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Truffe online e tutela della privacy nel mondo del digitale

la protezione dei dati personali è l’arma più potente a nostra disposizione per difenderci dalle frodi digitali

Il 2023 registra una forte impennata delle truffe nel mondo dell’e-commerce e da una comparazione con il 2018 le truffe on line risultano addirittura raddoppiate. Il reato si concretizza nell’azione fraudolenta di falsi venditori che, intercettando le coordinate della carta di credito, sottraggono somme di denaro al malcapitato.

Le truffe più ricorrenti si verificano nell’ambito di acquisti on-line, ma continuano a verificarsi anche raggiri ormai consolidati come il fishing, ossia l’invio di comunicazione mail che riproducono quelle degli istituti di credito, o lo SmiShing, che utilizza i telefoni cellulari come strumento di attacco. In entrambi i casi i criminali avvisano il correntista che sta per essere chiuso il conto corrente e lo invitano ad inserire le proprie credenziali.

A tal riguardo, l’’Arbitrato Bancario Finanziario stabilisce che la banca, se non predispone una adeguata verifica dell’identità del cliente durante le operazioni on line, può essere chiamata a risarcire il cliente frodato, salvo che provi il dolo o la colpa grave del correntista nell’autorizzare l’operazione fraudolenta.

Il punto più delicato della questione sta nel tema della tutela della privacy, che impone la giusta accortezza nella difesa dei dati personali. Infatti, il correntista rischia di incorre in una contestazione di colpa tutte le volte in cui, senza prestare la dovuta attenzione, inserisce le proprie credenziali in un messaggio di fishing, quindi di posta elettronica, o in un sms o in una chat WhatsApp, rispondendo così ai malintenzionati.

A questo punto il correntista per recuperare il denaro dovrà dimostrare davanti a un tribunale di aver agito in totale buona fede e di essere stato vittima di una frode.

Quali sono le accortezze per difendersi dalle frodi on line?

Prima di tutto, occorre creare password non facilmente identificabili e ricordarsi di cambiarle con periodicità.

Inoltre, meglio preferire strumenti di accesso sicuri e quindi non utilizzare reti pubbliche ma reti sicure e internet.

Mai rispondere a messaggi o mail che comunicano circostanze anomale e sempre chiedere la verifica mediante una telefonata all’istituto di credito presso il quale si ha il conto corrente.

In caso di offerte all’apparenza interessanti, è bene verificare sempre la reale natura della proposta, l’affidabilità dell’operatore commerciale e la veridicità delle informazioni ricevute, anche mediante l’acquisto di una visura camerale, ad esempio della società che offre il servizio.