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Il centro di Loreto riapre tra 6 mesi, Lega: “Solo promesse: lo sport in città è un fallimento”, l’assessore Poli: “L’esatto contrario”

Botta e risposta tra maggioranza e minoranza sulla delibera che rivede i termini di concessione dell’impianto che sarà gestito dall’Università

Bergamo.Conferma delle tariffe della Tari, per il 2024, con gli stessi parametri del 2022, cioè la quinta meno cara in Italia tra i capoluoghi, con un valore medio di 214 euro annuo per famiglia. Così decide il Consiglio Comunale di Bergamo in apertura di seduta, con una delibera raccontata per voce dell’assessore Stefano Zenoni che, nel corso dell’approvazione del Piano economico finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani (PEF) per il 2024 – 2025, ha condiviso un “punto di fine mandato” non solo la volontà di non modificare i parametri economici, ma raccontando anche di Bergamo come una città virtuosa della raccolta differenziata. “Dal 2018 al 2023 la percentuale di differenziata è aumentata del 7% – spiega Zenoni – Sul totale dei rifiuti raccolti in città, nel 2019, su 62mila tonnellate raccolte, 18 mila erano di rifiuti indifferenziati, nell’anno passato su 58mila tonnellate, 13 mila”. Tutti a favore tranne Stucchi e Minuti che si astengono.

Passa anche la modifica dell’accordo di collaborazione finalizzato alla concessione del centro sportivo di Loreto, secondo i termini spiegati dall’assessore Loredana Poli: “L’’Università degli Studi di Bergamo ha formulato la richiesta di modificare l’accordo di collaborazione e la durata della convenzione che passerà da 25 a 30 anni, nonché di prevedere un aggiornamento delle tariffe. In particolare si impegna alla realizzazione, a propria cura e spese, entro il termine di mesi 24 dalla sottoscrizione del presente atto modificativo, del progetto di riqualificazione, del valore di 2.735.000 euro,come da progetto esecutivo. Si impegna inoltre a svolgere attività motorie e sportive con specifica attenzione all’orientamento e all’avviamento giovanile e inclusivo, nonché alla promozione della collaborazione tra le discipline sportive, a promuovere la collaborazione con enti e istituzioni scolastiche, sia nell’ambito dei progetti motori e sportivi già esistenti che in altri da attivare unitamente al Comune di Bergamo. La concessione d’uso disposta con il presente accordo ha inizio dalla data di consegna degli impianti, successiva alla stipula e terminerà, senza necessità di disdetta alcuna, decorsi 30 anni dalla data di emissione del certificato di collaudo dei lavori di riqualificazione degli impianti sportivi”.

“Mi associo alla positività dell’apertura del centro – così Luisa Pecce, Lega -, ma ci rammarica l’allungamento della durata della concessione”. “Questo progetto ci concede di vedere la luce sulla vicenda – così Alessandro Carrara, Lega -. Mio ricordo però che la promessa dell’amministrazione era quella di non chiudere il centro nemmeno un giorno. Promessa non mantenuta, perché lo è da più di due anni. Il caso del palazzetto è quello più emblematico, con un colpo di spugna abbiamo perso due tra le società più importanti, una di pallavolo e una di basket. Mi spiace arrivare oggi, dove c’è l’ennesimo annuncio di una forse riapertura del centro”. “Due anni fa chiedevo in questa sede quando sarebbe stato riaperto, e se siamo ancora qui a parlare della vicenda, significa che poco è cambiato – dichiara Alberto Ribolla, Lega -. Oggi si parla di costi triplicati rispetto alla riqualificazione. Certamente è positiva la riapertura e che verrà dato in gestione al Cus dell’Università. Ma le condizioni economiche hanno notevolmente peggiorato la situazione e chi non sarà iscritto al Cus non godrà di tariffe agevolate. Un fallimento su tutti i fronti, come quella delle telecamere più volte sollecitata all’assessore Gandi”. “La mia è una critica importante rispetto a come lo sport è stato trattato in questi anni dall’amministrazione, soprattutto in termini di modalità e scelte – così Stefano Rovetta, Lega -. La vostra è una politica che si fregia solo di ristrutturate i poli sportivi che rientreranno in possesso del Comune tra 20 e 30 anni e torneranno indietro in una versione obsoleta. Le soluzioni potevano essere migliori se solo voi aveste interpellato qualcuno che, di sport, ne sa molto di più”.

“La concessione aumenta solo di cinque anni per un concessionario, il Cus, che saprà amministrare al meglio – Stelio Conti Lista Gori -. E’ il gestore che fa la differenza. Le tariffe non verranno modificate, ma riviste secondo una valutazione di mercato. Cosa normale per garantire il giusto introito. Oggi si sta cercando di recuperare il terreno perduto e sono certo che l’Università farà del suo meglio per cercare di sopperire ai ritardi legati ad un momento di difficoltà che si è venuto a creare”.

“Dire che in questi anni non si sia fatto nulla per lo sport è strumentale, metto in ordine i tanti lavori fatti di cui ho memoria: 2 skate arena alla Malpensata, il nuovo Palaghiaccio, il nuovo campo da calcio di via Gasparini, il Padel di Boccaleone, il Centro sportivo al Villaggio degli sposi, la pista da BMX (è stata chiusa la manifestazione di interesse, verrà assegnata), la Palestra San Tomaso – spiega Oriana Ruzzini, APF -.  Ma anche interventi ben più importanti: Chorus life con la sua arena, il nuovo Palazzetto in corso di costruzione: ci giocavamo noi da piccoli, ora abbiamo 50 anni e nessuno era mai intervenuto prima di questa giunta. Lo Stadio (con la prospettiva del centro sportivo al Campo utili). Senza considerare gli interventi nelle scuole, nei parchi e negli oratori: troppo comodo fare notare sempre ciò che manca e non riconoscere mai l’enorme lavoro fatto in questi anni”.

La replica dell’assessore Poli: “Questo è un accordo tra enti pubblici che pariteticamente hanno ragionato sul bene pubblico in maniera concertante. Lo stesso tipo di convenzione che viene realizzata al Cus di Dalmine, esempio peraltro funzionante. Non credo che la gestione dello sport sia stato un fallimento in questi anni. Loreto calcio gioca nel suo campo rinnovato, gli impianti della BMX sono finiti. Se pensiamo a dieci anni era tutto in decadimento: costruito la palestra per lo scherma, rifatto il campo del Loreto, rimesso a nuovo gli edifici della mountain bike, il Polaresco, il campo del Longuelo, che ha visto in atto una riassegnazione valutata più che buona da parte del quartiere. Oltre a questi, segnalo anche gli interventi nelle palestre Angelini, della Camozzi, Montecornagera, Flores, di via Cappuccini, don Bepo Vavassori, a Colognola, Petteni, Savoia, piazzale della Scienza, San Tomaso, Malpensata. Abbiamo sistemato anche la palestra delle scuole Scuri e Rosa, Locatelli, via Acquaderni, Campagnola, Longuelo. Aggiungo anche la pista di atletica in via delle Valli e il centro tennis Loreto in cui i lavori sono in corso. Sono 100 le associazioni che usano gli impianti comunali che oggi sono molto più in forma di come li abbiamo trovati e sei sono i mesi previsti dall’università per il completamento dei lavori a Loreto.