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Forza Italia e Noi Moderati insieme con una lista unica. E Pezzotta lancia Saffioti vice sindaco: “Con lui i voti della Bergamo del centro”

Un progetto pilota, che sarà esportato in altre città italiane. Sorte: “Vittoria alla portata, ora o mai più”. L’ex consigliere regionale azzurro: “Torno per portare i valori che rappresentano la mia città”

Bergamo. Noi Moderati e Forza Italiaper la prima volta insieme in una città capoluogo. Bergamo capofila di questo esperimento destinato, grazie alle logiche nazionali e regionali, a prendere piede anche in altre città italiane. Così il centro, in città, correrà unito sotto un unico simbolo e con una lista unica che vedrà a capo Carlo Saffioti. Con la volontà politica, da parte degli azzurri e della coalizione che, se Pezzotta dovesse vincere, sarà indicato come vice sindaco. A lanciarlo, lo stesso candidato sindaco. 

Alessandro Sorte,coordinatore regionale di Forza Italia: “Cominciamo a scoprire qualche carta, e per il grande lavoro fatto fino ad ora sui tavoli tecnici ringrazio gli uomini di Forza Italia, due su tutti Jannone e Zanini, oltre alla squadra che ha lavorato sul programma e sulle liste. Un grazie doveroso visto che siamo e rimaniamo convinti che la chiave per vincere la partita di Bergamo è costruire un programma di qualità oltre che una formazione di qualità. Con “Noi Moderati”, e il suo referente regionale Alessandro Colucci, abbiamo condiviso valori comuni, del resto stiamo parlando di un movimento che, come il nostro, fa parte del PPE, che ha all’attivo interlocuzioni tra Tajani e Lupi, la cui collaborazione, sia a livello nazionale che regionale sta dando risultati sorprendenti. Io credo che questa alleanza rafforzi l’area del centro, quella moderata: le elezioni si vincono così. In Europa diverse personalità hanno deciso di candidarsi, Letizia Moratti in primis.

Abbiamo scelto di candidare e sostenere Andrea Pezzotta perché rappresenta il volto migliore del civismo, rappresentante e portatore di valori in linea con i nostri. Moderato, stimato professionista, in grado prendere una buona fetta di elettorato grazie anche alla sua lista civica, che è decisamente forte. Anche la nostra lista è al completo: abbiamo 60 disponibilità e sceglieremo di mettere in campo i più forti. Cinque anni fa abbiamo fatto fatica a trovare 32 persone, oggi ne stiamo valutando il doppio. Con un grande e importante elemento di novità, rappresentato dal fatto che Carlo Saffioti sarà il nostro capolista. Cosa posso dire di lui se non è che un profilo altissimo, è la persona più votata in città negli ultimi 25 anni, non è mistero che quando è stato eletto in Regione, il baricentro della sua elezione è sempre stata Bergamo, raccogliendo tra le 2500 e 3500 preferenze. Quando una persona prende così tanti voti, è perché è in grado di intercettare una serie di mondi. Per noi è dunque un orgoglio averlo come capolista”.

Sorte poi sposta l’attenzione su quello che potrebbe essere un possibile risultato finale: “Credo che la vittoria sia alla portata. Ora o mai più. Dove l’ora deve prevalere. E Forza Italia può dare un grande contributo. Non solo. Più il nostro partito saprà imporsi, più ci sarà uno sfondamento al centro. Abbiamo creato tutte le condizioni per vincere, e a breve saremo in città anche con i gazebi. Prima di fine aprile sarà pronta la lista. E mi sento di ringraziare nuovamente anche i 4 papabili candidati sindaci azzurro che, dall’alto della loro responsabilità e signorilità, nonostante abbiano lasciato il passo a Pezzotta, fin dal giorno dopo hanno dato la loro disponibilità a mettersi a disposizione della coalizione”.

Sull’allargamento ad altre possibili forze: “Non è escluso, l’auspicio che alcune persone che fino a ieri stavano al tavolo del Terzo Polo possano entrare nel nostro gruppo c’è. Anche perché condividono un progetto politico che è molto più compatibile con i nostri valori rispetto a quello attuale”.

Alessandro Colucci, coordinatore regionale di Noi Moderati: “Siamo qui a presentare una lista comune, quella del mio partito insieme a Forza Italia. Abbiamo gli stessi valori e gli stessi ideali e non c’era clima più ideale e favorevole della città di Bergamo per dare vita ad un progetto unico, un progetto pilota. Del resto sempre più persone scelgono il centro: l’abbiamo visto nelle Regionali in Sardegna, con Forza Italia al 6%, noi al 5%, in Abruzzo gli azzurri il 13% e noi in 3. Presentiamo una lista con due simboli, che sottolinea il valore politico di questa iniziativa. E le scelte di Saffioti e di Pezzotta non sono casuali. Con Carlo ben tre coordinatori su quattro hanno lavorato con lui e Sorte ne ha preso il posto. Ha da sempre una grande sensibilità umana e per questo non poteva che essere una candidatura in comune e un capolista condiviso. La politica deve tornare ad essere forte e credibile, per saper costruire con intelligenza i bisogni dei cittadini. Oltre al voto e alle preferenze, ci sarà anche un voto d’opinione che dà più forza al centro e al centrodestra, lo stesso rappresentato da Pezzotta. Bergamo è una città di centrodestra insieme a lui”.

Carlo Saffioti: “Mi ripropongo all’elettorato dopo 14 anni. Questa scelta ha riattivato la passione per la politica intesa come capire e dare soluzioni ai problemi della gente, come la voglia di rianimare e riattivare l’elettorale moderato e liberato che non trova riferimenti in altri partiti. Questi del resto sono i tratti che caratterizzano la nostra città e per questo ho pensato che la mia candidatura fosse uno stimolo per evitare che una parte di cittadini non si rifugiasse nell’astensionismo e per ridare alla città la sua vera anima politica, il suo sentire. Fino ad oggi abbiamo avuto una maggioranza anomale, con un sindaco espressione del centro e dietro il centrosinistra, cosa che non trovo molto coerente con lo spirito e i bisogni della nostra città. Non è il momento di stare alla finestra, soprattutto perché viviamo un momento storico così difficile, dove ciascuno deve dare il suo contributo per restituire un clima di speranza e fiducia. Chissà che questo seme, da Bergamo, possa concorrere a realizzare quel grande sogno della casa dei moderati del nostro presidente Berlusconi”.

Andrea Pezzotta: “Stimo Saffioti, che è un amico da una vita, per le sue qualità politiche. Che io sia un moderato, altro non è che la mia storia, credo che sia pacifico. Non ho bisogno di mettermi la casacca, perché è la mia cifra e quella della mia famiglia. Non devo travestirmi, gli ideali del centrismo mi hanno sempre ispirato. Esserlo significa mettersi a disposizione, pronti al confronto e al dialogo e non ritenersi depositari della verità. Se la partenza è così, anche la lista sarà validissima, come quelle degli altri partiti della coalizione. Riconosco che il passo indietro dei candidati di Forza Italia è stato importante per vincere a giugno. Andiamo avanti a lavorare, da qui fino alla fine. E questo grazie ad una forza che mi arriva dalla gente che mi dice “vinca perché dobbiamo cambiare, ci affidiamo a lei”. E se vinceremo, Carlo (Saffioti ndr) avrà un ruolo di prim’ordine, non indifferente e la tua esperienza sarà valorizzata. Questa non è un’alleanza, ma una sintesi garantita dallo stesso patrimonio genetico e di valori”.