Albino, Esposito sindaco per 11 voti: “Una vittoria al cardiopalma”
Partita chiusa al fotofinish, con il rischio del ballottaggio vivo fino alla fine. Il candidato del centrodestra si attesta al 50,12%, Benigni ferma al 36,25%
Albino. Ora è ufficiale: Daniele Esposito è il nuovo sindaco di Albino. La notizia è stata confermata alle 20, quando Esposito, grazie al 50,12% dei voti, ha superato la candidata del centrosinistra Paola Benigni, che ha concluso con il 36,25% dei votanti. A seguire Fabio Gualandris, nettamente distaccato dai primi due candidati, che ha concluso con 1.256 voti (13.63%).
Una gara conclusa al fotofinish, considerando gli 11 voti cruciali in più del 50% che hanno evitato il ballottaggio, portando Esposito alla vittoria al primo turno.
Con una percentuale di affluenza del 61,87% (in calo rispetto al 2019, quando il dato era superiore dell’8%), gli elettori votanti albinesi hanno scelto il successore del sindaco uscente Fabio Terzi, rimasto in carica per un intero decennio. L’ormai ex primo cittadino lascia una grande eredità al paese, che verrà raccolta con umiltà da Esposito, prescelto proprio da Terzi per proseguire con l’attuale linea amministrativa.
Il nuovo sindaco di Albino, supportato dalle liste “Per la nostra Città”, “Lega Esposito Sindaco” e “Noi Albino”, si mostra visibilmente emozionato alla scoperta dell’ufficialità, ringraziando tutti i presenti e pronunciandosi pronto al nuovo e stimolante incarico: “Una vittoria al cardiopalma. Abbiamo superato il 50% per 11 voti: un pomeriggio intenso. È stata una bella avventura e adesso ne inizia un’altra, forti di questo successo. Ad Albino è la prima volta che, quando i candidati sono più di due, uno viene eletto al primo turno. Sono veramente contento”.
Daniele Esposito prosegue poi pensando subito al suo incarico, parlando degli obiettivi in questi primi giorni da sindaco: “Sicuramente farò un colloquio con ogni singolo capo area del comune, per degli aggiornamenti e per capire le loro esigenze e, infine, mi confronterò con la coalizione per definire la giunta”.





