Logo

Temi del giorno:

Bergamo, seggi elettorali sempre più fuori dalle scuole: “Altri 20.000 residenti voteranno in un’altra sede”

L’assessore Angeloni: “Dal 2020 ad oggi abbiamo spostato la metà degli elettori”. Il curioso caso dei cittadini Ue residenti in città

Bergamo. Musei, centri per anziani, sedi di assessorati, poli civici e non solo. Non è una novità a Bergamo votare in luoghi pubblici che non siano le numerose scuole presenti nella città orobica.

Manca sempre meno alle elezioni amministrative ed europee di giugno 2024, una tornata elettorale che vedrà migliaia di residenti nel capoluogo cambiare il loro seggio di riferimento.

“Sono quattro anni ormai che stiamo progressivamente spostando i seggi elettorali al di fuori dalle scuole – afferma l’assessore ai Servizi Demografici Giacomo Angeloni -. Nelle elezioni di giugno sono circa 20.000 i residenti che voteranno per la prima volta in un’altra sede, proprio per questo impegno che stiamo portando avanti di rimuovere i seggi dagli ambienti scolastici e trasferirli in altre tipologie di strutture comunali”.

In molti casi la presenza (qualche volta una necessità) dei seggi nei plessi d’istruzione causa 3 o 4 giorni di interruzione delle lezioni. Non sarebbe il caso della tornata di giugno, il cui primo giorno di voto cade proprio nell’ultima mattinata di insegnamento dell’anno scolastico. Per questo motivo i seggi saranno aperti sabato 8 giugno solamente a partire dalle ore 15.

Nello specifico sono quattro le sedi di seggi elettorali che saranno interessate di uno spostamento proprio in occasione delle elezioni di giugno.

In due casi si tratta di un trasferimento dettato proprio da questa politica di ‘uscita’ dalle scuole: nel quartiere di Santa Lucia non si voterà più alla scuola Diaz, i cui seggi saranno trasferiti alla Social Domus, la nuova casa cittadina dei servizi sociali; a Celadina niente più seggi alla scuola De Amicis, con lo spostamento del voto al Centro Tutte le Età (Cte) in via Pizzo Tre Signori.

Per motivazioni differenti cambiamento in vista anche in Borgo Palazzo e nel quartiere San Paolo. Nel primo caso i seggi verranno trasferiti dalla scuola primaria Ghisleri alla succursale del Liceo Artistico Manzù in via Angelo Maj (“Una scelta dettata dalla logistica: in ottica futura chiudere una scuola superiore crea meno problemi rispetto ad una scuola elementare”). Nel quartiere San Paolo invece un trasferimento motivato dalla ‘cronaca’: la scuola primaria Scuri verrà infatti abbattuta e ricostruita con i fondi Pnrr; per questo motivo i seggi che l’edificio ospitava sono stati spostati alla scuola dell’infanzia Coghetti, a pochi passi di distanza.

In totale, nella città di Bergamo, il numero di elettori si attesta intorno ai 90.000.

“Dal 2020 ad oggi ne abbiamo spostati circa 45.000: più della metà degli elettori non votano più a scuola – prosegue l’assessore – In Città Alta si vota nei musei, lo Spazio Polaresco a Longuelo ospita numerosi seggi, esattamente come il Polo Civico Redona”.

I politici bergamaschi al votoL'assessore Angeloni al voto in una foto d'archivio

Una trentina di dipendenti del Comune in questi giorni stanno fisicamente consegnando le nuove tessere elettorali ai cittadini, con una lettera che comunica loro il cambio di seggio. Nelle aree in cui sono stati annunciati spostamenti di seggi sarà presente un presidio delle associazioni di volontari (alpini, carabinieri ecc.) e dei manifesti ad hoc che aiuteranno i cittadini a orientarsi. Si parla in realtà di piccoli cambiamenti, con distanze tra vecchi e nuovi seggi che variano da un minimo di 250 ad un massimo di 400 metri.

Per votare gli elettori devono presentarsi al seggio con un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto o patente) e la tessera elettorale, dove è indicato il seggio di riferimento. Il Comune non può sapere il momento in cui gli elettori finiscono gli spazi dedicati ai bollini sulla tessera elettorale. I cittadini che esauriscono gli spazi devono rifare la tessera recandosi negli uffici dell’Anagrafe, in quello centrale di piazza Matteotti o nelle otto sedi decentrate.

Uno dei temi caldi di queste elezioni è stato la garanzia del voto europeo agli studenti fuori sede nel loro Comune di domicilio: essi avranno la possibilità votare per liste e candidati della circoscrizione elettorale di residenza senza doversi recare nel proprio Comune di iscrizione nelle liste elettorali solamente nel caso in cui abbiano fatto richiesta entro il 5 maggio.

Anche a Bergamo gli studenti fuori sede potranno dunque votare nel seggio più vicino al loro domicilio. Nella città orobica, tuttavia, il numero di studenti che ha fatto richiesta non supera la quarantina.

Curioso invece il caso degli stranieri residenti a Bergamo con la cittadinanza di un paese dell’Unione Europea: questi voteranno come residenti alle Amministrative mentre per le Europee potranno scegliere se votare nel consolato o ambasciata della rispettiva nazione, votando così i candidati del loro Stato, o se recarsi al loro seggio di riferimento, dove avranno la possibilità di votare i candidati italiani.