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Europee, il Pd vuole Misiani: l’uomo di fiducia di Schlein nello stesso collegio di Gori

Il partito ha chiesto la disponibilità al senatore, ma la riserva non è ancora stata sciolta in virtù degli impegni in Parlamento, in Campania e nella segreteria nazionale. Se accettasse, sarebbe il secondo bergamasco Dem pronto alla corsa per il Nord-Ovest

Bergamo.Potrebbero essere due i candidati bergamaschi alle prossime elezioni Europee, in casa Pd. Oltre a Giorgio Gori, già da tempo in campagna elettorale per un posto a Strasburgo, potrebbe infatti esserci anche Antonio Misiani, il senatore e dirigente Dem, a Napoli commissario del PD campano, responsabile Economia e Finanze, Imprese e Infrastrutture nella segreteria nazionale Dem di Elly Schlein, con un trascorso da viceministro dell’Economia e Finanze del governo Conte Bis.

Una ipotesi che si sarebbe affacciata con una richiesta fatta da alcuni esponenti di primo piano dell’area Schlein al parlamentare bergamasco, sostenitore della prima ora della mozione della sua leader. Nella circoscrizione Nord-Ovest, dunque, potrebbero esserci due candidature Dem bergamasche, una dell’area Bonaccini e l’altra di quella di Schlein.
Ai nastri di partenza, due situazioni differenti. Gori da tempo sta girando in lungo e in largo per il Nord Italia per coltivare e ampliare il dialogo con i sindaci amici e non solo, al fine di costruire larghe intese in vista del lancio ufficiale della campagna elettorale. Il sindaco in scadenza di mandato si è così ampiamente portato avanti, in attesa solo di una chiamata ufficiale.
Forte di una visibilità e di una notorietà consolidate nel tempo, raccontate anche dal gradimento espresso dagli stessi cittadini nei sondaggi che, ad oggi, lo vedrebbero trionfare in scioltezza nella sua città se si fosse ricandidato, Gori sfrutta l’onda di un bacino elettorale alimentato grazie allo straordinario anno della Capitale della Cultura. Sul futuro prossimo, del resto, le volontà del sindaco sono sempre state chiare, fin dal primo momento: messa da parte l’idea di un Gori ter a Palazzo Frizzoni, si è immediatamente concentrato sulla corsa per l’Europa. Anche se non ha smesso di avere un occhio vigile sul Comune.
Sorte diversa per Misiani.Corteggiato, ha reagito alla proposta ricevuta trincerandosi dietro un rigoroso no comment. Sul piatto della bilancia pesano senza dubbio i numerosi impegni del senatore bergamasco, che potrebbe essere prorogato nei prossimi giorni nel ruolo di commissario della Campania. Oltre al lavoro in segreteria nazionale e al ruolo di parlamentare.
Certo è che per il Pd, specie quello bergamasco, sarebbe davvero motivo di orgoglio avere due candidati di così alto livello pronti a rappresentare l’Italia in Europa, in occasione del voto dell’8 e del 9 giugno. La conferma arriverà, però, solo dopo la metà del mese di aprile, quando le liste saranno ufficializzate.