Fai, al via il restauro dei “Vizi Capitali” a Torre de Busi
Sono iniziati i lavori di conservazione delle pitture murali nel campanile della chiesa di San Michele, figure umane incatenate e diavoli in fiamme risalenti al XV secolo
Torre de’ Busi. Al via i lavori di conservazione e restauro delle pitture murali nel campanile della Chiesa di San Michele a Torre de’ Busi: figure umane incatenate e diavoli in fiamme, un ciclo pittorico raffigurante “i vizi capitali” risalente al XV secolo.
Grazie ai 10.226 voti raccolti durante il Censimento del 2022, per “I Luoghi del Cuore” del Fai la chiesa di San Michele ha raggiunto il 22° posto nella classifica nazionale e il 4° posto in Lombardia. Questo risultato è stato frutto dell’impegno del Comitato per la valorizzazione del complesso storico del San Michele costituito da Parrocchia, Proloco Valcava, Gruppo Alpini di Torre, Gruppo Alpini di Sogno, Gruppo Amici di San Michele e Comune di Torre De’ Busi.
È stato così possibile candidare un progetto al Bando per la selezione degli interventi che il Fai lancia dopo ogni censimento. Il progetto di conservazione delle pitture murali nel campanile è stato accolto e ha ottenuto un contributo di 21.400 euro, oltre al cofinanziamento della Parrocchia di Torre de Busi.
“Il Fai ha scelto di sostenere insieme a Intesa Sanpaolo, il progetto di conservazione e restauro presentato per la chiesa di San Michele a Torre De Busi – spiega Federica Armiraglio, responsabile Fai della Campagna “I Luoghi del Cuore” – per l’oggettiva rilevanza storico artistica delle pitture murali del campanile che necessitano di un urgente opera di tutela e valorizzazione affiancata da uno studio approfondito e da una adeguata narrazione, di cui il Comitato per la valorizzazione del complesso storico del San Michele ha saputo fare efficacemente regia, affidandone la responsabilità a enti scientifici di rilievo. Inoltre, l’auspicio del Fai è che questo intervento possa servire da volano per l’attrazione di nuovi finanziamenti, per dare progressivamente corso al consolidamento strutturale e al recupero dell’intero compless0”.
Il progetto prevede il restauro del prezioso ciclo pittorico affrescato risalente alla prima metà del Quattrocento e in grave stato di degrado. Il ciclo raffigura “i vizi capitali”: “una serie di figure umane incatenate e assistite da diavoli che fanno parte di un più ampio ciclo dedicato al tema dell’inferno. Infatti, a esse corrisponde, più in basso, una altrettanto lacunosa fascia figurata con volti umani e demoni tra le fiamme. Superiormente corre un fregio a girali che, probabilmente, delimitava l’altezza del ciclo pittorico”.
Nonostante la difficoltà di lettura complessiva dell’insieme, la visione ravvicinata dei frammenti ha permesso di individuare alcune iscrizioni che consentono di identificare le figure rappresentate nella porzione superiore nelle allegorie dei sette vizi capitali. Gli affreschi presentano lacune a seguito degli interventi edilizi effettuati nei secoli: ampliamento della chiesa originaria, costruzione del campanile e della cantoria e presentano ampie zone di sollevamento dell’intonaco e distacco.
Il restauro rappresenterà anche un’importante occasione di studio e per indagare la probabile esistenza di altre porzioni dipinte.


