Consiglio europeo e Consiglio UE: che cosa sono e quali ruoli svolgono?
Il Consiglio europeo ha inoltre la particolarità di essere un’istituzione che si articola in due consessi di differente composizione
In questo articolo esaminiamo un’importantissima istituzione comunitaria, che è nata abbastanza recentemente con una duplice finalità.
Da un lato, quella di rispondere alle istanze che chiedevano una maggiore rappresentatività dei Paesi dell’Unione nella fase legislativa e decisionale.
Dall’altro lato, per comporre le diverse posizioni che, non di rado, finivano per bloccare l’attività dell’Unione medesima a causa delle differenti vedute esistenti su importanti questioni tra
Parlamento e Commissione. Il Consiglio europeo ha inoltre la particolarità di essere un’istituzione che si articola in due consessi di differente composizione.
Il Consiglio europeo e il Consiglio dell’Unione Europea: è la stessa istituzione ma in due formazioni differenti.
Vediamo di cosa si tratta.
Il Consiglio europeo
Il Consiglio europeo è l’organo politico più ecumenico dell’UE e rappresenta il livello più elevato di collaborazione politica tra i paesi dell’UE. La sede è a Bruxelles (Belgio).
Il Consiglio europeo è istituito anche quale sede informale di discussione tra i capi di Stato o di governo degli Stati membri dell’UE
Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo di tutti i paesi dell’UE, dal presidente del Consiglio europeo e dal presidente della Commissione europea.
È convocato e presieduto dal suo presidente , attualmente Charles Michel, eletto dal Consiglio europeo stesso per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una volta. Tra le altre cose, il
presidente rappresenta l’UE verso il mondo esterno. Il Consiglio europeo dà all’Unione europea gli impulsi necessari al suo sviluppo e definisce gli obiettivi politici generali, cercando di appianare contrasti e di giungere a sintesi organiche su macro temi e aree di interesse generale.
Gestisce quindi questioni complesse o delicate che non possono essere risolte a livelli inferiori di cooperazione intergovernativa.
In generale, adotta le decisioni per consenso, ma in alcuni casi anche all‘unanimità o a maggioranza qualificata. Solo i capi di Stato o di governo possono votare.
Su ciascuna questione il Consiglio europeo non adotta la legislazione ma può: chiedere alla Commissione europea di presentare una proposta in merito; chiedere al Consiglio dell’UE di occuparsene.
Definisce inoltre la politica comune estera e di sicurezza dell’UE , tenendo conto degli interessi strategici dell’Unione e delle implicazioni per la difesa. Nomina ed elegge i candidati a determinati ruoli di alto profilo a livello dell’UE, fra cui la BCE e la Commissione. Si riunisce almeno quattro volte all’anno, ma il presidente può convocare riunioni straordinarie, se necessario.
Vediamo la genesi del Consiglio:
1992
Con il trattato di Maastricht il Consiglio europeo acquisisce uno status e un ruolo formali in forza dei quali dà impulsi all’UE e ne definisce gli orientamenti politici generali.
2009
Il Consiglio europeo diventa una delle sette istituzioni dell’UE a seguito delle modifiche introdotte dal trattato di Lisbona.
È possibile rivolgere domande generali sulle attività del Consiglio al servizio di informazione al pubblico dell’istituzione.
Vediamo ora la variante rappresentata dal Consiglio dell’Unione europea
Nel Consiglio dell’UE 2 , informalmente noto anche come il Consiglio, sono i ministri dei governi di ciascun paese dell’UE che si incontrano per discutere, modificare e adottare atti legislativi e
coordinare politiche. Sono autorizzati a impegnare i rispettivi governi a perseguire le azioni concordate durante le riunioni. Le sessioni del Consiglio si svolgono a Bruxelles, tranne per tre
mesi (aprile, giugno e ottobre), quando si tengono a Lussemburgo.
Insieme al Parlamento europeo, è il principale organo decisionale dell’UE:
– negozia e adotta le leggi dell’UE, assieme al Parlamento europeo basandosi sulle proposte della Commissione europea
– coordina le politiche dei paesi dell’UE.
– elabora la politica estera e di sicurezza dell’UE sulla base degli orientamenti del Consiglio europeo
– firma accordi tra l’UE e altri paesi o organizzazioni internazionali
– approva il bilancio annuale dell’UE insieme al Parlamento europeo
Il Consiglio dell’UE non ha membri permanenti, ma si riunisce in dieci diverse formazioni, ognuna delle quali corrisponde al settore di cui si discute. A seconda della formazione, ogni paese invia i ministri competenti.
Per esempio, al Consiglio Affari economici e finanziari; (Consiglio Ecofin), partecipano i ministri delle Finanze di ciascun paese.
Il Consiglio Affari esteri ha un presidente permanente, l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE . Tutte le altre riunioni del Consiglio sono presiedute dal ministro competente del paese che in quel momento esercita la presidenza di turno dell’UE. Ad esempio, se si riunisce nel momento in cui la Grecia esercita la presidenza, il Consiglio per l’Ambiente; sarà presieduto dal ministro dell’Ambiente greco.
La coerenza generale è assicurata dal Consiglio Affari generali, coadiuvato dal Comitato dei rappresentanti permanenti, composto dai rappresentanti permanenti presso l’UE degli Stati membri, di cui sono in effetti gli ambasciatori nazionali presso l’Unione. In particolare, i paesi dell’area dell’euro coordinano le loro politiche economiche attraverso l‘Eurogruppo, composto dai rispettivi ministri economici e delle finanze, che si riunisce il giorno prima del Consiglio Affari economici e finanziari. Gli accordi raggiunti nelle riunioni dell’Eurogruppo sono approvati formalmente in sede di Consiglio il giorno successivo; spetta solo ai ministri dei paesi dell’area dell’euro votare su tali questioni.
I ministri dell’UE si riuniscono in seduta pubblica quando discutono o votano progetti di atti legislativi.
Le decisioni vengono di norma adottate a maggioranza qualificata, ossia dal 55% dei paesi (almeno 15 Stati membri sugli attuali 27) che rappresentino almeno il 65% della popolazione totale
dell’UE.
È possibile seguire le sessioni pubbliche del Consiglio in diretta in tutte le lingue dell’UE. Quando una riunione del Consiglio è pubblica lo sono anche i verbali e le votazioni.
Per bloccare una decisione, occorrono almeno 4 paesi (che rappresentino almeno il 35% della popolazione totale dell’UE).
Eccezioni sono costituite da alcune materie delicate, come la politica estera o la fiscalità, che richiedono l’unanimità (ossia tutti i paesi a favore).
Per le questioni procedurali e amministrative è richiesta la maggioranza semplice.
È possibile rivolgere delle domande generali al servizio informazioni al pubblico del Consiglio.
Attenzione! Il Consiglio non va confuso con il Consiglio d’Europa che non è un‘istituzione dell’UE.
* Filippo Crippa Sardi è Avvocato libero professionista in Bergamo.
Si occupa di diritto comunitario e internazionale https://it.linkedin.com/in/crippasardi


