economici, i loro beni e i loro interessi. In una provincia urbanizzata come quella Bergamasca le esondazioni sono frequenti in quanto le rogge e i torrenti, quando straripano, non hanno sfoghi nelle campagne ma incontrano manufatti, immobili e aziende che ne bloccano il deflusso. Con opere di contrasto al dissesto idrogeologico come quella che abbiamo inaugurato, passiamo da una protezione civile passiva, legata quindi agli eventi meteorici, ad una protezione civile attiva, in grado di apportare in tempo reale dei correttivi alla rete per permettere un corretto deflusso delle acque”.

L’assessore regionale al Territorio e Sistemi Verdi Gianluca Comazzi ha preso la parola per sottolineare l’impegno della Regione Lombardia rispetto alla prevenzione e alla sicurezza legata ai fenomeni climatici in atto: “Questo nuovo impianto, che ha visto coinvolti lo Stato con il finanziamento da 1 milione e mezzo di euro, la Regione e il Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, permetterà di telecontrollare e gestire la portata idrica delle rogge e preservare la sicurezza di 12 Comuni dell’area compresa tra il fiume Oglio e il fiume Serio. Continueremo ad impegnarci per realizzare opere a difesa del suolo e dei suoi abitanti”.