Lo stanziamento
|Nuova scuola dell’infanzia ad Alzano: “Dalla Regione altri 700mila euro per i costi aggiuntivi”
Il sindaco Camillo Bertocchi: “Questo supporto ci dà respiro. In bse al programma dei lavori, l’opera dovrebbe essere pronta per l’inizio del 2025”
Alzano Lombardo. Gli aumenti dei prezzi delle materie prime e alcune vicissitudini legate alle imprese costruttrici hanno portato a un incremento del costo da sostenere per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia ad alta efficienza energetica ad Alzano Lombardo.
Regione Lombardia, nell’ottica di una fattiva vicinanza agli enti locali, dà il suo supporto al Comune per coprire l’incremento delle spese per sostenerne la realizzazione. La giunta regionale ha dato il via libera all’approvazione dello schema di Atto Integrativo all’Accordo di collaborazione tra la Regione e il Comune affinché si concretizzi quest’opera strategica per il territorio. Si tratta di un intervento che fa parte dei Progetti Emblematici sostenuti da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia e volti a favorire la crescita sociale, culturale e ambientale locale.
L’approvazione dello schema di Atto Integrativo è stata proposta dal presidente Attilio Fontana di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Programmazione negoziata, Massimo Sertori.
“Con questa nuova integrazione all’intesa – spiegano il presidente Attilio Fontana e l’assessore Sertori – il cofinanziamento di Regione Lombardia arriva a quota 1.200.000 euro con i nuovi 700.000 previsti nell’accordo approvato dalla Giunta lombarda”.
L’intervento ha una spesa complessiva di 4.180.000 euro, con Regione Lombardia che coprirà circa il 29% dell’importo dei lavori.
“L’accordo di collaborazione tra Regione e Comune di Alzano Lombardo per la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia ad alta efficienza energetica – dice l’assessore Sertori – è la conferma dell’attenzione della Giunta lombarda e degli enti locali alla tutela ambientale e al contenimento dei costi delle strutture che erogano ai cittadini un servizio importante quale quello di un istituto primario”.
“L’intesa originaria – ricorda l’assessore alla Programmazione negoziata – era stata sottoscritta nel novembre del 2017. L’Atto Integrativo concede al progetto ulteriori 700.000 euro di fondi regionali e proroga la conclusione dei lavori a giugno 2025”. “Questo – conclude Sertori – perché Regione Lombardia è a fianco dei suoi Comuni, li accompagna in scelte ecosostenibili e in grado di garantire un risparmio alla collettività, oltre che in termini di tutela ambientale. Tutte caratteristiche che questo progetto di Alzano Lombardo ha”.
Ringraziando la Regione per il sostegno, Camillo Bertocchi, sindaco di Alzano Lombardo, spiega: “L’accordo iniziale è stato sottoscritto prima dello scoppio dell’emergenza Covid, che ha duramente colpito il nostro territorio. Prevedeva lo stanziamento di 500mial euro dalla Regione e 500mila euro da Fondazione Cariplo, che si sarebbero sommati a 700mila euro messi a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetic (GSE), società interamente partecipata dal ministero dell’Economia e delle Finanze. In seguito a varie vicissitudini con le imprese costruttrici e agli aumenti dei prezzi delle materie prime, però, c’è stato un incremento del costo da sostenere per la realizzazione dell’opera e la vicinanza di Regione Lombardia ci dà respiro”.
“Siamo molto soddisfatti – aggiunge il primo cittadino di Alzano Lombardo – e ringrazio la Regione per aver compreso la situazione. Il contesto, infatti, è particolare, perché da un lato il nostro Comune non ha potuto accedere ai fondi del PNRR perché aveva cominciato il percorso prima che questo strumento venisse pensato, ma dall’altro i rincari ci sono inevitabilmente stati”.

Infine, il sindaco Bertocchi conclude: “La nuova scuola dell’infanzia dovrebbe essere pronta per l’inizio del 2025. Sorgerà nella zona degli orti di via Paglia e avrà un consumo energetico quasi pari a zero, con ricadute positive sia in termini di impatto sull’ambiente sia a livello economico. Collocata in una posizione cnetrale, sarà raggiungibile con maggior comodità dalle famiglie rispetto a quella attuale, che si trova alla Busa, decentrata, male esposta al sole e pessima per sicurezza antisismica e sul piano energetico. Come previsto dal GSE quando vengono realizzate queste operazioni, il vecchio edificio sarà demolito lasciando spazio a una nuova area pubblica”.



