Logo

Temi del giorno:

Compasso D’Oro Adi 2024, premiato il bergamasco Marco Acerbis con MrX

Il risultato della collaborazione tra il top brand dell’outdoor italiano e uno dei designer italiani più iconici ha conquistato la giuria del più prestigioso premio di design al mondo

Anche l’ombra può essere di design! Lo dimostra l’ultima edizione del Compasso d’Oro Adi 2024 che ha premiato MrX, l’innovativo ed elegante sistema ombreggiante firmato dal bergamasco Marco Acerbis per Talenti, top brand dell’outdoor d’alta gamma. Una soluzione estetica ed architettonica che ha conquistato l’Osservatorio permanente del Design ADI che gli ha conferito il premio di design più prestigioso del mondo.

Istituito nel 1945 da un’idea di Giò Ponti, il Compasso D’Oro ADI è celebre per riuscire a cogliere l’essenza più profonda di un prodotto individuandone sia le unicità che le potenzialità intrinseche esaltando quelle novità che hanno dato un contributo tecnico, estetico e valoriale all’interno del panorama del design italiano. Un’azione che ha lo scopo di mettere in evidenza la qualità del made in Italy e che in MrX trova un esempio perfetto. Con un’iniziativa che non ha precedenti nell’ambito del design internazionale il Ministero dei Beni Culturali – Soprintendenza Regionale per la Lombardia, con Decreto del 22 Aprile 2004, ha dichiarato “di eccezionale interesse artistico e storico” la Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI, inserendola conseguentemente nel patrimonio nazionale.

MrX è un complemento d’arredo innovativo, sofisticato e funzionale, in grado di ombreggiare il proprio spazio outdoor senza ingombrare e offrendo una vera e propria experience en plain air. Guardando l’oggetto da chiuso non è semplice interpretarne la funzione, come un enigma si scopre poco a poco grazie alla sua apertura a compasso che permette l’estensione della tenda per un’ombra ampia e gradevole. Pochi e semplici gesti possono così creare un’oasi di relax su misura. Unico nel suo genere, MrX rappresenta una vera e propria svolta nell’universo degli ombreggianti che si trasformano in oggetti di design dinamici. Realizzata in estrusi di alluminio e disponibile in diverse varianti di colore, la struttura si adatta perfettamente ad ogni contesto offrendo un comodo spazio dove potersi riparare nelle calde giornate estive.

Le motivazioni della giuria sono per “una nuova tipologia di complemento architettonico a conformazione variabile – portale, gazebo – per il comfort degli spazi abitativi esterni, capace di diventare elemento ordinatore dello spazio oltre che efficiente risposta funzionale al bisogno di ombra.”

MrX

Dialogo con il designer: il racconto di Marco Acerbis

La genesi del caso
“Sorrido quando ripenso al processo con cui è nato MrX – racconta Marco Acerbis -. In fondo è partito tutto da un mio errore, nel senso che io stavo progettando una tenda che in qualche modo doveva avere una X in una certa posizione e poi, non contento, in pratica girando lo schizzo che stavo facendo, mi sono accorto che avrebbe funzionato molto meglio in un’altra direzione. Da lì poi c’è stato un susseguirsi di intuizioni che hanno portato a quello che è l’oggetto definitivo che poi ha vinto il Compasso d’Oro.”

La sfida
“Chiaramente, quando si parla di tende outdoor sembra che tutto sia già stato scritto e tutto sia già stato raccontato, quindi la sfida, anche in questo caso, come spesso è in tutti i miei progetti, è una sfida di, come direbbero gli inglesi, push the boundaries, in un territorio sconosciuto.”

L’idea
“L’obiettivo era semplice, creare un oggetto che fosse talmente bidimensionale quando viene chiuso da sparire, ma talmente tridimensionale quando aperto da creare uno spazio sottostante di grande protezione ampiamente e facilmente usabile; stiamo parlando di una tenda che quando è aperta misura 4m x 4m, quindi qualcosa di veramente spazioso, che sia facile da arredare con una bellissima composizione di divani da esterni ma che quando viene chiusa sia un portale. Questo portale, in qualche modo sparisce, perché sparisce la tenda e le due gambe si sovrappongono.”

L’intuizione
“Analogamente, l’idea di avere una tenda che si estrae da un orizzontale, come il boma delle barche a vela, è un qualcosa che già c’era, anche qui non si può dire che ci siamo appoggiati a tecnologie incredibili che non esistevano prima. È questo che rende per me MrX, forse uno dei progetti più interessanti che io ho fatto, perché non c’è niente come riuscire a innovare il prodotto utilizzando delle tecnologie esistenti, magari unendo mondi che si guardano ma non dialogano necessariamente tra di loro, come può essere quello della nautica e quello del mondo dell’outdoor, dell’arredamento, per creare un oggetto che diventa completamente nuovo. Un oggetto completamente nuovo ma basato su un’intuizione che è anche facile da leggere da parte della persona che lo guarda, lo osserva e lo utilizza.”

Un prodotto interattivo
“L’altro aspetto che per me lo rende particolarmente interessante è il fatto che l’utente sia direttamente coinvolto nell’utilizzo del prodotto, non solo quando effettivamente il prodotto è stato aperto e quindi viene usato come tenda, ma anche nel momento in cui lo apri, lo scopri e ne diventi parte integrante. La rotazione a compasso fa parte di un tuo movimento, l’apertura della tenda è un altro tipo di movimento e tutto questo ti crea un senso di sorpresa che in una giornata di sole ti aiuta banalmente a creare quello che è il tuo nido protetto.”

Il primo ombreggiante modulare
“Da un punto di vista di composizione architettonica, l’altro aspetto che per me risulta essere estremamente interessante è la componibilità dell’oggetto stesso che, sia da aperto che da chiuso, diventa ripetibile permettendo la creazione di ambienti esterni particolarmente vivibili anche da chiusi. Quando MrX è chiuso, la tenda sparisce ed è protetto dalle intemperie e intorno si crea una situazione facilmente vivibile.”

La chiosa
‘MrX – riassume Marco Acerbis nel corso della premiazione del XVIII Compasso D’Oro – è un concetto di spazio e di prodotto completamente innovativo dove tecnologie esistenti sono state utilizzate all’estremo delle loro potenzialità per creare un nuovo concetto di tenda da esterno dove l’iterazione dell’utente trasforma magicamente un portale bidimensionale in uno spazio tridimensionale’’