Il tabellone
|Da Beethoven a Puccini alle stelle di Broadway: più di tre secoli di grandi successi al Donizetti
Presentate le nuove stagioni di Operetta e Opera&Concerti promosse dal teatro. Programmazione varia e di classe insieme a storici e nuovi partner
Bergamo. Un Natale con le musiche di GiacomoPuccini in occasione del bicentenario della morte del compositore, un appuntamento dedicato alla più celebre Sinfonia di Beethoven a duecento anni dalla prima esecuzione e la festa di Capodanno con le grandi emozioni del musical “A Christmas Carol”.
Nella mattinata di giovedì 30 maggio la Fondazione Teatro Donizetti ha svelato i titoli e le date delle prossime stagioni dell’operetta e dei concerti che coinvolgono fedeli compagni di viaggio come la Compagnia Corrado Abbiati e il coro I Piccoli Musici e nuovi alleati, tra cui la Fondazione Polli Stoppani. “Un’offerta vasta e articolata che permette di esplorare differenti modalità espressive e di raggiungere, così, segmenti di pubblico diversificati, consolidando ulteriormente il legame tra la Città e i suoi due principali teatri”, commenta MassimoBoffelli, direttore generale della Fondazione Teatro Donizetti. “Salutiamo, tra i partner della nostra Fondazione, la Fondazione Polli Stoppani, grazie alla quale possiamo inserire in cartellone un evento musicale di assoluto riguardo che va ad affiancarsi ai concerti organizzati insieme all’Orchestra Filarmonica Italiana, all’evento prenatalizio con I Piccoli Musici e a una delle nuove produzioni di OperaLombardia”, continua.
Si parte giovedì 5 dicembre 2024, al Teatro Sociale di città alta, con “The Five Elements: Terra Aria Acqua Fuoco Etere”, concerto organizzato in collaborazione con l’Orchestra Filarmonica Italiana (OFI). Sul palco con l’Ensemble dell’Orchestra Filarmonica Italiana ci sarà l’istrionico violinista Alessandro Quarta a fungere da guida tra i cinque elementi, trasformandoli e facendoli suoi, portando la quintessenza della natura in concerto.
OFI torna per il terzo anno consecutivo in rassegna protagonista del primo concerto dell’anno della fondazione (mercoledì 1° gennaio, ore 11:00, Teatro Sociale). “Il pubblico bergamasco ci sta dimostrando un grande affetto – dice AriannaAzzolini, vicepresidente di OFI –. Saluteremo insieme il nuovo anno attraverso un viaggio musicale: dalle danze slave di Antonín Dvořák, alle composizioni di Ottorino Respighi, fino a Brahms e alle polke e valzer viennesi di Johann Strauss”.
Il 12 dicembre, al teatro Sociale, una proposta raffinata da non perdere. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Polli Stoppani, è un omaggio a Beethoven e alla Nona Sinfonia, nella versione riarrangiata da Franz Liszt per due pianoforti. Sul palco la prestigiosa coppia di pianisti formata da Michele Campanella e Monica Leone. Il duo nasce da un legame rafforzato nel tempo da insegnante e studente, dal piacere e dalla consuetudine di suonare assieme. In rappresentanza della Fondazione Polli Stoppani, nata nel 2009 per volontà di Anna Maria Stoppani al fine di realizzare il desiderio del compianto marito, l’avvocato Vittorio Polli, di dare continuità alle attività benefiche e assistenziali già attuate dai coniugi, presenti Luca Loglio e Francesco Gavazzeni. “Grazie all’aiuto dei maestri Aldo Ceccato e Michele Campanella abbiamo potuto le trascrizioni di Liszt per due pianoforti della Nona Sinfonia”. Per arrivare al grande risultato è stato fondamentale anche l’aiuto Biblioteca Victor de Sabata e Aldo Ceccato, una raccolta di circa tremila partiture, di cui 500 del Maestro de Sabata e 2.500 del Maestro Ceccato, trasformata in biblioteca musicale dalla Fondazione Polli Stoppani.
Come da consolidata tradizione, le festività natalizie della Fondazione iniziano con il concerto del coro I Piccoli Musici (sabato 21 dicembre, ore 15.30) diretto da Mario Mora, con un programma, diverso dagli anni precedenti, dal titolo “Il suono della voce”. “La voce quest’anno sarà protagonista – commenta il maestro Mora –. Proporremo una selezione di Folk Song di diverse nazioni, di estratti da musical di Leonard Bernstein e Richard Rodgers, di Canti d’Opera ricordando il centenario della morte di Giacomo Puccini, nonché di alcune delle più belle melodie natalizie”.
Per l’Opera, il Teatro Donizetti ospiterà, venerdì 10 gennaio (ore 20.00) e domenica 12 gennaio (ore 15.30), uno dei capolavori verdiani, Rigoletto, nel nuovo allestimento coprodotto dai Teatri di OperaLombardia, con la direzione di Alessandro D’Agostini e la regia di Matteo Marziano Graziano.
L’operetta, con tre titoli in scena la domenica pomeriggio, rimane un cavallo di battaglia del teatro riscuotendo successi stellari anno dopo anno. L’annuncio del nuovo tabellone inizia con un dato molto positivo: “La stagione appena conclusa di ha totalizzato 3059 presenze – precisa –. Trecentosessantadue il numero degli abbonati”. Apre le danze il 5 gennaio Ballo al Savoy, un’operetta ma anche qualcosa di più. Oltre ai valzer, alle arie e ai duetti amorosi, Ballo al Savoy è infatti ricco di ritmi sfrenati, dal tango argentino allo swing, con chiarissime allusioni e riferimenti al musical. In particolare, è clamorosamente presente ColePorter, di cui Paul Abraham, autore delle musiche, inserisce una parafrasi di “Night and Day”.
L’Austria è una delle culle dell’Operetta: Sognoviennese, secondo titolo in cartellone, portato in scena il 19 gennaio dalla Compagnia Corrado Abbati, è uno spettacolo che nel rifarsi alla scuola della capitale austriaca, ma non solo, si muove fra ricostruzione storica e divertimento puro attraverso una sequenza di sfarzosi quadri dal ritmo incalzante che fanno da filo conduttore alla riproposizione di titoli celebri e alla scoperta di altri meno rappresentati. Anche Puccini scrisse per Vienna e forse non tutti lo sanno.
Infine, il 30 marzo, Scugnizza, operetta piena di lirismo tipicamente napoletano. La sua storia, a tratti commovente e a tratti comica, è assolutamente verosimile e rispecchia i canoni dell’operetta “all’italiana”, con quei tratti di regionalità che contraddistinguono la nostra produzione operettistica.


