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Le rossoblù portano al tiebreak la sfida con Scandicci, racimolando il punto sufficiente per salvarsi, complice la sconfitta di Cuneo per 3-1 a Firenze

Treviglio. Sembrava impossibile, ma nello sport di impossibile non c’è nulla. Una settimana fa sembrava non ci fosse scampo alla Serie A2. E invece, proprio all’ultima giornata, all’ultimo appiglio, l’impresa diventa realtà: il Volley Bergamo 1991 mantiene la Serie A1.

In un incredibile pomeriggio al PalaFacchetti, le rossoblù sono riuscite a strappare almeno un punto contro Scandicci, arrivando fino al tiebreak, vincendo in maniera magistrale i primi due set. Il tutto mentre Cuneo, la diretta rivale per evitare il penultimo posto, cadeva sul campo di Firenze per 3-1 dopo aver vinto il primo set. Restando a mani vuote e bloccata a 18 punti. Un meno di Bergamo, che il punto decisiv se l’è garantito subito. Ed è bastato per conquistare una clamorosa salvezza.

Bergamo-Scandicci, la partita

Bergamo inizia con più di una ricezione difficoltosa per un parziale immediato di 0-3 che spinge Bigarelli a volerci parlare su. Mossa indovinata: Melandri tenta di dare la prima scossa sbloccando le rossoblù, Lorrayna la segue a ruota. Gennari e compagne restano dentro al set risalendo fino alla parità a quota 8 e poi di nuovo a 10, quando Scandicci rimette le mani sul volante provando a prendere il largo sul +2. Bergamo però è in giornata e riaggancia a 12 con la veloce di Melandri e il muro di Butigan, stesso copione per il pari 14. Lorrayna mette giù il primo vantaggio (15-14) spingendo Barbolini al timeout, ma al rientro il muro di Nervini frutta il +2. L’errore di misura di Antropova porta al massimo vantaggio di 3 punti (19-16), che con l’invasione di Scandicci diventa +4. Un divario che le ospiti riescono a colmare solo fino al -2: Lorrayna diventa micidiale, Cecchetto prende tutto e Nervini mette giù il 25-21 che infiamma il palazzetto.

Le imprecisioni delle toscane scandiscono l’avvio di secondo set, nel quale Bergamo tiene botta colpo su colpo, reggendo agli attacchi con una ricezione di qualità: Melandri mura il pari 7, ma con Ognjenovic in battuta Scandicci prende il largo sul +4. Le orobiche non si scompongono e con Butigan risalgono nuovamente (11-12), preparando il terreno al 12 pari della solita Lorrayna e al 14-13 ancora della centrale croata, primo vantaggio della frazione, subito ribaltato da Antropova. Contro-contro-sorpasso bergamasco che è quello buono per provare il primo allungo con Butigan al servizio: il muro di Davyskiba, l’affondo di Gennari e il timbro di Lorrayna e ancora Davyskiba portano il punteggio sul 20-15. Un ritmo che ricalca il primo set, compreso il ritorno di fiamma finale con Barbolini che pesca risorse dalla panchina più che profonda. Andropova spaventa con la pipe del -1 (23-22), Lorrayna reagisce e porta il punteggio sul 2-0.

L’onda lunga di entusiasmo si trascina anche nel terzo set: Melandri apre con la veloce tenendo alto il ritmo orobico, Scandicci non molla la presa e tenta di scavare il primo grande solco volando subito sul 6-11. Bigarelli richiama all’ordine fermando la partita, che riprende con un numero da circo di Gennari e l’affondo di Nervini. Un videocheck che ribalta una chiamata su tocco a muro porta nuovamente Bergamo a -4. La sfida diventa tutta toscana con Nervini ancora sugli scudi, poi tocca a Melandri con due ace in fila che valgono il 16-18. Scandicci ruggisce nuovamente alzando il livello dell’attacco con Antropova e tornando sul +5 (18-23), divario troppo ampio per essere ricucito.

Anche il quarto set parte con lo sprint di Scandicci, che va subito 0-4. Bergamo inizia a giocare alla pari e torna sotto (6-8) con l’ingresso in partita di Rozanski. Le toscane – intanto diventate sicure del secondo posto dopo la sconfitta inattesa di Milano a Vallefoglia – rispondono fulminando un altro parziale di 0-3, allargando il gap in maniera permanente, approfittando anche della stanchezza, fisica e mentale, che rallenta il gioco bergamasco. Bigarelli lancia Pasquino dalla panchina trovando buone soluzioni offensive, ma non basta per tornare sotto: il set scorre via comodamente nelle mani delle ragazze di coach Barbolini.

Il tiebreak inizia, ma dura poco, perché dopo i primi due punti arriva la notizia della sconfitta di Cuneo. A Treviglio si scatena la festa, in campo e sugli spalti: il risultato finale, 2-3 per le toscane, diventa una pura formalità: si chiude con le rotazioni allargate, c’è spazio per tutte, c’è festa per tutte. La Bergamo della pallavolo può tirare un lungo, lunghissimo sospiro di sollievo: l’anno prossimo ripartirà ancora da quella Serie A1 a cui appartiene da trent’anni e nella quale è riuscita a stare ancora.

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“Sono troppo felice, tutti volevamo raggiungere l’obiettivo” ha detto Lorrayna a caldo, “c’è tanta emozione, ci ho messo tanto cuore e sono felicissima di giocare qui, questa è una famiglia che mi ha accolto. Cuneo? Non ne sapevamo nulla, siamo stati concentratissimi, poi alla fine avevo la palla in mano quando tutti si sono messi a festeggiare. E allora ho capito che ce l’avevamo fatta”.

Volley Bergamo 1991-Savino Del Bene Scandicci 2-3 (25-21, 25-22, 20-25, 17-25, 9-15)

Volley Bergamo 1991: Butigan 11, Lorrayna 17, Nervini 12, Daviskyba 8, Melandri 10, Gennari 9, Cecchetto (L); Cicola, Pistolesi, Rozanski 4, Pasquino 3, Bovo, Fitzmorris, Bonfanti (L). Allenatore: Bigarelli

Savino Del Bene Scandicci: Zhu 20, Ruddins 3, Ognjenovic 4, Nwakalor 1, Da Silva 13, Antropova 30, Parrocchiale (L); Herbots 11, Di Iulio, Diop 3, Alberti 7, Armini (L). N.e. Washington, Nowakowska. Allenatore: Barbolini

Arbitri: Alessandro Rossi e Marco Zavater

Durata Set: 28’, 27’, 31’, 24’, 15’

Battute Vincenti: Bergamo 6, Scandicci 4

Battute Sbagliate: Bergamo 10, Scandicci 11

Muri: Bergamo 11, Scandicci 16

Errori: Bergamo 17, Scandicci 21

Spettatori: 1.756

Incasso: 8.469 euro