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Romano di Lombardia, partito il conto alla rovescia per il nuovo sindaco: la sfida tra Suardi e Gafforelli

Oggi e domani i cittadini del Comune della Bassa saranno chiamati a scegliere il loro primo cittadino. E tra rifiuti di accorpamento, endorsement e rischio astensionismo, la partita è aperta

Romano di Lombardia.Meno di quarantotto ore e anche Romano di Lombardia avrà il suo nuovo sindaco. L’ultimo Comune della Bergamasca, certamente tra i più importanti della Bassa bergamasca, e non solo per numero di abitanti, del carnet dei quattro sopra i 15mila, si appresta a vivere la sfida del ballottaggio. Oggi, domenica 23 giugno, e domani, lunedì 24 giugno, i cittadini saranno chiamati all’ultimo atto elettorale, quello finale, per scegliere il loro primo cittadino. E a giocarsi l’all-in saranno Paola Suardi, per il centrosinistra, e Gianfranco Gafforelli, per il centrodestra. Urne aperte dalle 7 alle 23 e sempre dalle 7 ma fino alle 15 per il primo giorno della settimana. Poi via allo spoglio.

La posta è altissima per entrambi. E non solo perché in gioco c’è la poltrona più ambita. Quanto perché i due candidati hanno scommesso moltissimo. Chiusa la rinnovata campagna, quella delle ultime due settimane, con la visita e quindi il sostegno prima di Giorgio Gori, ex sindaco di Bergamo e neo eletto parlamentare in Europa, e poi di Elena Carnevali, fresca di nomina a sindaca di Bergamo, Paola Suardi ha scelto una strategia politica che certo non è passata inosservata: nonostante l’offerta del campo largo proposto da Devis Dori, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, partito che al primo turno aveva sostenuto Luca Valcarenghi, Suardi ha preferito il diniego.

Proposta rispedita al mittente e scelta che si è tirata dietro non pochi strascichi di polemica. Legittima, certo, ma che non sembra essere in linea quantomeno con la logica dei voti del 10 giugno. Suardi ha infatti concluso il primo turno sotto di 4 punti, 40,1% contro il 44,5% di Gafforelli. L’ex presidente di Provincia, che invece ha chiuso la campagna alla presenza dei leader dei partiti di centrodestra e con la partecipazione del Governatore della Lombardia Attilio Fontana, parte con il favore dei numeri e, sulla sua strada, pur senza un accordo fornale, ha trovato e raccolto l’endorsement di MarioSuardi, l’ago della bilancia della partita politica con il suo ottimo 11,5%. Il civico non ha scelto la via dell’accorpamento ufficiale, ma ha espresso pubblicamente la sua intenzione di voto, invitando i suoi elettori a fare altrettanto.

Una sfida aperta che potrebbe poi fare i conti con l‘astensionismo, favorito da un voto arrivato  a fine giugno, periodo più indicato per le vacanze che per i seggi elettorali. E al netto del vantaggio, almeno sulla carta, guadaganato da Gafforelli, la partita è tanto avvincente quanto storica. Da un lato infatti il centrosinistra si gioca una delle sue “roccaforti”, pronto a difendere il feudo dell’uscente Sebastian Nicoli, che ha amministrato a Romano per due mandati a fila ma che, al voto del 10 giugno, non è andato oltre le 150 preferenze. Dall’altro lato il centrodestra che con il candidato indicato da Forza Italia cerca l’impresa per entrare nella storia. E il perchè è presto detto. Se ci riuscisse, consentirebbe al partito dell’area moderata di mettere la prima bandierina con la firma su uno dei quattro Comuni più importanti della Bergamasca.