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Paola Suardi: “La mia Romano si merita tutto il mio tempo”
Paola Suardi

Paola Suardi: “Sono moltissimi i progetti a cui ho partecipato in prima persona che mi rendono orgogliosa. Ne cito solo uno, che mi è particolarmente caro: l’aula studio in Piazza don Sandro”

Paola Suardi, impiegata, 45 anni, è l’esponente della maggioranza che proverà a succedere al sindaco dem Sebastian Nicoli dopo 10 anni.

Ad un mese esatto dall’annuncio della sua candidatura come sindaca, come sta vivendo questo periodo?

Sto vivendo un momento molto intenso di impegni e di vicinanza da parte della gente di Romano. Avverto un grande sostegno da parte dei miei concittadini. C’è tanto entusiasmo, tante idee per il futuro. Insomma, è un periodo molto bello!

Com’è nata l’idea di candidarsi? Era prevista oppure è stata per Lei una sorpresa ricevere la proposta?

Sono impegnata da cinque anni come consigliera comunale di maggioranza nella lista “Nicoli Sindaco”, vicepresidente della commissione Servizi alla persona, Scuola, Cultura, Sport e Politiche
giovanili, membro della commissione trasparenza e di quella Elettorale. Nel corso di questi anni ho potuto toccare con mano le esigenze dei miei concittadini e capire quali sono le prossime sfide
per l’amministrazione. L’idea di candidarmi è nata nel momento in cui la lista Civica della quale faccio parte e il Partito Democratico, che formano la coalizione alla guida di Romano, mi hanno
chiesto di candidarmi. È una proposta che mi ha fatto molto piacere, ma mi ha anche fatto sentire l’enorme responsabilità nel caso avessi accettato. Dopo un periodo di riflessione anche con la mia famiglia, ho deciso di mettermi a disposizione.

Qualora Lei diventasse sindaca, si dedicherebbe a tempo pieno alla nuova attività oppure pensa di mantenere congiuntamente la sua attuale professione?

Mi dedicherei esclusivamente al ruolo di sindaca, rinunciando al mio attuale impegno professionale. Non credo sia possibile amministrare bene nei ritagli di tempo: non fa parte del mio modo di affrontare un impegno dedicargli solo una parte della mia attenzione. La mia Romano si merita tutto il mio tempo.

Ha dichiarato che l’esperienza come consigliere le ha insegnato molto. In particolare, in cosa si sente più competente ora?

Nel ruolo di consigliera e soprattutto di membro di diverse commissioni ho avuto modo di comprendere ancora meglio i problemi e le necessità specifiche di Romano. Naturalmente, essendo romanese e avendo da sempre vissuto qui conoscevo già bene la mia città. Da madre di due figli, dipendente di un’azienda, impegnata da sempre in varie istituzioni pubbliche o ecclesiali, avevo già avuto modo di conoscere a fondo le necessità dei romanesi, soprattutto quelle delle famiglie, dei giovani, delle aziende, dei commercianti, delle persone più in difficoltà, così come di preziose istituzioni romanesi come le scuole, l’RSA e l’ospedale. I cinque anni nell’amministrazione Nicoli mi hanno poi permesso di conoscere a fondo il funzionamento della macchina amministrativa, nei suoi limiti e nei suoi punti di forza. E soprattutto nei suoi margini di miglioramento. Se diventassi sindaca avrei la possibilità di cominciare a lavorare dal giorno uno su questioni amministrative e processi già in corso che conosco già molto bene.

Lei è attualmente vice presidente della Commissione Servizi alla persona, Scuola, Cultura, Sport e Politiche Giovanili. Ci sono dei progetti che avete portato a termine di cui è orgogliosa?

Sono moltissimi i progetti a cui ho partecipato in prima persona che mi rendono orgogliosa. Ne cito solo uno, che mi è particolarmente caro: l’aula studio in Piazza don Sandro. Mi riempie il cuore di gioia vederla piena di studenti dalla mattina alla sera. Sono il futuro della nostra città e quell’aula studio permette loro di crescere e imparare, offrendo anche un aiuto alle famiglie che non dispongono di spazi consoni nella propria abitazione. Qualcuno diceva che stavamo sprecando risorse usandole in un’aula studio per i nostri studenti. Ecco, un punto chiaro per la mia coalizione è che per noi le risorse per i giovani, per le famiglie con figli in età scolare, e per la scuola non sono mai sprecate, sono un investimento nel capitale più prezioso che abbiamo.

Per Lei la comunicazione è importante. In che modo intende sviluppare quella definita “pubblica e istituzionale” verso la cittadinanza?

Ho sperimentato come ottime iniziative di un’amministrazione spesso fatichino ad essere apprezzate perché non è facile trovare il modo di informare tutti i cittadini. Romano non è più un paese. È una città sempre in crescita. La comunicazione non passa solo attraverso canali come la i social. È efficace solo se si mantiene forte una rete sociale, un tessuto di relazioni umane che sia capillare. In modo che nessuno sia lasciato solo e isolato. Su questo voglio lavorare: una comunicazione che non sia solo trasmissione di informazioni, ma riattivazioni di legami sociali, favorendo politiche ed esperienze di comunità.

Il nome proposto a centrodestra ha creato un terremoto nel circolo di Romano di Fratelli d’Italia. Lei, cosa ne pensa in merito?

Non mi piace guardare “in casa d’altri”. Non mi appassiona. Mi appassiona invece e mi rende molto serena ed orgogliosa la compattezza e l’entusiasmo che sto riscontrando nella coalizione che mi sostiene.

Quali sono i prossimi passi? C’è già una data per la prima assemblea pubblica con la cittadinanza?

Una volta terminati i tavoli di lavoro condivisi, che stanno riscuotendo molta partecipazione, faremo un incontro finale con i partecipanti. Poi ci metteremo al lavoro per stendere il programma elettorale. L’assemblea pubblica avverrà verso la metà Aprile!

Per chiudere, se potesse dire solo una cosa ai cittadini di Romano che non la conoscono, cosa gli direbbe?

Amo molto la mia città, qui da sempre vivo e qui ho costruito la mia famiglia. Insieme alla mia squadra mi metterò a servizio della città e dei cittadini per camminare insieme nel trovare le migliori forme in cui valorizzare la nostra Romano.