Elezioni a Dalmine, vince Bramani: “Rispetteremo il programma”
Superato il candidato del centrosinistra Renato Mora: “Una grandissima gioia e gratitudine verso chi mi ha aiutato, sia nei cinque anni precedenti che in questa campagna elettorale”
Dalmine. Si sono concluse le elezioni comunali a Dalmine: FrancescoBramani è confermato sindaco. La vittoria dell’uscente primo cittadino arriva, con il sostegno del centrodestra, ai danni di RenatoMora, in corsa per il centrosinistra (PD, Nostra Dalmine e Solidarietà e Progresso).
In qualsiasi caso, rispetto al 2019, non è stato possibile andare al ballottaggio, in quanto si scontravano solamente due candidati.
Un’affluenza sicuramente non molto positiva: solo il 58,01% degli aventi diritto sono andati a votare, a differenza del 66,73% del 2019.
Una vittoria conquistata fino all’ultimo voto, dato un distacco di sole 516 preferenze. A Bramani va il 52,36% (5.713 voti), con una maggioranza del 23,83% per la lista della Lega (16,09% Fratelli d’Italia, 7,58% Forza Italia e 4,70% per lista civica ‘In Dalmine’). Mora chiude con un degno, ma non sufficiente, 47,64% (5.197), così spartito tra le liste: 27,33% al PD (lista con più voti in assoluto), 15,24% per Nostra Dalmine e 5,22% alla lista Solidarietà e Progresso. 205 schede nulle e 144 bianche.
Per Bramani, inizia così il secondo mandato consecutivo alla guida di Dalmine: “Una grandissima gioia e gratitudine verso chi mi ha aiutato, sia nei cinque anni precedenti che in questa campagna elettorale. Il tutto è sicuramente frutto di un lavoro di squadra che ha portato a questo ottimo risultato. Rispetteremo da subito il programma, come già fatto; siamo già ripartiti con le asfaltature e l’eliminazione delle barriere architettoniche, riqualificheremo via Manzoni, i parchi e le piazze. Cose da fare ce ne sono tantissime, però l’intento è di fare come nel mandato scorso, rispettando il programma”.
Onor di parola anche allo sconfitto, il quale ha voluto sottolineare il lavoro di tutti: “La delusione – ribadisce Mora – è solo nei confronti di quelli che hanno lavorato con me e che hanno creduto di arrivare all’obiettivo, ma, nonostante ciò, è stata un’avventura pazzesca: una campagna di tre mesi in mezzo alla gente e nella quale tutte e tre le liste si sono spese in maniera totale. Continueremo l’opposizione, anche perché noi crediamo di fare bene e lo faremo anche in questo ruolo, portando quei temi dove il centrodestra ha grosse lacune evidenziate. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me e a loro dico di non perderci di vista, per non cedere il passo, anche perché, senza di noi, non ci sarebbe un argine a questo tipo di destra che non ci piace per costruire il futuro del Paese”.

