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Gres art 671 promosso dai bergamaschi: oltre ottomila visitatori in due mesi

Il nuovo centro d’arte e cultura inaugurato lo scorso novembre in via San Bernardino, in città, ha riscosso un grande successo: a settembre riaprirà in via definitiva

L’arte a Bergamo piace, eccome. Un’ulteriore conferma arriva dai più che soddisfacenti numeri dei primi mesi di attività di gres art 671, il nuovo centro d’arte e cultura inaugurato lo scorso novembre in città su iniziativa di Italmobiliare e che, forte di questo primo riscontro, riaprirà i battenti a settembre in via definitiva.

Sono stati infatti oltre 8 mila i visitatori che hanno varcato la soglia dello spazio di via San Bernardino tra novembre e dicembre, richiamati in particolare da SOLARPUNK di NONE collective, la prima mostra di gres art 671 che ha riscosso grande successo di pubblico e di critica. Eccellente è stato anche il riscontro del Festival delle Buone Notizie, che ha coinvolto un ampio pubblico di under 35, del concerto Incontri Inaspettati, organizzato in collaborazione con Festival Internazionale Pianistico Brescia Bergamo e Bergamo Jazz, e del Red Party, evento di raccolta fondi organizzato dalla Fondazione Aiuti per la Ricerca sulle Malattie Rare.

Non si misura invece quantitativamente, ma qualitativamente, il successo dei workshop per i bambini, delle visite organizzate con le scuole per le persone con disabilità e degli aperitivi con il vicinato. Eventi, che avvicinano le persone, le stimolano e le coinvolgono in un dialogo che diventa motore per lo sviluppo di relazioni, idee e progetti, che hanno il principale fine di mettere in condivisione le persone connettendole al territorio.

gres art 671

I dati di questa prima fase del progetto gres art 671, disponibili tramite un questionario somministrato ai partecipanti e raccolti in una relazione di impatto, evidenziano come il 94,7% degli intervistati abbia definito molto positiva o positiva l’esperienza di visita. Lo spazio e la mostra sono stati gli elementi maggiormente apprezzati dal pubblico, che nel 77,3% dei casi ha dichiarato che tornerà certamente in occasione dei prossimi eventi di gres art 671.

gres art 671

Numeri molto positivi, dunque, per una prima fase del progetto che nel 2023 si è dedicato principalmente allo spazio, alla trasformazione urbanistica e alla progettazione delle attività future. Ma in un progetto come questo l’inaugurazione degli spazi è solo l’inizio del percorso: l’obiettivo è ora che gli individui e i gruppi riconoscano lo spazio come nuovo soggetto culturale, lo utilizzino e soprattutto lo vedano come elemento generativo di altri processi comuni, materiali o immateriali, in cui loro stessi sentono di avere un ruolo attivo. L’operatività quotidiana di gres art 671 è momentaneamente interrotta per il completamento dei lavori, che prevedono la realizzazione di un ristorante e di uno spazio coworking, ma anche in questo periodo la struttura continua ad ospitare eventi e riaprirà in modo permanente dopo l’estate con tante novità.

“gres art 671 ha scelto di adottare la forma giuridica di società benefit e di operare attraverso l’arte e la cultura riconoscendone il valore sociale – spiega Roberto Pesenti, Presidente di gres art 671 –. Questa tipologia di impresa ci permette di agire in modo responsabile e trasparente nei confronti di persone, comunità e territorio attraverso attività culturali e sociali volte a migliorare la qualità di enti e associazioni, e altri portatori di interesse territoriali, attraverso un modello di impresa capace di combinare l’equilibrio economico con l’impegno a generare un impatto positivo sulla società nella quale operiamo. Un impatto che, seppur a pochi mesi dall’inaugurazione, abbiamo già voluto misurare”.

“Stiamo focalizzando l’attenzione soprattutto sul processo di trasformazione che può convertire gres art 671 in una risorsa per tutti, in grado di soddisfare i bisogni delle comunità con cui si mette in relazione – aggiunge Francesca Acquati, General Manager di gres art 671 –. Con questa logica gres art 671 si svilupperà attraverso due asset strategici: le funzioni permanenti, ovvero aree ad accesso gratuito, bar/ristorante, spazi attrezzati per studiare o lavorare, e le produzioni culturali come mostre, incontri e spettacoli live. L’obiettivo è promuovere iniziative e progetti che facciano leva sulla cultura come motore di sviluppo per il territorio e le persone”.