Rogno, due pusher in manette: uno aveva 100 grammi di cocaina ed è finito in carcere
In Italia da un mese e mezzo, è già al terzo arresto. L’altro preso mentre cercava di sotterrare la cocaina
Rogno. Questa volta F.M., albanese di 25 anni, è finito in carcere, dato che le misure alternative che gli erano state concesse nei procedimenti precedenti sono state violate.
È in Italia da un mese e mezzo e questo è il terzo arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il 12 marzo era stato arrestato dai carabinieri di Brescia e, in seguito ad un nuovo arresto nella Bergamasca, il 23 marzo scorso il giudice Andrea Guadagnino aveva disposto il divieto di dimora a Bergamo e in provincia, misura violata l’1 e il 5 marzo.
Venerdì 29 marzo il 25enne è comparso di nuovo davanti allo stesso giudice, che ha quindi deciso, su richiesta del pubblico ministero, di aggravare la misura cautelare e per il pusher si sono quindi aperte le porte del carcere.
Giovedì pomeriggio i carabinieri di Costa Volpino hanno ricevuto una segnalazione da alcuni cittadini circa una presunta attività di spaccio nella frazione di Castelfranco, a Rogno. Così, insieme ai colleghi di Lovere, i militari hanno organizzato un servizio in borghese.
Si sono recati in via del Corno ed hanno visto F.M. a bordo di una Toyota, lo hanno fermato e nella tasca del suo giubbotto hanno trovato 40 dosi di cocaina per un totale di circa 100 grammi. E poi un taglierino, un bilancino di precisione e involucri per contenere lo stupefacente.
Poco lontano, nascosto in un boschetto, c’era V.P., ucraino di 30 anni, in attesa di clienti ai quali vendere cocaina. Si stava avvicinando anche ai carabinieri in borghese, ma quando ha capito che non erano normali acquirenti, si è allontanato. I militari lo hanno arrestato mentre scavava una buca per terra nella quale occultare un vasetto di vetro con all’interno due dosi di stupefacente per un totale di 5 grammi. Le palline di cocaina avevano gli stessi involucri di quelle trovate addosso all’albanese.
Pare che il 25enne si rifornisse da un certo Drago, che i carabinieri stanno cercando di identificare, e che vendesse poi la sostanza all’ucraino per lo smercio.
Entrambi i pusher sono stati arrestati e giovedì mattina sono stati accompagnati in tribunale, dove si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I loro arresti sono stati convalidati, per F.M. è stato disposto il carcere e per V.P. l’obbligo quotidiano di firma. Il processo è stato rinviato al prossimo 24 aprile.


