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In Consiglio la discussione sul Pgt, le minoranze: “Un’operazione pre elettorale, frettolosa, che non fa il bene della città”

In apertura di seduta, Rovetta, Lega, mette in dubbio la legittimità delle osservazioni fatte sul documento: “Non sono stati rispettati i termini di legge, faremo ricorso al Tar”. La maggioranza: “Tutto in regola, Regione Lombardia ha cambiato la normativa dal 2022”

Bergamo. Pronti via e il Consiglio Comunale parte con la richiesta, per voce delle minoranze e in particolare del consigliere comunale della Lega Stefano Rovetta, di sospendere la discussione del Pgt, in virtù di una possibile violazione di una norma regionale, la 12, riguardante il rispetto del termine “perentorio” di 90 giorni, che a suo dire l’amministrazione non avrebbe rispettato riguardo al termine di presentazione delle osservazioni sul documento che ridisegna la città.

“Si tratta di un termine perentorio – così Rovetta -. Il Tar di Brescia si è espresso con una sentenza chiara sulla scadenza dei 90 giorni. C’è sì la possibilità di allungare fino a 150 dal giorno della presentazione, cioè il 31 dicembre, ma solo in presenza di comizi elettorali aperti. Il che, ad oggi, non è il caso del Comune di Bergamo. Quindi, secondo la legge, l’amministrazione avrebbe dovuto concludere l’iter dell’approvazione delle osservazioni entro fine marzo. Cosa non avvenuta. Appare dunque palese la violazione della legge e la conseguente perdita di efficacia degli atti assunti. Chiediamo dunque un parere scritto al Segretario Comunale che, tra gli altri, ha il ruolo di assistente giuridico, è il garante della legalità. Se decidesse comunque di procedere alla discussione, ricorreremo al Tar”.

La replica del consigliere Ezio Deligios (Lista Gori): “La minoranza pone una pregiudiziale che viene respinta. Il riferimento legislativo (art. 13.7 LR 11/2005), sulla base del quale si era definita giurisprudenza del TAR Brescia, è obsoleto. Il legislatore regionale, resosi conto dei problemi per le amministrazioni in presenza di procedimenti complessi (quale appunto l’approvazione del PGT) è intervenuto con interpretazione autentica. Con legge 20.5.2022 abroga l’inciso ‘a pena di inefficacia degli atti assunti’ trasformando di fatto il termine da perentorio, quale era, in ordinatorio”.

Così Gianfranco Ceci, Forza Italia: “La censura che facciamo è relativa al fatto che il rischio di far saltare i termini è concreto e l’indicazione del Tar di Brescia va nel senso contrario rispetto al lavoro svolto dall’amministrazione. L’approvazione deve rispettare quanto rilevato dall’articolo 13 e le osservazioni dovevano essere valutate entro i 90 giorni”.

Chiamato in causa, il segretario comunale Pietro San Martino: “Tutta la giurisprudenza citata è precedente al 20 maggio. Fino a quel momento valevano i contenuti della legge 12, ,ma da allora Regione Lombardia ha soppresso la revisione dell’inefficacia degli atti. Tradotto, se fino al 20 maggio 2022 il termine era da considerarsi perentorio, successivamente il testo vigente fa, del termine, un uso ordinatorio e acceleratorio”.

La mozione presentata viene bocciata e si passa agli emendamenti sul Pgt. 

Gli emendamenti

Parte l’esposizione degli emendamenti e il primo è a firma Pd, con l’esposizione della consigliera comunale Viviana Milesi: “chiediamo che venga prevista, nel comparto posto in via Martin Luther King, attuale sede della Motorizzazione civile, la localizzazione di un nuovo parcheggio di interscambio, in considerazione della vicinanza con la fermata “Bergamo Ospedale”.   Tale parcheggio avrebbe lo scopo di promuovere l’interscambio modale con il sistema ferroviario e incentivare l’utilizzo di tale importante linea di Trasporto Pubblico per raggiungere il centro cittadino.  Inoltre tale parcheggio potrebbe configurarsi come supplemento nell’offerta di sosta per gli utenti della vicina struttura ospedaliera, consentendo in tal modo di alleggerire la pressione sui parcheggi limitrofi”.

Luisa Pecce, Lega, chiede invece che “l’area da dedicare al Luna Park possa essere prevista anche presso un Comune limitrofo e non necessariamente a Bergamo”.

Completata l’esposizione degli emendamenti, via libera alla discussione sul Pgt. “L’amministrazione comunale ha fatto solo il compitino. E questo Piano di Governo del Territorio, approvato all’ultimo minuto, non ci piace né per come è, né per come è stato modificato. Per questo il nostro voto sarà negativo”, così Ida Tentorio, Fratelli d’Italia.

Sonia Coter, Movimento 5 Stelle: “Un documento che manca di visione e respiro, di quelle componenti che una volta hanno sempre concorso alla tutela della città, pure in contro tendenza. Nessuna protezione della caratteristiche della città. Questo Pgt ha solo una chiara denotazione commerciale, quasi affaristica. I documenti sono stati consegnati in ritardo, nonostante la loro importanza. E la corsa alla chiusura pre elettorale non è appropriata. Sembra che si voglia approfittare dell’urgenza per evitare le comprensioni di una materia che certo non è facile. Non si può chiedere di partecipare se poi lo si deve fare in maniera frettolosa”.

“Questo Pgt è una scelta sbagliata, che prevede una modalità a singhiozzo, è figlio della troppa fretta, con corsa finale. Un parto difficile, con una gestazione che si è bloccata per due anni e che ha visto poi una spinta finale eccessiva – così Pecce, Lega –. Il nostro sarà un no deciso. Con il rammarico che, se vinceremo, non avremo in mano uno strumento né condiviso né partecipato, sul quale dovremo intervenire per sanare i difetti per il bene della nostra Bergamo”.