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“Ponte Lab”, studenti e genitori a scuola di riuso

Sabato 20 aprile, dalle 9.30 alle 12.30, all’Oratorio di Ponte San Pietro si potrà partecipare al “Ponte Lab”, il mercatino del riuso

Si può conciliare pratica educativa per uno stile di vita sostenibile con l’integrazione culturale? È una domanda che la scuola primaria Villaggio S. Maria dell’Istituto Comprensivo di Ponte San
Pietro si pone da anni. E la risposta è stata trovata non solo con le parole. Si si può fare qualcosa di concreto, di bello e utile soprattutto per la comunità. Una comunità, quella di Ponte San Pietro
dove la multiculturalità che crede fortemente nel beneficio della commistione culturale e che trova piena rappresentazione nella scuola primaria del Villaggio.

Per capire meglio è fondamentale fare un passo indietro nel 2023, quando i maestri della scuola primaria hanno elaborato un piano per sviluppare negli alunni abitudini quotidiane di salvaguardia del pianeta, cominciando proprio da quello che quotidianamente indossano. Che cosa portiamo sulla nostra pelle? Non solo abiti, scarpe e berretti, ma anche inquinamento che danneggia il pianeta e noi esseri umani.

È stato così che esperti di riciclo sostenibile come Legambiente e Caritas con le loro attività e ai loro strumenti di diffusione, hanno contribuito a infondere negli alunni il senso di uno stile di vita sano e sostenibile. Ma come concretizzare nella realtà questo lavoro? È così che la scuola del riuso ha ideato “Ponte Lab”, il mercatino dell’usato dove tutto può avere una seconda chance, soprattutto laddove i fabbisogni primari non sempre sono alla portata di tutti. Perché, se la crisi economica si fa sempre più incalzante, nelle case monoreddito crescere più figli e tenere il giusto passo diventa davvero difficile.

La scuola con il comitato genitori, quest’ultimo guidati da Marco Signorelli, con il patrocinio del Comune di Ponte San Pietro, ha realizzato un evento nel quale si prende piena consapevolezza di
far parte di un tessuto sociale al quale si può contribuire positivamente. È qui che la multietnicità dona il regalo più bello: infatti sono soprattutto genitori e bimbi di tante etnie diverse tra loro che,
rimboccandosi le mani, raccolgono, selezionano, smistano abiti e tutto ciò di cui tante famiglie hanno bisogno e non possono permettersi. Un mercatino che non ha bisogno di prezzi e cartellini,
ma solo di donazioni simboliche che aiutano la comunità ad essere più unita.

Così sabato 20 aprile, dalle 9.30 alle 12.30, all’Oratorio di Ponte San Pietro, si potrà partecipare al “Ponte Lab”, il mercatino del riuso.
Forse tra un vecchio gioco d’infanzia e un foulard dai colori ancora vivaci, sorseggiando quel buon thè caldo marocchino che le madri hanno preparato per l’intera comunità, si potrà trovare qualcosa che negli ultimi tempi sembra spento negli occhi degli uomini, ma che in quelli dei bambini è sempre vivido e splendente. È la speranza di un mondo buono.

Ponte lab