Verso il ballottaggio
|Romano di Lombardia: Gafforelli avanti, centrosinistra diviso e tutti aspettano che Suardi sciolga la riserva
Cruciali le prossime ore, in attesa dell’endorsement del civico, dopo il rifiuto di Suardi all’apparentamento con Alleanza Verdi Sinistra
Romano di Lombardia. Romano di Lombardia si prepara al ballottaggio, tra colpi di scena e alleanze mancate. A una settimana dalla nuova chiamata alle urne, (si voterà nelle giornate di domenica 23 e lunedì 24, fino alle 15), il Comune della Bassa Bergamasca, che non ha ancora sciolto la riserva sulla figura del suo nuovo primo cittadino, sarà chiamato a mettere la parola fine alla tornata elettorale. Per i 14.604 elettori di Romano si tratta di un momento tanto cruciale, politicamente parlando, quanto storico. E le ragioni sono preste dette.
Paola Suardi e Gianfranco Gafforelli non hanno centrato la vittoria al primo turno, ma il risultato uscito dalle urne, lunedì 10 giugno, racconta di una coalizione di centrodestra in vantaggio. Potrebbe essere una svolta importante per il paese, poiché governato da 10 anni dal centrosinistra.
Gafforelli, ex presidente di Provincia, è avanti di circa 400 voti sulla candidata del centrosinistra: 44,47 a 40,12% e, proprio perché non ci sono state dichiarazioni ufficiali di apparentamento, la sfida è tutta aperta. Lo è anche nella misura in cui la coalizione di centrosinistra sostenuta da Suardi ha rifiutato l’appoggio del gruppo di Alleanza Verdi Sinistra che, correndo con Luca Valcarenghi, ha raccolto 250 voti. Un diniego che ha scatenato la polemica per voce di Devis Dori, deputato del partito.
Ora l’attenzione è tutta puntata su Mario Suardi, che sarà il vero ago della bilancia, impegnato, nelle prossime ore, a scigliere la riserva e ad esplicitare il suo endorsement.



