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Investita sulle strisce morì poche ore dopo: la conducente dell’auto condannata a 1 anno e 4 mesi

Inizialmente le condizioni di Francesca Angeloni, 71 anni, non sembravano gravi. Ricoverata in codice giallo all’ospedale di Zingonia, è deceduta nella notte per un’emorragia interna

Comun Nuovo. Viaggiava a passo d’uomo, a una velocità di 28 chilometri all’ora, sulla strada provinciale 149, a Comun Nuovo, e aveva la visuale parzialmente nascosta dalle fronde di un grosso albero a bordo strada. Così, quando Francesca Angeloni, 71 anni, ha attraversato la strada sulle strisce pedonali, non l’ha vista e l’ha urtata facendola cadere a terra. Era il 20 settembre 2022.

Martedì 4 giugno la conducente dell’auto è stata condannata in abbreviato a 1 anno e 4 mesi per omicidio stradale. Perché la vittima dell’investimento è deceduta qualche ora dopo l’urto all’ospedale di Zingonia per un’emorragia interna.

Inizialmente le sue condizioni non sembravano particolarmente gravi. I soccorritori, arrivati in via Duca Amedeo d’Aosta, avevano soccorso la donna e l’avevano trasportata all’ospedale di Zingonia in codice giallo. Era vigile, parlava, l’avevano ricoverata, ma nella notte le sue condizioni si erano aggravate ed era sopraggiunto il decesso.

Sono state escluse colpe mediche e sono state disposte delle consulenze cinematiche che hanno stabilito la velocità del veicolo al momento dell’urto. L’imputata viaggiava ad una velocità ridotta, ma l’impatto è stato comunque fatale per la 71enne.

La donna era vedova e non aveva figli. Le sue sorelle e i fratelli sono stati risarciti dall’assicurazione e hanno deciso di non costituirsi parte civile a processo.