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Dal più presente al più “chiacchierone”: ecco le statistiche del Consiglio comunale

Le classifiche stilate dal consigliere Simone Paganoni. Franco Tentorio resta stabilmente al primo posto con il suo record italiano di 10 mandati e 588 mesi di attività politica

Bergamo. Arrivati ormai al termine del secondo mandato Gori è tempo di…numeri. Dal più presente al più assente, dal più ‘chiacchierone’ arrivando al più silenzioso in Consiglio comunale.

Un insieme di classifiche, preparate e stilate dal consigliere comunale Simone Paganoni, composte da curiosità ma anche dati che riassumono il comportamento di ogni componente dell’assemblea. “Tutti- specifica Paganoni – sanno che non si giudica un buon consigliere ‘solo’ dal numero di presenze o interventi in aula, tuttavia questi dati possono far riflettere”.

Innanzitutto, durante il ‘Gori bis’, sono stati svolti ben 136 Consigli Comunali, (135 senza sommare l’ultimo, straordinario), all’interno dei quali si è votato per 1665 volte, piazzandosi, con questo dato al secondo posto, nei confronti degli ultimi 5 mandati, dietro solo al governo Tentorio, primo a 1912.

All’interno di questi 136 appuntamenti, gli interventi registrati sono stati addirittura 3.586 (2.861 da parte dei consiglieri e 725 dagli assessori). Il confronto più lungo, datato 4 maggio 2020, è durato 9 ore e 5 minuti, mentre il più breve ‘solo’ 55 minuti (12 dicembre 2019). A differenza del precedente mandato, che ne conta una, non ci sono state sedute ‘deserte’.

Durante i diversi incontri non mancano, però, le assenze, che toccano quota 278, stabilendo una media di presenza molto alta (93,6%) e conferendo la palma del ‘più assente’ ad Alberto Ribolla (32), in quanto, per un periodo, deputato in Parlamento.

Sono 2 coloro che non hanno mai dovuto giustificare un’assenza, in quanto sempre presenti: parliamo di Alessandro De Bernardis del PD e Luca Nosari di Bergamo Ideale, uno per fazione. Nessuno dei due si aggiudica, sorprendentemente, il titolo di più preciso, che invece va a Stefano Togni, il quale stabilisce il record di 0 ritardi e 0 uscite anticipate.

Il più ritardatario è Enrico Facoetti (66 entrate fuori orario), mentre il più ‘rapido’ ad uscire è Giacomo Stucchi (63 su 136), entrambi della Lega. Il premio di più ‘chiacchierone’ tra i consiglieri va a Luisa Pecce (219 interventi) che stacca di 28 lunghezze l’inseguitore Ribolla (191); mentre, tra i più taciturni prevale il puntualissimo Togni, con soli 11 interventi. Tra gli assessori trionfa, nel testa a testa con Francesco Valesini, Sergio Gandi (160 a 157); all’ultimo posto Nadia Ghisalberti con 38.

“Il voto è un sacrosanto diritto del cittadino”, dicevano e ad usufruirne di più sono stati in tre, tutti del PD: De Bernardis, Ferruccio Rota e Eleonora Zaccarelli con 1.644 votazioni effettuate su 1.665; chiude la classifica Giacomo Stucchi con poco più del 70% (1.158). Nel confronto tra le ultime cinque legislature, il Consiglio più attivo è stato quello di Roberto Bruni (2004-2009), con 172 appuntamenti, mentre all’amministrazione Veneziani va il titolo per la riunione più lunga (9 ore e mezza) e la più corta (15 minuti).

Dato decisamente preoccupante, ma in netta ripresa, riguarda le quote rosa: dal 1946 si sono succeduti ben 488 amministratori, dei quali 418 uomini e solo 70 donne (12 di centrodestra, 15 per il centro e 41 con il centrosinistra), con la candidata Elena Carnevali che potrebbe diventare la prima donna sindaco di Bergamo, mentre Andrea Pezzotta potenzialmente sarebbe il primo con un parente che ha già svolto questo ruolo (lo zio Giacomo).

Concludiamo con la classifica generale delle presenze nel Consiglio: rimane stabilmente e saldamente al primo posto Franco Tentorio con il suo record italiano di 10 mandati e 588 mesi di attività (tra sindaco, vicesindaco, assessore e consigliere), secondo Gianfranco Ceci con 349 mesi, chiude il podio Virgilio Saltalamacchia con 347; prima donna Zaira Cagnoni con 238.

simone paganoni