A Dalmine ci si prepara al duello tra Bramani e Mora
Rispetto al 2019 si è passati da quattro a due candidati. Il sindaco uscente cerca la riconferma, la new entry vuole il cambio di rotta
Dalmine. Centrosinistra contro Centrodestra, la conferma contro la novità, Francesco Bramani contro Renato Mora; a differenza delle passate elezioni, Dalmine si prepara al voto subito con una sfida a due.
Nel 2019 vinse Bramani al ballottaggio e si presentarono ai nastri di partenza in quattro; ora alcuni ex candidati hanno deciso di unire e compattare le forze per accaparrarsi quanti più voti possibili: è il caso di Fabio Tiraboschi e Marco Cividini, il primo scenderà in campo con Mora, mentre il secondo sarà a fianco del leghista.
Ad arricchire la compagine dell’attuale sindaco in cerca della riconferma quindi i partiti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, ai quali si aggiunge la lista civica ‘In Dalmine’. Come controparte Mora si presenta al confronto con l’appoggio del PD e di due liste civiche: ‘Nostra Dalmine’, realtà già consolidata nel territorio e ‘Solidarietà e Progresso’.
Un comune come quello di Dalmine non passa sicuramente inosservato e proprio per questo molti sono i punti sui quali poter costruire la propria campagna elettorale. Uno dei più rilevanti è sicuramente quello della viabilità; il paese è spesso soggetto a situazioni di disagio dovute anche all’ingresso autostradale presente, il quale però verrà ampliato entro la fine dell’anno. Per ovviare alla problematica legata al traffico, è ormai di dominio pubblico il capitolo ‘Gronda Nord’, ovvero una nuova arteria stradale che collegherà la statale 525 dall’uscita per Albegno fino al centro di Dalmine e che ha trovato i due schieramenti decisamente contrapposti in merito, con una destra favorevole ad una migliore gestione del traffico e una sinistra che la considera una non soluzione al problema.
Da affrontare nel prossimo mandato anche la chiacchieratissima e nuova tratta autostradale Bergamo-Treviglio, la quale coinvolgerà a pieno il territorio dalminese e la futura amministrazione.

Di fondamentale importanza anche il continuo rapporto con l’università e il suo polo di ingegneria, la situazione ambientale in un territorio ricco di grandi ed impattanti industrie e il collegamento tramite trasporto pubblico con Bergamo e gli altri paesi; insomma, un lavoro tutt’altro che semplice.
La carta d’identità di Dalmine
Abitanti: 23.599
Santo Patrono: San Giuseppe
Altitudine: 207 m s.l.m
Superficie: 11,81 km²
Sindaco uscente: Francesco Bramani
I candidati
– Francesco Bramani: ‘Bramani Sindaco’ (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, lista civica ‘In Dalmine’).
– Renato Mora: ‘Renato Mora Sindaco’ (PD, lista civica ‘Nostra Dalmine’, lista civica ‘Solidarietà e Progresso’).


