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Dea, sei leggenda! Lookman stende il Leverkusen e consegna l’Europa League all’Atalanta

È il secondo trofeo nella storia nerazzurra dopo la Coppa Italia del 1963, il primo europeo. Decide una tripletta del nigeriano: per i tedeschi è la prima sconfitta stagionale

Dublino (Irlanda). Sono le 22.52 del 22 maggio 2024. Ricordatevi di chi avete vicino, dove siete, come siete vestiti. Da Dublino a Bergamo, dalle valli alla Bassa, dai monti alla pianura. Dovunque siate, stringete forti la vostra sciarpa, baciate il logo sulla vostra maglia, siate orgogliosi ora più che mai. Voi che avete visto la Serie B, magari anche la Serie C, che avete affrontato le trasferte più improbabili. Stropicciatevi gli occhi, ma non svegliatevi, non ne avete bisogno, perché è tutto vero: l’Atalanta ha vinto l’Europa League. Rileggetelo: l’Atalanta ha vinto l’Europa League.

All’Aviva Stadium non c’è storia, ma un solo mattatore: Ademola Lookman, che esattamente come Domenghini nel 1963 in finale di Coppa Italia firma un tripletta decisiva per battere quel Bayer Leverkusen che sembrava imbattibile, invincibile, insuperabile. Non per la Dea, non per questa Dea. Che di limiti non ne ha. E ora domina contro chiunque in Europa.

Lookman Atalanta-Leverkusen, finale di Europa League 2023/24

Squadra che vince 3-0 non si cambia, verrebbe da dire nel prepartita guardando la formazione messa in campo da Gasperini. L’unica variazione rispetto alla sfida vinta in casa contro il Marsiglia è la presenza di Kolasinac, rientrato, al posto dell’infortunato De Roon. Il resto dell’undici è lo stesso, con il tridente pesante e Koopmeiners arretrato a centrocampo vicino a Ederson. Anche il Leverkusen conferma la linea della semifinale: tre piccoli davanti, Stanisic aperto a destra.

Il palleggio basso tedesco iniziale esprime la sicurezza di una squadra consapevole, a volte anche troppo, tanto che l’Atalanta prova da subito a minarne le certezze con la pressione alta. Atteggiamento coraggioso, come sempre, che paga dividenti alti: il Bayer è costretto a difendersi, non è abituato e paga pegno quando Zappacosta imbuca per il tocco di Lookman che fa esplodere la panchina e gli almeno ottomila bergamaschi presenti.

La partita cambia, perché tutta la fiducia accumulata nel primo quarto d’ora rende la Dea una bomba ad orologeria. E ogni volta che la palla arriva nei pressi di Mola succede sempre, costantemente qualcosa. Al 26’, per la precisione, il gol. E che gol. A questo punto: arretrare? Neanche per sogno. Avanti, sempre, affrontando con coraggio, sempre, ogni uno-contro-uno, ogni duello. Modalità Atalanta.

45 minuti che costringono Xabi Alonso a più di qualche riflessione e per sua fortuna il mazzo da cui pescare è bello ampio, oltre che di valore: la carta è quella di Boniface. Anche Gasperini deve cambiare, anche se non vorrebbe, visto che Kolasinac si trova a chiedere il cambio in piena emergenza. Scalvini però sa farsi trovare pronto, le gambe non tremano e il Leverkusen continua a non trovare quegli spiragli giusti, anche con la sua manovra avvolgente.

E visto che c’è un appuntamento con la storia che non si può mancare, Lookman decide di fare le cose in grande e col sinistro fulminare Kovar: è il gol che fa rendere tutti conto che ciò che sta succedendo è reale. Lo stesso risultato di Anfield, lo stesso del Marsiglia. Un cammino scandito da un comun denominatore: dominare l’avversario. L’Atalanta lo ha fatto. E ora può mettere in bacheca il secondo trofeo della sua storia.

Lookman Atalanta-Leverkusen, finale di Europa League 2023/24

Atalanta-Bayer Leverkusen 3-0

Marcatori: 12’, 26’, 75′ Lookman

Atalanta (3-4-3): Musso; Djimsiti, Hien, Kolasinac (46′ Scalvini); Zappacosta (84′ Hateboer), Ederson, Koopmeiners, Ruggeri (90′ Toloi); De Ketelaere (57′ Pasalic), Scamacca (84′ El Bilal), Lookman. A disp. Carnesecchi, Rossi, Bonfanti, Holm, Bakker, Adopo, Miranchuk. All. Gasperini

Bayer Leverkusen (3-4-2-1): Kovar; Tapsoba, Tah, Hincapié; Stanisic (46′ Boniface), Xhaka, Palacios (69′ Andrich), Grimaldo (69′ Hlozek); Frimpong (80′ Tella), Wirtz (80′ Schick); Adli. A disp. Hradecky, Lomb, Kossounou, Arthur, Puerta, Hofmann, Iglesias. All. Alonso

Arbitro: Kovacs

Ammoniti: Djimsiti (22’), Scamacca (34’), Zappacosta (60’), Tapsoba (67′), Koopmeiners (70′) per gioco falloso; Wirtz (34’), Andrich (73′) per proteste

Espulsi: –

Note: recupero tempo pt 2’, st

I gol

12’ 1-0 Lookman – Un cross basso di Zappacosta attraversa tutta l’area piccola senza nessuna deviazione, sul secondo palo sbuca il numero 11 che sfrutta la dormita di Palacios per appoggiare in porta col destro.

Lookman gol Atalanta-Leverkusen, finale di Europa League 2023/24

26’ 2-0 Lookman – Dopo l’ennesimo recupero palla alto il nigeriano al limite fa tunnel a Xhaka, prende la mira e col destro a giro la mette bassa sul secondo palo con una traiettoria fantastica.

75′ 3-0 Lookman – Ancora una volta il nigeriano ha spazio per puntare  Tapsoba, stavolta va sul sinistro e a incrociare la mette sotto il sette opposto.

Il momento chiave

Il gol del 2-0 – Indubbiamente il momento in cui mentalmente il Bayer inizia ad andare in difficoltà per la prima volta nella loro stagione, senza riuscire a trovare poi contromisure se non nel secondo tempo e comunque in maniera solo parziale.

Il migliore in campo

Ademola Lookman – Si nutre di gol decisivi e si sapeva: aveva sbloccato col Marsiglia, segnato un gol pesantissimo con lo Sporting. La finale non si limita a sbloccarla, no, vuole dominarla. E ci riesce benissimo. Il secondo e terzo gol sono un saggio di tecnica, talento e fame di vincere. Entra eternamente nella storia dell’Atalanta.

La foto

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