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Il rombo dell’adorata macchina da rally per l’ultimo saluto a Luca Carrara

Chiesa gremita ai funerali del 41enne, morto domenica nella sua officina per via di una tragica fatalità

Villa d’Adda. Una chiesa gremita e il rombo della sua adorata Lancia Delta Martini Racing hanno dato l’ultimo saluto a Luca Carrara, il 41enne trovato morto nella sua officina domenica 16 giugno a Villa d’Adda. Inutili, purtroppo, i soccorsi: troppo grave la ferita alla gola che Carrara si sarebbe procurato con il flessibile, utensile che stava utilizzando per tagliare una lastra di ferro.

“Tutta la comunità si stringe con affetto a Luca e tutti i suoi familiari – ha detto il parroco don Fabio Riva -. In questi giorni è emersa una dimensione sulla quale ci vogliamo soffermare, ossia quella della paternità e dell’amore donato ai propri figli. Tutte le persone che sono qui riunite hanno ricordi e aspetti della vita di Luca, dagli amici ai colleghi, i quali custodiranno per sempre il suo ricordo ed esempio. Rimarrà per sempre viva la sua pienezza, il suo desiderio e le sue ambizioni, con i figli che ne raccoglieranno il testimone”.

La tragedia ha colpito profondamente l’intera comunità. “Sarebbe brutto pensarti con tristezza, non sarebbe giusto – le parole della sorella -. Il tuo ricordo più vivo resterà nelle due gioie che ci hai lasciato: i tuoi figli”. Danilo e Nicolò, nati dall’unione con la moglie Alessandra. “Nessuno avrebbe voluto essere qui oggi e ogni giorno che passa vorrei risvegliarmi da questo brutto incubo. Il tuo passo deciso e coraggioso ci guiderà”.

Grande emozione durante le parole pronunciate dal padre, visibilmente provato e con la voce rotta dallo sconforto: “Ho provato a scrivere due righe come faccio di solito, ma la biro non scriveva o non voleva scrivere. Luca, sai, domani è il mio compleanno e avrei preferito che fossi tu a leggere qualcosa per me, però mi hai comunque fatto un altro regalo: sono diventato anche papà di Danilo e Nicolò”. Il feretro è stato poi accompagnato all’esterno della chiesa, dove gli amici più cari del 41enne hanno acceso il motore della sua amata auto. La salma è poi stata trasportata al tempio crematorio del paese.