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Elena Carnevali: “Vogliamo una città in cui la cultura diffusa sia motore di sviluppo e di crescita”

Diversi gli ospiti illustri presenti insieme alla candidata sindaca all’incontro “La cultura come motore di crescita: spunti per la prossima amministrazione”: tra questi Giorgio Berta, Nadia Ghisalberti, Marco Berlanda, Andrea Moltrasio e Paola Rossi

Bergamo. “La cultura come motore di crescita: spunti per la prossima amministrazione”: questo il titolo utilizzato per l’incontro avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì 20 maggio, dove, oltre ai diversi ospiti illustri, era presente anche la candidata sindaca del centrosinistra Elena Carnevali.

Una conferenza che ha avuto luogo nella sala riunioni dell’Hotel Palazzo Santo Spirito. A coordinare il tutto Marco Berlanda, candidato nella lista “Bergamo Europea” per il Comune di Bergamo, che ha introdotto il tema principale della serata: “Stasera non parliamo di cultura in senso specialistico, di alta cultura. Parliamo di cultura in un senso complessivo: valori, stili di comportamento, saperi che si formano attraverso il lavoro, l’artigianato, l’industria. La cultura è stata una leva monumentale per promuovere il turismo nel comune e nelle province. Bergamo e Brescia capitale della cultura è stato un evento talmente importante che andrebbe replicato. Le città hanno lavorato veramente bene e hanno mostrato elementi in comune che si potrebbe immaginare un secondo evento di grande impatto pubblico. Inoltre, perché Bergamo non potrebbe cercare collaborazioni con altri comuni della provincia per costruire percorsi culturali paesaggistici in grande stile, senza lasciare iniziativa alle pro loco locali ma costruendo un programma che valorizzi percorsi artistici, storici, museali e architettonici? Si potrebbe richiamare l’attenzione dei turisti e mantenere alto il flusso dei turisti che in assenza di progetti di grande rilievo rischierebbero di calare a danno complessivo della collettività”.

“Fare cultura significa aumentare il patrimonio di conoscenza – esordisce Nadia Ghisalberti, assessora alla Cultura del Comune di Bergamo -. L’ascolto delle tante associazioni del nostro territorio è stato fondamentale per capire le politiche culturali pubbliche di un’amministrazione. Bergamo presenta dieci musei diversi, due teatri storici ed una serie di aree archeologiche. In questi dieci anni abbiamo trovato un modello di rapporto con le associazioni private più solido, costruendo un’intesa culturale: questo dà all’amministrazione comunale maggiori strumenti di confronto. Sul tema del paesaggio abbiamo rafforzato il legame Bergamo Brescia con la ciclovia e con la Via delle Sorelle, che permette di valorizzare il paesaggio e di cogliere tutti gli aspetti di un paesaggio che unisce le due città e che sono fuori dai grandi flussi turistici. Noi l’abbiamo costruita perché lasci in eredità dei percorsi, un’abitudine che deve diventare una necessità di co-progettare. Qualcosa che non è mai avvenuto in Italia, come due paesi insieme con una progettualità unica nello scetticismo di tante persone”.

“Parlando del Teatro Donizetti, siamo arrivati al termine della ristrutturazione nei budget e nei tempi previsti: è stato un piccolo miracolo – commenta Giorgio Berta, presidente della Fondazione Teatro Donizetti e del Politecnico delle Arti di Bergamo -. Negli anni ci sono state critiche, la cultura stessa in qualche modo porta alla critica. Sin dall’inizio però avevamo degli obiettivi chiari: il prodotto che volevamo offrire al nostro pubblico, ma anche il tipo di pubblico a cui dovevamo rivolgerci”.

carnevali berta

“Sul primo è stato chiaro che non volevamo offrire uno spettacolo fine a sé stesso, bensì qualcosa di funzionale a creare un’identità culturale propria – prosegue Berta –. Per quanto riguarda la prosa e la lirica vorrei sottolineare la presenza dei giovani: i ragazzi vengono invitati, stimolati e arrivano con un’immensa voglia di seguire. Io credo nei giovani, c’è bisogno di coinvolgerli. Dal canto nostro cerchiamo di essere trasparenti: per ogni attività svolta scriviamo un resoconto ai nostri donatori e sponsor, li incontriamo, li aggiorniamo. Crediamo di aver creato una sorta di trust, di relazione fiduciaria. La cultura è l’obbligo a pensare, aiuta ad avere profondità e prospettiva, per pensare che siamo al mondo per rendere il futuro migliore del presente”.

Un tema fondamentale, quello della cultura come motore di crescita, che indubbiamente passa anche dalla scienza, ‘rappresentata’ in questo incontro da Andrea Moltrasio, presidente e fondatore di Bergamo Scienza: “La cultura è una capacità di pensiero e approfondimento, qualcosa che qualifica la nostra natura. Vorrei rendere Bergamo un museo della scienza interattiva. La nostra missione è la divulgazione scientifica, con la creazione di una cultura basata sul piacere della conoscenza che possa educare soprattutto i giovani”.

“Voglio fare un sentito ringraziamento agli ospiti presenti per il rilancio della cultura a Bergamo – sottolinea la candidata sindaca del centrosinistra Elena Carnevali -. La cultura come sviluppo delle persone e come crescita di una comunità, questo è il mandato che deve diventare uno degli asset importanti di questa città: lo è stato per questi dieci anni e dovrà esserlo ancora. L’eredità che ci viene lasciata è significativa: avremo grandi urgenze ma non dobbiamo allentare la presa sul tema culturale nel suo complesso”.

“Abbiamo anche un altro compito – prosegue -, una novità che troverete nel programma: il festival dei quartieri. Anche per quanto riguarda le biblioteche, dobbiamo fare in modo che abbiano un’apertura prolungata e siano il cuore di tante attività. Dobbiamo fare in modo che Bergamo continui ad essere all’altezza di quello che è stato in questi anni”.

“La cultura è rigenerativa, permette di sentirsi vivi – conclude Paola Rossi, capolista di Bergamo Europea -. C’è anche un elemento prosaico, quello della rigenerazione dei paesaggi. L’elemento rigenerativo è molto importante, succede che dei luoghi decadenti possono diventare luoghi nuovi e poli di attrazione ed è quello che bisogna continuare a fare a Bergamo”.