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“No vax” alla sfilata di Mezza Quaresima: gli “Anonimi per la Libertà” insieme agli altri gruppi nelle vie del centro

Il Duca di Piazza Pontida: “Si erano iscritti con una motivazione completamente differente. Non potendo mandarli via, abbiamo smesso di presentarli”. Rovetta, Lega: “Perché non chiedere prima delle immagini dei carri e delle maschere? Si eviterebbero situazioni come queste”

Bergamo. Una grande festa cittadina, attesa tutto l’anno. Ma che in questa edizione ha lasciato strascichi di polemiche per via della presenza, durante la sfilata di Mezza Quaresima, di un gruppo “no vax”. Si tratta della compagnia teatrale “Anonimi per la libertà” di Bianzano che, anziché sfilare con carri e costumi tipici, ha deciso di esporre una serie di cartelloni e di farlo alla vigilia del 18 marzo, il giorno della commemorazione della Giornata nazionale per le vittime del Covid, istituita formalmente dal Governo italiano nel 2021 per conservare la memoria di tutte le persone decedute a causa della pandemia.

Una presenza che non solo non era prevista, almeno in questa forma, ma che ha creato imbarazzo tra gli organizzatori, le anime del Ducato di Piazza Pontida, con il testa Mario Morotti, il suo Duca. Proprio, tra l’altro, nell’anno in cui ricorre il centenario dell’associazione. 

“Non potevamo certo immaginare che alla sfilata partecipasse un gruppo di no vax – così Mario Morotti, Duca di Piazza Pontida -. Sulla motivazione indicata quando il gruppo si è iscritto alla sfilata c’era scritto “volontà di valorizzare la maschera in tutte le sue sfaccettature”, cosa che non è certo avvenuta. Del resto, come potevamo sapere e immaginare che poco dopo la partenza avrebbero esposto cartelloni di questo tipo? Sono partiti esattamente come tutti gli altri e, arrivati in via Paglia hanno cominciato a distribuire volantini. Appena ce ne siamo accorti, abbiamo immediatamente avvisato le forze dell’ordine che hanno provveduto a identificarli. Dal canto nostro, non potendo estrometterli dalla sfilata, abbiamo smesso di presentare il gruppo. Ogni volta che passavano di fronte ad un punto di racconto, non venivano citati. Ora toccherà alla questura fare il resto”.

Una presenza impossibile da non cogliere e che ha scatenato anche una serie di reazioni politiche, tra le quali quelle di Stefano Rovetta, consigliere comunale della Lega, che sulla sua pagina Instagram ha così commentato: “Mi sembra strano che il Ducato non chieda una presentazione e delle fotografie del carro e delle maschere che verranno presentate proprio per evitare situazioni di imbarazzo. E trovo altrettanto sconcertante che durante la sfilata di Mezza Quaresima tra carri bellissimi e partecipanti in festa sia necessario concedere spazio ad un “gruppo politico”. Fermo restando che ciascuno è libero di pensarla come vuole, oltre a non condividere la questione vaccini, ho trovato questa presenza totalmente fuori luogo”.

Così Giacomo Angeloni, assessore del Comune di Bergamo: “Vedere strumentalizzata la tradizionale sfilata di mezza Quaresima come palcoscenico per la diffusione di false notizie e teorie complottiste è stato davvero squallido. Il messaggio dei no-vax è è un concentrato di falsità e assume un connotato ancor più irrispettoso e riprovevole alla vigilia della Giornata nazionale di commemorazione delle vittime della pandemia di Covid-19”.

Il comunicato stampa del Ducato

“I negazionisti scendono in piazza a Bergamo ma lo fanno in maniera subdola e, dunque, fatte salve le libere scelte di ognuno, condannabile. Alla vigilia della giornata commemorativa delle vittime da Covid, prevista per lunedì 18 marzo, a Bergamo, città simbolo della pandemia, un gruppo di no vax denominati “Anonimi per la libertà: compagnia teatrale”, denominazione che celava ben altra identità, si è accodato a margine dello storico corteo di mezza quaresima organizzato dal Ducato di Piazza Pontida per ricordare i cento anni dalla propria fondazione.

I no vax si sarebbero uniti (il condizionale è d’obbligo) ai gruppi folkloristici presenti in sfilata dopo aver provveduto ad iscriversi alla manifestazione in modo generico benché regolare, mantenendo però un rigoroso silenzio sugli obbiettivi e gli scopi che intendevano perseguire. Ovviamente il Ducato di Piazza Pontida con le istituzioni bergamasche si dissocia dal comportamento irresponsabile di chi ritiene inutile e dannoso il vaccino (non solo contro il covid) o lo considera una coercizione indebita, ma soprattutto si dissocia dalla modalità scelta in nome di una libertà che della libertà, quella vera, non ha assolutamente nulla.

E poco importa se i maldestri no vax che hanno solo infastidito la bella manifestazione bergamasca, si siano trincerati dietro la maschera di Guy Fawkes che, tra l’altro, altri non era se non un cospiratore non certo eroico. Forse andrebbe ricordato loro che si può parlare di libertà solo quando la società intera tiene in considerazione i diritti e i doveri di tutti, poiché la parola libertà è troppo preziosa per essere usata a sproposito da 20 persone che non hanno nemmeno avuto il coraggio di mostrare la faccia”.