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La Provincia promuove l’associazionismo e la cultura: 100mila euro per i bandi del 2024

I finanziamenti per “Cultura e territorio” e “Se non servo a cosa servo”. Il presidente Gandolfi: “È una quota di partenza. L’anno scorso abbiamo toccato quota mezzo milione di euro”

Bergamo. La Sala consigliare del Palazzo della Provincia apre le porte alla presentazione di due bandi per l’assegnazione di contributi per l’anno 2024: il bando “Se non servo a cosa servo” promosso dall’Ufficio Associazionismo e Volontariato, e il bando “Cultura e territorio“, organizzato dal Servizio Cultura. Entrambi sono attivi da oggi sul sito della Provincia di Bergamo, dove è possibile presentare domanda online. L’accesso è consentito tramite SPID o CIE del legale rappresentante o del suo delegato.

Cultura e territorio

Il “Bando per la concessione di contributi a sostegno di soggetti pubblici e privati per iniziative e progetti in ambito culturale nel territorio della provincia di Bergamo – anno 2024” ha l’obiettivo di finanziare iniziative volte alla realizzazione e promozione di manifestazioni, eventi o progetti culturali, nonché alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del territorio provinciale. Possono presentare domanda sia soggetti pubblici che privati senza scopo di lucro con sede o attività sul territorio provinciale. Il termine per la presentazione delle domande è fissato entro il prossimo 30 aprile.

Il contributo massimo previsto è di 3.000 euro e attualmente è disponibile un budget di 50mila euro. Qualora i fondi risultino insufficienti per finanziare tutti i progetti ammissibili, verrà stilata una graduatoria che distinguerà i “progetti ammessi e finanziati”, i “progetti ammessi e non finanziati” e i “progetti non ammessi”. È importante notare che i progetti che non saranno finanziati ma risultassero ammessi potrebbero comunque ricevere il contributo nel corso dell’anno, qualora diventassero disponibili ulteriori risorse nel bilancio della Provincia.

“La Provincia sostiene da anni i soggetti attivi nel settore culturale e questo finanziamento rappresenta solo la prima parte delle risorse destinate al capitolo cultura – interviene Romina Russo, Consigliere delegata alla Cultura -. Invitiamo tutte le associazioni a partecipare sin da subito al bando per consentire una valutazione completa delle proposte presentate. È fondamentale partecipare fin dal primo momento, tenendo presente che le iniziative devono essere programmate per il 2024. Questa è la prima volta che anticipiamo l’erogazione dei contributi, per andare incontro alle esigenze delle associazioni che necessitano di pianificare le proprie attività con anticipo. Tra i criteri di valutazione ricordiamo la qualità dell’iniziativa e la sinergia tra più soggetti come aspetti particolarmente rilevanti”.

Se non servo a cosa servo 2024

Il bando, rivolto ad associazioni e realtà senza scopo di lucro, giunge alla sua seconda edizione: nel 2023 è stato aperto in autunno e ha ottenuto un notevole successo, permettendo alla Provincia di finanziare 19 progetti su 35 istanze presentate. Quest’anno, anticipando l’apertura del bando a marzo, si intende offrire alle associazioni maggior tempo per la pianificazione delle proposte, dopo una fase di sperimentazione lo scorso anno. La finalità per cui la Provincia intende erogare il contributo non cambia rispetto all’anno precedente e deve emergere chiaramente nella proposta progettuale: coinvolgere attivamente i giovani nel volontariato, avvicinandoli all’azione sociale (un concetto differente dal coinvolgere i giovani solo come destinatari del progetto). I progetti possono essere proposti, in corso di realizzazione o già completati (tuttavia, quest’ultimi devono aver già ottenuto il patrocinio della Provincia), ma in ogni caso devono essere avviati e conclusi entro il 2024.

Le domande possono essere presentate sia da singole associazioni che da reti di associazioni, e il contributo massimo erogabile è di 3mila euro. Possono presentare domanda tutte le associazioni no-profit che operano attivamente nella provincia di Bergamo. Il termine ultimo per presentare domanda è il 30 aprile, e il budget complessivamente a disposizione ammonta a 45mila euro.

“L’impegno nel destinare risorse già a marzo è una sfida per il nostro ente, sia dal punto di vista contabile che regolamentare – commenta Damiano Amaglio, Consigliere provinciale con delega a Famiglia e Associazionismo -. Tuttavia, tale decisione riflette una volontà precisa: creare le condizioni affinché il territorio possa pianificare le proprie attività con maggiore certezza. Abbiamo optato per un bando simile a quello dello scorso anno perché abbiamo constatato che ha funzionato e abbiamo deciso di mantenere il focus sui giovani, con l’obiettivo di avvicinarli al volontariato. Desidero ringraziare il Presidente e tutti i colleghi per lo sforzo congiunto. Il lavoro sinergico non è stato facile, ma crediamo che questa sia la direzione giusta”.

“Si tratta di una novità significativa che stiamo presentando, che testimonia la volontà della provincia di avere una maggiore consapevolezza delle opportunità per sostenere le associazioni, con l’obiettivo di fornire contributi diretti – conclude Pasquale Gandolfi, Presidente della Provincia di Bergamo -. Sono stati stanziati 100mila euro come fondo iniziale, con la speranza che questo importo possa aumentare nel tempo. Lo scorso anno, complessivamente, sono stati erogati circa mezzo milione di euro in contributi. La Provincia di Bergamo è orgogliosa di sostenere in modo concreto e trasparente i soggetti che operano senza scopo di lucro per il bene della nostra comunità e spero che questi contributi possano essere un valore aggiunto ai progetti culturali e sociali del nostro territorio”.