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Il carcere di via Gleno tra i più affollati d’Italia: scioperano gli avvocati penalisti

Nell’istituto penitenziario bergamasco si registra un sovraffollamento pari al 172% della capienza regolare: 319 posti e 550 detenuti

Bergamo. Gli avvocati penalisti incrociano le braccia. L’Unione delle Camere Penali Italiane ha proclamato a livello nazionale l’astensione dalle udienze e da ogni attività giudiziaria nel settore penale per il giorno 20 marzo.

La Camera Penale di Bergamo “Roberto Bruni”, sezione della Camera Penale distrettuale della Lombardia Orientale, aderisce alla protesta, proclamata al fine di richiamare l’attenzione, anche a livello territoriale, sulla drammatica condizione nella quale versano gli istituti penitenziari italiani, compresi quelli lombardi, tra i quali si registra il tasso di sovraffollamento più elevato del Paese, arrivando addirittura ad un + 147,3%.

Il carcere di Brescia Canton Mombello è quello con la percentuale di sovraffollamento più elevata del Paese (+ 218,1% rispetto alla capienza massima prevista); mentre il nostro Istituto di via Gleno registra un tragico + 172%, superiore sia alla media regionale che a quella nazionale (118,1%), che lo pone certamente tra le carceri più sovraffollate d’Italia: a fronte di una capienza di 319 posti le persone attualmente ristrette, sia in via definitiva e sia cautelare (quindi presunti non colpevoli, secondo la Costituzione), superano le 550 unità.

“Questi drammatici dati statistici, che rappresentano in maniera plastica le miserevoli condizioni di vita cui sono soggetti i detenuti, costituiscono certamente una delle concause che portano tali persone a commettere gesti estremi. Solamente dall’inizio del 2024, negli Istituti di Pena italiani, si sono registrati 25 suicidi, una percentuale oltre dieci volte superiore al tasso medio tra i liberi”, dichiara il presidente dell’Ucp di Bergamo Enrico Pelillo.

“Di fronte a questa condizione, indegna di un Paese civile, non possiamo e non vogliamo più tacere (diceva Voltaire che la civiltà di un Paese si misura dalle sue carceri) – continua l’avvocato -. Per questo anche noi ci asterremo nella giornata del 20 marzo e una rappresentanza bergamasca si recherà a Roma per partecipare alla manifestazione indetta da U.C.P.I. per richiamare il Governo e le forze parlamentari affinché il problema del sovraffollamento carcerario – più volte sottolineato anche dal Santo Padre negli ultimi anni – non sia ulteriormente rimandato, come da troppi anni a questa parte avviene”.