Il comune informa
Treviolo, l’associazione Federica Albergoni e il Comune insieme per la donazione del midollo osseo
Mercoledì 10 aprile un incontro aperto a tutti per sfatare i falsi miti. Sabato 13 aprile, dalle 10 alle 18, giornata di raccolta dei campioni salivari per entrare nei database dei donatori.
Treviolo. Quali sono le modalità per donare il midollo osseo? Cosa comporta? Ma soprattutto perché è importante diventare donatori? Queste sono alcune delle domande che troveranno risposta grazie al progetto nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Treviolo e l’Associazione Federica Albergoni, onlus fondata nel 2009 per volere di Maurizio Albergoni, papà di Federica, morta a soli 19 anni per una leucemia fulminante.
La partnership tra l’Amministrazione e la onlus si concretizza in un doppio appuntamento.
Mercoledì 10 aprile alle ore 20.45, presso la Sala Consiliare (ultimo piano) del Comune di Treviolo, un evento di sensibilizzazione aperto a tutti. “Si tratta di un incontro fondamentale per sconfiggere tutte le paure che normalmente le persone hanno nei confronti delle procedure di donazione – commenta Martina Locatelli, assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Treviolo –. Sono timori che non hanno un fondamento scientifico: il prelievo di sangue periferico e il prelievo di sangue midollare dalle creste iliache, le due modalità di donazione oggi effettuate, non comportano alcun tipo di dolore ed è il donatore a decidere a quale delle due sottoporsi”.
Sabato 13 aprile l’unità mobile dell’associazione Federica Albergoni farà tappa in piazza Mons. Benedetti a Treviolo. Dalle 10 alle 18 si potrà salire sul camper speciale per aderire alla raccolta dei campioni salivari ed entrare nel database dei donatori. L’accesso a questo registro è consentito alle persone in buona salute, d’età compresa tra 18 e 35 anni.
Sono molte le persone che ogni anno necessitano del trapianto di midollo per la guarigione di gravi malattie del sangue come la leucemia. Però la compatibilità genetica è un fattore molto raro: per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è legata all’esistenza del maggior numero possibile di donatori.
“Quando ho ricevuto la chiamata di Maurizio Albergoni, presidente onorario della onlus, ho accolto con entusiasmo la sua proposta – commenta Locatelli –. A bordo dell’unità mobile i volontari dell’associazione stanno facendo un lavoro immenso e hanno già raggiunto molti paesi della provincia. L’obiettivo è portare a bordo la popolazione giovanile: donare è una scelta di generosità e di civismo, io darò il buon esempio e mi sottoporrò al prelievo del campione salivare per diventare donatrice. Mi aspetto che i giovani di Treviolo rispondano numerosi alla chiamata”.
ARTICOLO A CURA DEL COMUNE DI TREVIOLO


