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Luca’s Pub, storica pizza di Redona: ricco menù e musica che raccolgono l’eredità del Druso

Il titolare Luca Carrara: “I clienti oggi cercano una proposta varia e di qualità”

Non è solo la pizza, anche se famosa in tutta la città, il segreto del successo di Luca Carrara, fondatore del Luca’s Pizza di Redona e ora titolare del Luca’s Pub, sempre nello stesso quartiere della città.

Il primo, con la gestione ceduta alcuni anni fa ad un dipendente, è ancora un punto di riferimento in via Leone XIII, il secondo sorge un centinaio di metri più in là, in via Galimberti, entrambi con al centro quella nota come “la pizza di Luca”, con pasta morbida, alta e croccante alla base. Per dire di un’avventura, quella di Luca Carrara nella ristorazione, che affonda le proprie radici nel tempo.

“Fin da giovane, quando abitavo in Toscana, ho lavorato per la classica stagione estiva, ma poi ho abbandonato il ristorante e mi sono trasferito a Bergamo seguendo la passione sportiva per il Trial – racconta – e il 6 dicembre del 1996 ho aperto Luca’s Pizza. Dopo anni ho riscoperto il fascino della ristorazione: mi sono dedicato alla cucina del parco avventura ‘Into the Woods’, di cui sono stato socio, mentre inseguivo il sogno di rilevare il Druso, locale storico per la musica live in città. Alla fine, ce l’ho fatta, e l’ho trasformato nel Luca’s Pub, aperto nel 2022”.

Il locale ha a disposizione 80 posti al coperto e 100 all’esterno: “Offriamo sempre la nostra caratteristica pizza – spiega Carrara –, ma anche una lunga lista di piatti, dagli antipasti ai taglieri, dai primi ai secondi di carne e pesce, in un menù che rinnoviamo ogni due mesi, a pranzo anche nella versione di lavoro. Cerchiamo di rendere il Luca’s Pub confortevole con musica a tema ed esibizioni dal vivo il venerdì sera. Siamo in tre in cucina, oltre a sei persone in sala – coordinate dalla mia compagna Liliana –, molti giovani con turni che cerchiamo di rendere il più compatibili possibile con le esigenze della loro vita privata. Da noi il lavoro è regolare e sostenibile. Con noi c’è anche Mari, una ragazza davvero speciale, inserita grazie alla collaborazione con la Cooperativa L’Impronta, che si occupa di inserimenti lavorativi di persone con fragilità”. Un bel gruppo, trainato dall’entusiasmo contagioso di Luca.

Molti i cambiamenti dopo la pandemia: “Per la pizza, senz’altro il delivery: se prima in pizzeria arrivavano 100 persone a sera, ora, grazie alle piattaforme nate in questo settore, se ne presentano un decimo a parità di sfornato e venduto. Sono cresciute anche le attese dei clienti, sempre più esigenti”.

Tra le priorità di Carrara c’è quella del rinnovamento continuo sia della proposta gastronomica che di intrattenimento: “È fondamentale tenere alta l’attrattività del locale e la curiosità dei clienti”.

Naturale, quindi, aspettarsi presto novità, e anche su questo Luca mantiene accesa la curiosità: “Intanto l’attenzione è puntata sull’estate – conclude –, ma sto già lavorando ad un nuovo progetto, legato al mondo dei giovani e allo sport”.