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Risiko bancario, possibile consolidamento tra Bper Banca e Monte dei Paschi di Siena

Un possibile consolidamento nel settore bancario italiano, con la nomina di Papa ad amministratore delegato della Bper banca e l’arrivo di Lovaglio al Mps, potrebbe aprire la strada ad una nuova fase di strategie e alleanze nel mercato del credito e dell’assicurazione

La nomina di Gianni Franco Papa come amministratore delegato di Bper Banca, annunciata dopo l’assemblea dei soci del 19 aprile, ha attirato l’attenzione su un manager con una lunga esperienza internazionale, formatosi all’interno della prestigiosa scuola Unicredit.

Parallelamente, a Rocca Salimbeni, storica sede del Monte dei Paschi di Siena, da febbraio 2022 siede Luigi Lovaglio, un altro dirigente bancario con un curriculum che presenta notevoli sovrapposizioni con quello di Papa. Entrambi hanno condiviso gran parte della loro carriera lavorativa durante la fase di espansione internazionale di Unicredit, sotto la guida di figure di spicco come Alessandro Profumo e Federico Ghizzoni.

Durante quel periodo, Unicredit ampliò la propria presenza in 27 Paesi, con un’attenzione particolare all’Europa dell’Est, grazie anche alla collaborazione dei due manager e del direttore generale Roberto Nicastro. Tuttavia, le visioni divergenti all’interno della struttura manageriale di Unicredit, specialmente tra il settore Corporate and Investment Banking guidato da Jean Pierre Mustier e la Divisione Banche Esterne affidata a Papa, generarono tensioni che culminarono con significativi cambiamenti nell’organigramma aziendale. L’uscita di altri dirigenti, la vendita di Pekao Bank e il rientro in Italia di Lovaglio, prima in Valtellina e successivamente al Monte dei Paschi, segnarono una svolta nella carriera di entrambi i manager. La prospettiva di un dialogo strategico tra
i due, alla luce delle loro esperienze internazionali, potrebbe ora influenzare gli sviluppi futuri nel settore bancario italiano.

È chiaro che il futuro di queste istituzioni finanziarie sarà influenzato non solo dalle decisioni degli azionisti, ma anche dalle intenzioni e dalle strategie adottate dai vertici delle banche stesse. Mentre il governo italiano, guidato dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, sembra orientato verso la definitiva uscita dello Stato dal capitale del Monte dei Paschi di Siena, altre opportunità di consolidamento nel settore bancario potrebbero emergere, con Bper Banca e Monte dei Paschi che potrebbero essere protagonisti di possibili aggregazioni o alleanze strategiche. Molto dipenderà dall’atteggiamento degli azionisti di riferimento, in particolare Unipol Assicurazioni, il cui coinvolgimento nel capitale di Bper Banca e Popolare di Sondrio Spa potrebbe assumere un ruolo cruciale nella definizione di futuri sviluppi strategici.

Un gruppo di rilevanti dimensioni potrebbe trasformare il panorama finanziario italiano, garantendo una solida presenza nei mercati del credito e dell’assicurazione e offrendo ai clienti un’ampia gamma di servizi finanziari e assicurativi. Inoltre, l’ipotesi di un consolidamento interno potrebbe rappresentare una soluzione interamente italiana, soprattutto dopo l’eclissarsi di Unicredit come potenziale protagonista di operazioni di consolidamento nel settore. Con Banco BPM orientato a restare indipendente e Bper Banca consolidata dopo le recenti acquisizioni di Banca Carige e gli sportelli ex Ubi, l’idea di unire le forze per creare un nuovo leader bancario assicurativo, al pari di Intesa Sanpaolo e di Generali potrebbe guadagnare sempre più credito tra le figure chiave del settore finanziario italiano.