Valerio Bettoni: “La mia Aci non è solo pratiche, abbiamo investito in sicurezza, sport, turismo e cultura”
L’Aci Bergamo a guida Bettoni è prudente sulla strada ma sa in che direzione andare, investe sui ragazzi per avere automobilisti consapevoli e responsabili, crede al turismo, allo sport e alla cultura con iniziative e un rally che è già un fiore all’occhiello
Schietto, sincero, pratico. Valerio Bettoni è così, senza giri di parole arriva al dunque. Durante la lunga esperienza politica si è attorniato di esperti nei più disparati settori costituendo squadre di consulenti che poi sono anche suoi amici. Ma attenzione, il suo non è un clan ed è sicuramente lontanissimo dalla logica clientelare.
Perché poi Bettoni tira le somme, fa bilanci e resoconti. Insomma, è e rimane uno spirito libero. Anche alla guida dell’Aci Bergamo che sotto la sua guida è diventata una delle più rappresentative ed importanti d’Italia. Fiducia conquistata tessera su tessera.
“Ai soci bisogna parlare chiaro: oggi sono 27 mila soci – puntualizza Bettoni -. A loro è doveroso render conto dei risultati raggiunti, del lavoro fatto, degli impegni e dei progetti per il futuro. E i bilanci cominciano sempre dalla concretezza dei numeri di casa nostra nel periodo che va dal 31 dicembre 2020 alla fine del 2023.
Abbiamo avuto una crescita del 14% e siamo passati dai 23.355 ai 26.832 di fine 2023, con un aumento di 3.477. Siamo al terzo posto dell’ Automobile Club Comparto Nord, che raggruppa Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia”.
È a capo di una squadra della quale riconosce la bravura. “Il mio ringraziamento va al personale che è altamente qualificato. Oltre agli impiegati della sede centrale di Via Maj a Bergamo si devono ricordare tutti coloro che lavorano nelle 23 delegazioni ACI sul territorio della provincia, che sono presenti e operano con
l’alacrità e l’efficienza ben note e premiate dalla fiducia degli automobilisti. Le delegazioni sono la fondamentale cinghia di trasmissione della presenza e del servizio ACI in tutta la provincia”.
Foglio alla mano ecco alcuni traguardi che ama ricordare: le pratiche automobilistiche sono passate da 5.248 a 7.097 (con un incremento di 1849, equivalente a +35%).
Il rinnovo delle patenti è passato da 2463 a 2881 (418 in più, +16%), mentre le pratiche della scuola guida sono state 151 in più (aumento del 52%): da 288 a 439.
“Ma Aci di Bergamo non sono solamente pratiche – osserva Bettoni -. Abbiamo investito in corsi di educazione e di sicurezza stradale: ogni anno si sono tenuti 50 corsi sulle varie tematiche (le conseguenze della velocità, delle distrazioni, dell’abuso di alcol e l’assunzione di droghe). Abbiamo insistito molto con campagne informative
e di sensibilizzazione a tutto campo, partendo dagli utenti più vulnerabili e con un’attenzione mirata e speciale agli studenti prossimi alla patente (guida dei veicoli, micro-mobilità, mobilità sicura e sostenibile, con utilizzo del simulatore di guida). Ogni anno sono stati raggiunti e formati circa 1.200 studenti degli
istituti superiori di Bergamo”.
L’attività svolta dall’ACI di Bergamo in questi ultimi anni si è distinta per essersi estesa a molti campi, sempre più interconnessi, dalla mobilità al turismo, dalla cultura allo sport, formate da esperti nelle rispettive aree d’azione. L’impegno si è tradotto in riunioni, studi, progetti che l’ACI Bergamo ha messo a
disposizione delle istituzioni, associazioni e interessati d’ogni ambito.
“Il punto di partenza è stata naturalmente la mobilità, con la Commissione presieduta da Felice Sonzogni – rammenta il presidente di Aci Bergamo -. Gli sforzi, anche sul piano dell’elaborazione di studi e poi della comunicazione, sono stati molteplici. L’obiettivo dichiarato è stato quello di interfacciarsi con le Amministrazioni pubbliche locali in sinergia con il servizio specifico che ACI offre alla mobilità”.
Quanto messo a punto da questa Commissione è stato rilevato e fatto proprio con un progetto più ampio dal Comitato della Regione Lombardia in vista delle Olimpiadi invernali del 2026, con il prevedibile aumento del traffico sulle strade lombarde. E anche questo premia l’impegno, l’applicazione e l’autorevolezza del lavoro fatto dall’Aci Bergamo.
“Accanto alla mobilità abbiamo affrontato il tema del turismo e della cultura – spiega Bettoni -. Al lavoro c’è la Commissione presieduta da Roberto Forcella, con il coinvolgimento di molte personalità e addetti a vario titolo nell’ampio settore. Innumerevoli gli spunti forniti in ogni direzione verso tutti gli operatori turistici, con significativi scenari aperti da Fernando Noris per la valorizzazione del patrimonio storico, artistico, culturale che allarghi gli orizzonti a tutta la provincia, straordinariamente ricca di richiami. C’è poi lo sport con la Commissione ad hoc presieduta da Michele Gregis con l’apporto del delegato provinciale Gianfranco Reduzzi. Fiori all’occhiello, con puntuali cornici di folto pubblico, sono il Rally delle Prealpi Orobiche, ora con il Rally mondiale, e i raduni “Ruote nella storia”
con tappe a Cornello dei Tasso, a Lovere e al Castello di Pagazzano”. Insomma, l’Aci a guida Bettoni è prudente sulla strada ma sa in che direzione andare.


